
Chi sono i due tipi vestiti d’arancione? Cosa tengono ben stretto tra le loro mani? Che intendono fare? Dove sono? Non so dirvi chi sono, ma i due stringono tra le mani due rudimentali slittini con cui si accingono a scendere dal Cerro Negro, il vulcano più giovane del Centro America, spuntato fuori nel 1850.
Il Cerro, poco meno di 800 metri ed ancora attivo, si trova in a 10 chilometri dal villaggio di Larreynaga, dove arrivano da un po’ da tutte le parti del mondo per provare il brivido di una discesa dalle pendici di un vulcano, con il solo aiuto di uno slittino. Provate a leggere il sito di Bigfoot per i tour ed i prezzi, ed il seguito del post per vedere come si scende.
Foto | Peter Gene
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Situato sulla costa pacifica del Nicaragua, nella cittadina di San Juan del Sur, il Pelican Eyes…Piedras y Olas è un albergo – resort davvero particolare: un’ospitalità di lusso, tra spiagge, piscine, giardini lussureggianti e cucina internazionale i cui proventi servono anche a finanziare un’organizzazione no-profit che si occupa dello sviluppo e dell’assistenza alla comunità di San Juan.
Il ristorante del resort, La Cascada, propone specialità nicaraguensi e piatti internazionali offrendo cene “al fresco” vicino alla piscina illuminata con torce e candele e con il panorama delle acque blu cobalto dell’Oceano Pacifico. Pesce fresco e frutti di mare – oltre a carne locale e di importazione – vengono serviti da mattina fino a sera.
Si può scegliere la sistemazione più congeniale tra Habitación Deluxe, Habitación Grande, Cabina, Luxury Cabina, Casita, Townhouse Casa e Casa. I prezzi – al giorno per due persone - variano in base alla stagione e alla vista giardino/oceano: Habitación Deluxe (125 - 245 dollari), Habitación Grande (135 - 255 dollari), Cabina (145 – 255), Luxury Cabina (155 – 265), Casita (155 – 225), Townhouse Casa (190 – 305), Casa (190 – 370 dollari).
Una curiosità: alcune Casita hanno una jacuzzi nel patio talmente grande da poter contenere 6 persone e nella Casa la vasca arriva a contenere 10 persone. Alla fine del 2008 sarà anche disponibile la Panorama Villa, con tre camere, tre bagni e due saloni.

Non conoscevo assolutamente la storia degli squali d’acqua dolce nè quella del grande Mar dolce del Nicaragua, usato per secoli come ponte tra i due oceani prima della costruzione del Canale di Panama e luogo storico della pirateria, che per tre volte attaccò la città di Granada che vi si affaccia.
Il lago Nicaragua lo vedete in questo scatto dalla mappa del satellite NASA: ha la peculiarità di essere collegato al mare da un fiume, che potrebbe esser stato il passaggio usato dagli squali che nuotano ancora (pochi ormai) nel lago. Ma secondo altri, questi squali d’acqua dolce sarebbero rimasti imprigionati dai movimenti tettonici che chiusero una grande baia sul Pacifico. Il lago è interessante anche perchè pieno di vulcani, che in parte oggi costituiscono le sue isole, come spiega Vianica.
Paese non proprio turistico, che mi affascina come il resto del centroamerica: se avete suggerimenti o link da segnalare nei commenti, siete i benvenuti.
Genitori in cerca di un campo estivo per le vacanze dei mariuoli? La proposta Travelblog di oggi è per Nomad Surfers, gruppo di maniaci delle tavole che, con base a Ibiza, gestisce camp di surf e windsurf negli spot migliori del mondo. Ho dato un’occhiata alle sistemazioni in Algarve per ragazzini e le guesthouse non sembrano male: sulla spiaggia, con libreria di DVD e Playstation, corsi di una o due settimane con opzione di corso di lingua (portoghese?), 30 ragazzi tra da 12 a 16 anni con supervisione continua.
C’è una pagina con la lista completa delle destinazioni in tutto il mondo: da località famose in Europa come Hossegor, Fuerteventura e Tarifa, fino ai camp piu’ lontani come Maldive, Bali, Fiji, Sud Africa e Centroamerica.

Greenplanet ha ripubblicato un pezzo de L’Espresso sul boom del biologico e ci sono quattro o cinque destinazioni per una vacanza verde e sostenibile: in Belize al resort di Coppola, in Australia nella foresta di Dairntree al Daintree Ecolodge, nel deserto allo
Emirates Al Maha Desert resort and spa, in Sudafrica al Sabi Sabi nel Krueger Park e sull’Isola di Pasqua alle Casas Rapa Nui Explora.
Su Diario invece si racconta la storia dell’isola Zapatera in Nicaragua, una delle otto isole sul lago Cocibolca, dichiarata parco naturale nel 1980. Il settimanale lo trovate ancora in edicola, mentre su Il Bernina leggete un diario di viaggio dai campi organizzati dalla Associazione Italia-Nicaragua (qui il pdf per le partenze estive).
Ho letto in un thread su Flyer Talk i consigli per Little Corn Island in Nicaragua, un’altra delle isole dei Caraibi dove indiani e giamaicani trapiantati all’epoca della schiavitu’ hanno lasciato un’eredità molto particolare, come a Bocas del Toro.
L’isoletta è di un paio di chilometri quadrati, a 50 miglia da Bluefields. Lì a una trentina di chilometri si trovano anche le Pearl Keys, paradiso che un americano sta comperando all’ingrosso per una speculazione. Una di queste isole, Vincent Cay, si vende sul web per la misera somma di duecentomila dollari ma ci si può anche semplicemente fare una vacanza in bungalow fuori dal mondo.
Leggete Flyer Talk per i link e i commenti su ristoranti e alberghi, foto e racconti sono qui, qui e qui.
Attualità di primavera da Trend, il settimanale dell’Industria del Turismo:
Inaugurata in Nicaragua la Ruta del Agua, nella regione di Plan Puebla Panamà. Parte del progetto nazionale Ruta del Caribe, la via inizia dalla città coloniale di Grenada (40 km da Managua), passa per il Gran Lago con le isole vulcaniche di Ometepe, Solentiname e Zapatera, per finire nella Riserva Ecologica Indio Maìz sul Mar dei Caraibi.
Il progetto è sostenibile sia economicamente, che dal profilo ecologico e sociale. Parte del piano è un nuovo aeroporto a San Juan del Norte, a 300 km dalla capitale e l’ammodernamento di quello di San Carlos sulla costa atlantica.
Fonte: Miami Herald, altre info su Intur.gob.ni e Nicaragua.com
A Ketchikan (Google Maps e .kmz per Google Earth), racconta CNN, esiste una nuova maniera per vedere la foresta pluviale dell’Alaska: Alaska Canopy Adventures ha aperto al pubblico la propria rete sospesa di ponti e funi, per attraversare la boscaglia alla maniera degli scoiattoli. Un sogno che in parole povere significa volare a quaranta metri dal suolo appesi a un cavo d’acciaio, lungo un percorso di quasi un miglio che dura tre ore.
La Alaska Rainforest Sanctuary ha un clima simile a quello di Cile, Australia meridionale e Nord Ovest del Pacifico americano, ma i due soci della Alaska Canopy Adventures hanno copiato le decine di tour aerei di Puerto Vallarta in Costa Rica. A portare in centro america questa attività, nata in North Carolina alla Outward Bound School nel 1968 e promossa dall’associazione non profit Project Adventure, è stato il canadese Darren Hreniuk di Canopy Tour (attivo in Costa Rica, Giamaica, Nicaragua e Messico).