
Stanchi di cercare per ore tra le pagine del web un Lodge per fare una vacanza in Africa? Non ve la sentite di camminare fino in edicola e affidarvi ai consigli di Dove o Dweb?
Ecco le ricerche che fanno per voi:
Questi sono tutti Lodge registrati sul web con nomi a dominio nazionali: escludendo i .com diventano invisibili tanti posti come il Redcliff Lodge in Zambia e il Safari Beach Lodge sul lago Malawi.
Peperosso riporta le dichiarazioni d’amore per il Nord Est italiano di 2 di 15 grandi giornalisti di viaggio, intervistati dall’Observer la settimana scorsa. Ricapitolando:
Per la cronaca le altre destinazioni indicate sono: Khotan in China, Pongo de Mainique in Peru, Asbyrgi in Islanda, Nuova Delhi in India, l’isola di Mozambico, il vulcano di Waw an Namus in Libia, la valle di Hunza in Pakistan, il deserto di Black Rock in Nevada, la Turchia, il fiume Franklin in Tasmania, Bamiyan in Afghanistan, la penisola di Valdes in Patagonia, Argentina.
Ho letto su Dove un piccolo speciale sull’arcipelago di Quirimbas nel Nord del Mozambico: una trentina di isole che stanno vivendo un boom turistico di alto livello, grazie ai resort che trasformano le isole in piccoli paradisi privati. Lo sviluppo rispetta, a quanto raccontava Airone nel 2002, l’ambiente del Parco Nazionale nato per volontà della popolazione stessa.
Alle isole si può andare, oltre che fermandosi ai lodge citati da Dove, con l’operatore italiano Livingstone: sul loro sito vedete un reportage da Quirimbas e Bazarutu con immagini scattate dai piccoli aerei da turismo che sono il clou della loro offerta in Africa. In alternativa, con una base sulla terraferma sicuramente piu’ spartana, quella dell’inglese Besopke Experience sembra una buona proposta.