Tour del Nepal: Kathmandu e molto altro

pubblicato da carmine

Nepal

Un tour del Nepal, della durata di 17 giorni, che ci porta dalla capitale Kathmandu a visitare tutti i luoghi più suggestivi della nazione: questa la proposta di Planet Viaggi.

Il tour ha un programma molto articolato che potete trovare in formato PDF qui: senza pretendere di poter riassumere tutto nelle poche righe di questo post posso dirvi che si visiteranno - oltre come detto alla capitale Kathmandu - le antiche capitali Patan e Bhaktapur, i principali Stupa (monumenti buddisti) e induisti della Valle di Kathmandu e molto altro prima di salire sulle vette dell’ Himalaya con una sessione di trekking. Da qui in avanti la parte più “esplorativa” ed avventurosa del viaggio, che con un percorso di giorni (con 4-5 e anche più ore di cammino al giorno) ci porterà “in giro” sulle montagne dell’ Himalaya, prima di ritornare nella capitale due giorni prima della ripartenza per l’Italia.

Come avrete capito, si tratta di un tour affascinante ma anche impegnativo dal punto di vista fisico: qualora siate interessati a questa esperienza sappiate che per l’anno 2010 il tour operator ha previsto tre date di partenza, e cioè l’imminente 26 marzo, il 22 ottobre ed il 24 dicembre.

Foto | Flickr

condividi condividi 0 commenti martedì 09 febbraio 2010

Le 10 destinazioni al top per il 2010

pubblicato da Nemo


Sicuramente, visto il lento ma inesorabile approssimarsi del nuovo anno, vi starete già chiedendo dove andare in vacanza nel 2010 per scoprire nuove mete o rivalutare quelle a cui avete dedicato poca attenzione in passato. Lonely Planet, la celebre casa editrice specializzata in cose di viaggio, vi viene incontro, proponendovi una tempesitva classifica dei 10 paesi al top per il 2010.

La lista si apre con El Salvador, inquieto Stato centroamericano che però offrirebbe agli avventurosi aree protette e parchi assolutamente da non perdere. Si piazza seconda la Germania, che dal 1990 non ha smesso di reinventarsi e di “creare” nuove attrazioni, in modo particolare ad Amburgo e Berlino. Medaglia di bronzo alla Grecia, forte di isole stupende, abitanti sereni, rovine millenarie e spiagge tutte da scoprire. Malaysia, Marocco e Nepal occupano le 3 posizioni seguenti, seguite da Nuova Zelanda, Portogallo e Suriname, il più piccolo paese del Sud America, luogo di convivenza pacifica tra molte culture differenti che gravitano intorno alla capitale Paramaribo.

Soltanto all’ultimo posto troviamo gli Stati Uniti, che mantengono comunque una certa attrattiva, sia per la novità rappresentata dal nuovo presidente Obama che per i classici siti storici, soprattutto a Washington (dove tra 20 giorni, il 3 dicembre, verrà acceso il National Christmas Tree).

Foto | Risaltla

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Gli aeroporti più pericolosi del mondo

pubblicato da deborab


L’aeroporto nel fermo immagine (e al tempo 0:43 del video) l’ho riconosciuto, si tratta dell’aeroporto di Lukla in Nepal di cui avevo parlato qualche tempo fa (il video che ho postato rende bene la “particolarità” del posto), ma per riconoscere gli altri mi occorre il vostro aiuto.

Io faccio la mia parte con l’aeroporto al tempo 1:07 che dovrebbe essere quello di Courchevel, nelle Alpi francesi, quello al tempo 0:11 (il ponte per intenderci) è l’aeroporto di Madeira in Portogallo, e quello al tempo 0:07 è l’aeroporto di Macao, in Cina. Gli altri li lascio a voi, altrimenti rovino il divertimento.

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In Nepal le tracce dello Yeti

pubblicato da Manuela Vacca

Himalaya, Nepal “Sappiamo riconoscere le orme degli animali e quelle che abbiamo avvistato appartengono senz’altro allo Yeti”. Questa è la dichiarazione convinta dal vice comandante della spedizione ‘Yeti Project Japan’ (purtroppo il sito è solo in giapponese), che riprendo da Ansa.

E se tra le nebbie dell’Himalaya vivesse davvero questa creatura, apparentata al Bigfoot? La notizia ha rimbalzato di agenzia in agenzia e anche i lettori di Blogo ce l’hanno prontamente segnalato. Gli scienziati sono a caccia dell’abominevole uomo delle nevi himalayane del Nepal perché hanno trovato delle impronte. Chissà.

Mi sono subito chiesta quando scoppierà il boom turistico effetto mostro di Lochness. In Scozia non solo funziona benissimo ma ha arricchito la comunità locale. Intanto sul sito del turismo nepalese non riesco a trovare un tour dello Yeti. Ricerca infruttuosa persino nella pagina della biodiversità. Magari lo aggiungeranno nella sezione dei miti.

Sinceramente mi auguro che non si scateni nessuna caccia alla creatura. Di abomini il Nepal ne ha altri da fronteggiare a causa della povertà, come l’adescamento traffico delle bambine nei bordelli dei paesi limitrofi. In attesa di nuovi itinerari di avventura (che non fossero rafting, parapendio, mountain bike, bungy jumping e trekking che il Nepal offre) si possono trovare qui le informazioni di chi volesse arrivare nel paese.

Lo yeti nelle altre agenzie: Agi, Apcom

Foto | Flickr

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Gli aeroporti più pericolosi del mondo: l'aeroporto di Lukla in Nepal

pubblicato da deborab


L’aeroporto di Lukla in Nepal sarà ribattezzato aeroporto di Tenzing-Hillary in onore di Sir Edmund Hillary, morto recentemente, e del suo compagno di scalata, lo sherpa Tenzing Norgay, che il 29 maggio del 1953 per primi arrivarono in cima agli 8.850 del monte Everest, il tetto del mondo, secondo quanto riportato dall’Herald Tribune.

Lukla è considerato uno degli aeroporti più pericolosi al mondo (e forse basta questo video che riprende un atterraggio e un decollo per concordare con questa affermazione) ed è noto ai più perché è lo scalo più utilizzato per quanti vogliono arrivare alle pendici dell’Everest anche solo per farsi una bella trekkata.

L’aeroporto di Lukla, o a questo punto l’aeroporto di Tenzing-Hillary, è collegato giornalmente (tempo permettendo) con quello della capitale Kathmandu tramite voli della Nepal Airlines e della Yeti Airlines.

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Damiano Pierotti: trekking allo Sagarmatha National Park

pubblicato da Francesco

Bellissima questa mezz’ora di video per passare una pausa pranzo da sogno tra le vette del Nepal e vedere il monastero dove è stato avvistato lo Yeti. Il commento è in italiano, un pò bassino di volume ma molto ben bilanciato con la musica tradizionale dei luoghi.

Continua a leggere: Damiano Pierotti: trekking allo Sagarmatha National Park

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Selvatiko: ciclista girovago con canoa al seguito

pubblicato da Francesco


Selvatiko ci scrive per segnalare il sito delle sue spedizioni in solitaria, a zonzo per il mondo in bicicletta con una canoa a rimorchio. Questa foto arriva dall’album del giro in Tailandia di quest’anno.

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Viaggi in famiglia all'ombra dell'Himalaya con KE Adventure Travel

pubblicato da Marco

Kanchendzonga nella catena dell'HimalayaCercando, cercando, un viaggio in famiglia con i bambini, sono inciampato sul sito della keadventure, che propone viaggi in famiglia un pò particolari, che chiama i “family adventure”. Ora dico subito che quest’anno non approfitterò delle loro proposte, perchè non ho tutto questo tempo, perchè il pupo è ancora troppo piccolo, perchè quest’anno ho avuto problemi con la schiena, perchè in questi posti non si sa mai, insomma per tanti motivi che ne nascondo uno, quello vero: sono italiano e l’accoppiata famiglia e avventura mi suona strana.

Eppure, eppure, ….. 14 giorni, tutti insieme, in viaggio con mamma e papà, con sullo sfondo il panorama dell’Himalaya, facendo un pò di trekking (su percorsi semplici), un pò di camping, rafting e una passeggiata sul dorso di un elefante, a contatto con genti e culture così lontane dalle nostre, deve essere una di quelle esperienze che si ricordano per sempre, un viaggione che oltre a rimanere nei cuori di tutti, permette ai ragazzi di fare delle esperienze che rimarranno per sempre nel loro patrimonio. E poi ci sono anche i giorni di riposo (5), alloggiati in hotel, per far riprendere fiato a mamma e papà.

Il tour sembra interessante e ben programmato in funzione delle esigenze e delle possibilità di una famiglia, ad iniziare dalla sicurezza dei suoi partecipanti, per concludere con l’apprendimento dei fondamenti del turismo responsabile. Il tour in Himalaya è adatto a bambini dai 6 anni in su e il costo parte da 995 sterline per gli adulti e 695 sterline per i bambini, viaggio aereo escluso.

La fotografia di Marc Shandro riprende il Kanchendzonga al tramonto.

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Albe spettacolari: l'Annapurna nell'Himalaya

pubblicato da Elena

Annapurna in Nepal

Il sorgere del sole su una vetta innevata dell’Annapurna “la dea dell’abbondanza”, in Nepal, fotografata in tutto il suo splendore da Ben Tubby.

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Le strade più pericolose del mondo: aggiornamento

pubblicato da Elena

Strade pericoloseCerto che, viaggiando per il mondo, di strade pericolose se ne trovano, eccome!

Il blog DarkRoasterBlend ha pubblicato di recente l’aggiornamento alle già citate 10 strade più pericolose del mondo con la famosa Friendship Highway che collega Lhasa in Tibet con Kathmandu in Nepal. Di certo la rete viaria nepalese non è delle più attrezzate, ve lo posso assicurare per esperienza diretta: ricordo un torrido pomeriggio passato sotto il sole mentre un camion penzolava da una scarpata e gli automobilisti in transito tentavano di tirarlo su con corde e catene.

Al secondo posto la Halsema Highway nelle Filippine. Ma se volete vedere qualcosa di poco adatto a chi, come me, soffre di vertigini, date un’occhiata a questa foto.

Se posso permettermi poi di dare il mio personale contributo aggiungerei la strada che dall’altopiano sale a Shihara, nello Yemen. Mai visto niente di così terrificante (e non a causa degli uomini armati masticanti qat delle foto)!

condividi condividi 2 commenti mercoledì 25 aprile 2007
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