Visualizza Ravenna in una mappa di dimensioni maggiori
Come già detto, un giorno per visitare Ravenna non basta, ma avendo dei bambini, il patto è stato, 1 giorno a Mirabilandia e 1 giorno a Ravenna, per cui ci siamo dovuti accontentare. Con il senno del poi, se dovessi dare le mie tre personalissime “cose da non perdere a Ravenna“, io consiglierei la Basilica di San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia, e la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo. La sorpresa, sopratutto per i bambini, i mosaici moderni esposti nella Loggetta Lombardesca.
Il nostro itinerario è iniziato a Classe (fuori mappa, ma basta “zommare fuori”), dove si parcheggia facile; contrariamente agli altri siti, bagno in pessime condizioni. Da Classe siamo poi entrati a Ravenna; sempre dritti (rotatorie comprese), fino a quando si deve svoltare per forza, a destra o sinistra. Ho segnato i tre parcheggi gratuiti che ci erano stati indicati. Siamo partiti a piedi alle 11 e siamo tornati alle 18:30, con soste obbligatorie ai giardini, per la piadina, e in due bar lungo il percorso.
Il centro si visita facilmente, solo occhio alle biciclette che sfrecciano nel centro delle vie che è a loro dedicato (fondo stradale più chiaro), e a via Massimo d’Azeglio, senza marciapiedi, dove le auto vanno un po’ troppo veloci. Il biglietto d’ingresso lo fate a Sant’Apollinare Nuovo, (valido per tutti i siti gestiti dall’arcivescovato) e per la Domus dei tappeti di Pietra. Forse abbiamo corso un po’, soprattutto alla fine (le bimbe erano stanche), ma tanto ci torneremo.

Tutti i viaggiatori si sono trovati prima o poi con una mappa in mano, e con la conseguente esigenza di piegarla. E molti, al quarto o quinto tentativo per capire in che modo farlo, hanno avuto la tentazione di accartocciarla direttamente. Segnaliamo le mappe della serie Crumpled City, ideate dall’azienda fiorentina Palomar, che sembrano andare incontro a questa esigenza. Si possono accartocciare e portare in un sacchetto, sono leggere, resistenti all’acqua e si possono acquistare online da qui.
Oltre ai principali punti di interesse, anche una serie di SoulSights, 10 luoghi “ad alta intensità emotiva” per ciascuna città. Queste ultime al momento sono: Amburgo, Amsterdam, Auckland, Barcellona, Berlino, Chicago, Copenhagen, Edinburgo, Firenze, Helsinki, Lisbona, Londra, Milano, New York, Oslo, Parigi, Queenstown, Roma, San Francisco, Stoccolma, Sydney, Tokyo, Toronto, Venezia, Wellington.
Via | Wittgenstein

A Londra, come si sa, vivono ed hanno vissuto celebrità di tutto il mondo e c’è un turismo dedicato proprio a questo fenomeno: agenzie che organizzano tour a caccia di luoghi culto tipo gli studi di Abbey Road dove incidevano i Beatles, i bar di Nothing Hill dove si vedono Jude Law e compagnia, i luoghi frequentati dai Rolling Stones, Van Morrison fino agli U2.
Se volete, potete acquistare una mappa per poche sterline che vi guiderà alla scoperta della Londra delle celebrità. Se volete invece fare da soli, vi consiglio questo sito, View London, dove sono raccolti tutti i bar e ristoranti frequentati ora o nel passato da varie celebrità. E se incontrare Jude Law, ecco be’, salutatelo da parte mia!
Foto | Lavalen

Tra le capitali del mondo rappresentate da Eric Fisher, c’è Londra. Un insieme di puntini rossi e blu che disegnano la sua mappa, le rive ed i ponti del Tamigi, i parchi, strade, quartieri. Come spiega Carmine, i puntini rossi sono le foto scattate dai turisti mentre i puntini blu quelle scattate dai residenti. In un colpo d’occhio si scoprono così luoghi molto frequentati dai locali che, qualche viaggiatore più avventuroso avrà la curiosità di andare a vedere.
Io ho notato, per esempio che Elephant & Castle, al sud del Tamigi, è molto frequentata / fotografata da locali ma nulla dai turisti ed essendoci stata più volte immagino che i turisti non vadano! Una meta turisticamente poco fotografata che, invece, non mi spiego è Fulham a sud ovest ma a nord del Tamigi. Qui lo shopping si può fare, i baretti e ristorantini sono frequentabilissimi e le casette basse sono da vedere. Magari i turisti scattano qui poche foto perché occupati a godersi le cose che ci sono da fare!
Foto | Flickr

Il Principe William e Kate si sposeranno il 29 aprile 2011 nell’abbazia di Westminster e già si è scatenato il business intorno al matrimonio reale. Celebrity Planet organizza un itinerario a piedi per i luoghi dei due sposi, tra cui uno dei club da loro preferiti ma non solo. Si visita la gioielleria ed il calzolaio reali, gli uffici del padre di Kate, un negozio dove Kate ha lavorato (il commento sul sito è “Kate ha avuto problemi a tenersi un lavoro”).
Ovviamente il tour non può ignorare i luoghi istituzionali legati a questo matrimonio: l’abbazia dove i due si diranno sì, i palazzi di Buckingham e St James’s e altre istituzioni legale alla famiglia reale. Il giro dura circa 2,5 ore, costa 15 sterline e pettegolezzi inclusi! Il giro si può effettuare dal venerdì alla domenica, con inizio alle 12 pm. La prenotazione è necessaria. Ora stiamo solo aspettando di sapere se il bagno di folla richiesto dagli sposi si farà o meno.
Foto | Flickr

Avete in programma di visitare il Brasile, nei prossimi mesi o, magari, il prossimo inverno, per godervi un po’ di caldo e sole, visto che là sarà estate?
Se è così, non mancate, come ci segnalano i nostri colleghi di Appblog, già da oggi, di scaricare e dare un’occhiata alle applicazioni che l’Embratur, l’Ente per il Turismo del Brasile, ha reso da pochi giorni disponibili, per alcuni degli stati del proprio paese.
L’applicazione, disponibile in portoghese, inglese e spagnolo, permette di accedere in modo rapido alle informazioni sul patrimonio storico e architettonico locale, gli eventi culturali, le attività all’aperto, il divertimento e lo shopping. Non solo: la guida fornisce anche immagini e mappe stradali tramite Google Maps, attraverso cui il visitatore può individuare la più vicina attrazione di interesse, e, in caso di necessità, mette a disposizione del turista una guida alla conversazione in lingua portoghese.
Come segnalatoci anche dai nostri cugini di Downloadblog, Google ha appena fatto un graditissimo regalo a tutte le persone che, per via del campionato mondiale di calcio, sono curiose di sapere qualcosa di più sulla nazione ospitante, il Sudafrica.
Infatti, a meno che non stiate per recarvici di persona, le foto inserite dal motore di ricerca su Google Street View sono, a tutt’oggi, il modo migliore per dare un’occhiata ai luoghi in cui si svolgeranno le peripezie degli Azzurri e delle altre squadre che parteciperanno, a giorni, alla competione: sono ben sette gli stadi ’sviscerati’ dal triciclo del motore di Google, tra cui il Soccer City di Johannesburg, il Peter Mokaba Stadium di Polokwane ed il Moses Mabhida Stadium di Durban.
Per ognuno dei campi è possibile effettuare un tour completo sia all’esterno sia soprattutto all’interno, dove le fotocamera del motore di ricerca hanno ripreso anche una visuale completa a 360° dal punto di vista del terreno di gioco, offrendo così il colpo d’occhio degli spalti. Non solo. Sono stati infatti anche realizzati i modelli 3D di molte città e di molti degli stadi, come potete vedere nel filmato che accompagna questo post.
Non male, eh?
Via | Google Lat Long Blog

Alcuni oggetti, come le piantine della metropolitana, sono talmente tanto usati, dai viaggiatori di tutto il mondo, che finiscono per quasi divenire dei veri e propri oggetti di culto, entrando a far parte dell’immaginario collettivo di una città, o perchè no, del mondo intero.
Desta dunque particolare curiosità la notizia che la città di New York ha deciso di ridisegnare la mappa della propria Subway, il cui ultimo restyling risaliva ad oltre un decennio fa. La nuova piatina della metropolitana che, se avrete occasione di visitare la città, porterete nelle vostre tasche, è diversa dalla precedente per dimensioni, colori e, secondo la Metropolitan Transportation Authority, per faciltà di consultazione. Proprio a tal fine, si è deciso di aumentare lo spazio a disposizione di Manhattan, che aumenta del 30%, per meglio mostrare l’intreccio di linee che spesso mette in difficoltà i turisti (e non solo…).
Non è solo Manhattan a crescere. Anche Brooklyn, Queens, ed il Bronx diventeranno più grandi, mentre si rimpicciolisce di quasi una metà Staten Island. Tenetene conto, se usate la mappa per farvi un’idea riguardo a tempi e distanze dei vostri spostamenti nella Grande Mela.
Via | The New York Times

Cercate un posto lontano dai flussi del turismo di massa e volete un metodo ’scientifico’ per trovarlo? Se è così date un’occhiata alla mappa che misura la turisticità o meno di un luogo qualunque del globo, realizzata dallo sviluppatore estone Ahti Heinla utilizzando un mashup di Google Maps e Panoramio.
La mappa consente di visitare un qualunque luogo del mondo e vederne il colore, che cambia a seconda di quante foto siano presenti, per quelle coordinate, su Panoramio. Il colore, dunque, rappresenterebbe una sorta di cartina di tornasole della maggiore o minore presenza di turisti in tale area: giallo indica un livello intenso, rosso moderato, blue basso e grigio assente.
Certo, non si tratta di un sistema infallibile, però l’idea non è affatto male, non trovate?
Via | LifeHacker
Interessante ed utile, la notizia appena pubblicata dai nostri cugini di Mobileblog. Da alcuni giorni, infatti, Google, per ora solo nelle proprie pagine in inglese, ha reso disponibile il servizio Places Pages anche per gli utenti di dispositivi mobili.
Grazie ad esso, se si dispone di uno smartphone equipaggiato con un browser abbastanza avanzato, come ad esempio un iPhone o un cellulare Android, sarà possibile visualizzare tutta una serie di informazioni relative a ristoranti e altri tipi di attività commerciali, direttamente dal motore di ricerca. Tra esse il giudizio dei clienti, l’orario di apertura ed eventuali commenti o recensioni. Infine, oltre ad indirizzo e numero di telefono, è possibile anche accedere ad una mappa dinamica che evidenzia la localizziazione dell’attività in questione.
Inutile dire quanto questa funzionalità possa spesso risultare davvero utile. Per provare Pages, basta collegarsi alla versione statunitense, in lingua inglese, di Google, all’indirizzo google.com.