
Capodanno in piazza del Popolo ad Ascoli Piceno, per il terzo anno di fila, l’amministrazione comunale promuove la festa in piazza, che nella dimensione di Ascoli, acquista il sapore delle tradizioni e della festa con gli amici, riuniti insieme per ascoltare e ballare fino alle prime luci dell’alba.
Piazza del Popolo ad Ascoli Piceno è una delle più belle piazze d’Italia, su cui si affacciano il Palazzo dei Capitani del Popolo e lo storico Caffè Meletti, un inno alla stagione del Liberty in Italia.
Anni 70-80, questa la musica che salirà sul palco allestito in piazza, con le cover di Bowie, Abba, Madonna e gli Chic, nell’interpretazione degli Arhea 54, a farla da padrona, riscaldati da vin brulè, per festeggiare la mezzanotte con spumante e fuochi pirotecnici.
Vedi anche il capodanno in Piazza Maggiore a Bologna, in Piazza San Marco a Venezia, e nelle altre piazze italiane.
Quando si pensa a Fano vengono in mente alberghi sulla costa, spiagge di sassi e piadine. E invece, a pochissimi chilometri dal centro (che peraltro vi consiglio di visitare), è possibile trovare un vero castello, dove trascorrere un romantico weekend autunnale. Il Castello di Montegiove è una residenza d’epoca, dotata di campo da golf e di una piccola piscina. Ma soprattutto è circondato dal bosco e da tanti antichi alberi d’alto fusto, che in questo periodo descrivono un notevole scenario di colori.
Potrete scegliere tra le camere della Villa e del Rustico: nel primo caso, se siete fortunati, troverete libera quella con la piccola terrazza merlata (un benefit che probabilmente si apprezza di più in primavera/estate). L’arredamento è in linea con l’edificio, classico senza essere ingessato o pacchiano.
Al piano terra il Castello ospita un ristorante, che dispone anche di una saletta riservata, anzi riservatissima dato che c’è posto soltanto per un tavolo per due persone. I prezzi, per pernottamento e colazione, partono da 140 euro a notte. Sono previsti alcuni pacchetti per il ponte dell’Immacolata e per il 31 dicembre.
Continua a leggere: Una weekend romantico nelle Marche, al Castello di Montegiove

Natale o Capodanno nel vecchio borgo marchigiano di Montemaggiore al Metauro, adagiato sulla cima di una collina. Qui c’è un albergo diffuso romantico, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato che si chiama 2 Campanili Relais; attentamente restaurato con i criteri tradizionali, è composto da un totale di 35 stanze distribuite lungo le stradine lastricate in pietra contenute nelle mura del centro antico del paese.
Le camere possono essere standard, comunicanti, per famiglie, Suite o Junior Suite; ogni stanza ha una sua “personalità”, è arredata con stili differenti che spaziano dal liberty agli anni ‘40, alcune mantengono ancora il caminetto o l’angolo di cottura originali.
Questo è un tipo di soggiorno adatto a chi ama il contatto profondo con i luoghi, visto che nell’albergo diffuso non si è soltanto ospiti, ma residenti, con molte occasioni di incontro con gli abitanti originari del posto. In più è possibile organizzare escursioni guidate o usufruire del servizio di animazione, della sala giochi, del bar e ristorante o del centro benessere. Sono previsti promozioni e pacchetti per Natale e Capodanno.

Rischia di essere famosa solo per la presenza del vicolo più stretto d’Italia, che pure è una particolarità interessante e un posto simpatico, se si è abbastanza magri, per farsi l’immancabile foto tenendo con le mani le due pareti.
Ripatransone, in provincia di Ascoli Piceno, è però anche un bellissimo borgo medievale dove poter spendere qualche ora passeggiando tra i suoi vicoli (anche più larghi di quello di sopra) e gustandosi un meraviglioso panorama sulla vallata marchigiana. Da non perdere poi il Duomo, con il campanile alto 52 metri.
Bandiera Arancione dal 2002, la città possiede anche un Centro di educazione ambientale e una lunga lista di bed & breakfast e agriturismo, elencati sul sito del comune. Per raggiungere Ripatransone si può uscire dall’A14 a Grottammare, procedere verso nord e prendere la strada provinciale cuprense.
Foto | pizzodisevo

Non so se sia capitato a molti, ma nei miei viaggi per l’Italia più di una volta ho incontrato turisti stranieri che conoscevano l’Italia, e i suoi luoghi, meglio di me, e ne sono sicura, meglio di tanti italiani. Uno di questi, che usa il nick di pizzodisevo, conosce le Marche come pochi altri, per averle girate in lungo e in largo, per essercisi stabilito, per amarle (vi consiglio un giro tra i suoi set fotografici su Flickr).
Pizzo ha così commentato questa fotografia: “Traffico del 3 luglio 2006, in ca. 2 ore ho visto 3 macchine. Da Sarnano fino a Fiastra. Da qui ho scattato le foto per il panorama”. Siamo nelle Marche, a Fiastra, piccolissimo comune sparso, all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, comune che tutto insieme conta poco più di 600 abitanti. Insomma se decidete di venire da queste parti, non è per fare lo struscio, ma più probabilmente perchè siete amanti del trekking, della mountain bike, o più semplicemente volete ricaricare le pile in una zona tranquilla.
Qui a Fiastra si trova l’agritur Degli Alti Pascoli (siamo sugli 800 metri) ricavato da un vecchio casale colonico tutto ristrutturato, mantenendo i muri in pietra calcarea e mattoni, infissi e travature in legno, ottimo punto di partenza per godere della natura di questo angolo di Marche. Quattro camere e due appartamenti da 4 e 6 posti, e la cucina che sfrutta i prodotti degli 80 ettari della tenuta agricola, la possibilità di fare passeggiate a cavallo, o rilassarsi pescando nel vicino lago di Fiastra. Prezzi che per una mezza pensione in camera partono da 40 euro.
Foto | pizzodisevo.

Questo fine settimana, tra venerdì 30 aprile e sabato 1 maggio, si svolgerà a Sant’Angelo in Vado la seconda edizione del Festival Internazionale della Danza Popolare che ripropone un’autentica festa popolare legata alla tradizione della civiltà contadina. L’idea è quella di recuperare antiche tradizioni e contemporaneamente favorire la conoscenza di differenti realtà, in nome di un arricchimento culturale che derivi dalla valorizzazione dell’identità delle singole culture popolari.
E per questo al festival saranno presenti gruppi internazionali, che arrivano dal Benin, dalla Turchia e dalla Lettonia, oltre ad alcuni gruppi provenienti da altre Regioni italiane. Il festival prevede anche una serie di esposizioni/dimostrazioni di manufatti artigianali, una gara di “Morra”, il gioco della “Concetta”, l’installazione di stands gastronomici, dove gli spaghetti al tartufo di primavera dovranno confrontarsi con il cuscus, il kebab e le altre proposte dei popoli partecipanti all’evento.
L’appuntamento è per il 30 aprile alle 21 al teatro Zuccari per il primo assaggio con le danze popolari, per continuare il giorno successivo, dalle 9 alle 20 di sera, tra balli, giochi, bancarelle e stand gastronomici. Un’occasione per conoscere i luoghi ed i sapori di quelle che furono le terre del Ducato di Montefeltro .
Mancano ormai 3 giorni al via della campagna promozionale delle Marche, che durerà dal 24 gennaio al 13 febbraio, con in previsione oltre un migliaio di passaggi televisivi, dove il grande Hoffmann divide il palco con le bellezze della regione. Il Presidente della Regione Gian Mario Spacca ha dichiarato ”Marche. Le scoprirai all’Infinito ha tra gli obiettivi il lancio del Brand Marche, per valorizzare i marchigiani e far scoprire una regione che è ai vertici di tutte le classifiche per qualità della vita e tenuta sostanziale dell’economia, oltre che per le eccellenze ambientali e culturali”.
Il turismo nelle Marche è fatto soprattutto dagli italiani, con prevalenza di quelli provenienti da Lombardia, Lazio ed Emilia-Romagna, ma sempre più stranieri stanno scoprendo questa regione ricca di fascino (con la scontata maggioranza di tedeschi), anche per cause imprevedibili, come un reality show girato in un casolare marchigiano, che ha fatto scoprire le terre del Papa ai francesi.
Ascolanodoc, che ha caricato questo video su Youtube, introduce la Piazza del Popolo di Ascoli Piceno con una inquadratura piuttosto originale: piedi che passeggiano su un acciottolato qualunque, forse anche un po’ brutto, fino ad entrare in una delle piazze più belle d’Italia. Un vero gioiello, incastonato tra edifici medievali e rinascimentali, che le fanno degna cornice.
Tra portici e logge, trovano spazio la chiesa di San Francesco ed il Palazzo dei Capitani del Popolo, il Caffè Meletti, da consumare e da visitare per le sue splendide decorazioni in stile liberty, tanto belle che nel 1981 il ministero dei beni culturali e ambientali lo ha dichiarato “locale di interesse storico e artistico”.
Veramente “gustoso” il sito del celebre Caffè che, con le cronache che trovate nella sezione Salotto-I racconti di ieri, ci riporta indietro nel tempo, in un’epoca quando si incontravano ancora cavalieri che correvano in aiuto di donzelle in pericolo. Nel seguito una di queste storie tratte dal sito.
Dal 29 al 31 ottobre 2009, allo scoccare delle 17.17, il borgo marchigiano di Corinaldo (Ancona) tornerà ad ospitare Halloween - La Festa delle Streghe, il folleggiante carnevale autunnale che da 12 anni richiama visitatori da tutta Italia e varie città d’Europa, divertendo grandi e piccini. Ecco un modo suggestivo di presentare le origini di questa festa, ripreso dal racconto dei fondatori:
correva l’anno 1998 quando, in una fredda e lunga serata del mese di gennaio, scortati dal generale Inverno che avanzava imponente per le strette vie del paesino con la sua armata di vento gelido e pioggia ruggente, il grande consiglio della Pro loco si riuniva nella più antica casa del paese di Corinaldo, da tutti conosciuta come la casa del ‘400. Qui nacque l’idea di elaborare una manifestazione ispirata a streghe, spiriti e fantasmi che allo stesso tempo riproducesse la goliardia di una festa di carnevale.
Da allora, ogni anno, il borgo marchigiano si veste “da paura”, dando vita a una scenografia coinvolgente e suggestiva: le consuete zucche intagliate e illuminate conducono il visitatore nel cuore della festa e del borgo spiritato. Lungo il cammino si incontrano mostri e strane creature, pipistrelli giganti, vampiri, streghe, prima di attraversare il Cunicolo della Trepidazione, il “Tunnel della paura” - che nel 2002 ha fatto sussultare anche il professionista dell’horror Dario Argento – e la Torre delle Trasformazioni, dove truccatori sono a disposizione del pubblico che voglia farsi dipingere il volto in tema horror. Anche i più i più piccoli hanno i loro divertimenti: ci sono giochi e laboratori didattici scaccia-paure, come “Costruendo La Paura”.
Continua a leggere: Halloween a Corinaldo, la capitale delle streghe

Un’esperienza completa, all’insegna del benessere fisico e mentale, un viaggio tra sapori e odori, immersi nella natura seguendone i ritmi. Si presenta così ai suoi futuri ospiti il Symposium Resort di Serrungarina, nell’entroterra marchigiano, poco distante da Fano.
La struttura dispone di camere “Superior” (120 euro a notte) chiamate Ho visto i Caprioli, Il canto del Verzellino, Il volo dell’Upupa, Il nido delle Rondini e di camere “Classic” (100 euro a notte): Il Pettirosso, La Cincia e Il Passerotto.
Chi sceglierà il Symposium potrà contare anche su un ristorante con giardino all’aperto, dove lo chef vi proporrà menù a base di prodotti tipici del territorio marchigiano, come il tartufo di Acqualagna, e su una cantina da ben 30 mila bottiglie.