
Se ancora non avete organizzato nulla per quest’estate e avete voglia di una meta ‘fuori dal giro’, io vi butto lì una cosa che ho letto, se poi volete coglierla come suggerimento… il Lago Malawi, nell’omonimo Stato africano, è stato incoronato da Yahoo Travel il più bello del mondo.
Si tratta del risultato di un sondaggio in cui gli intervistati dovevano tenere conto di diverse caratteristiche come criteri di giudizio: profondità, salubrità dell’ambiente e natura circostante e così lo specchio d’acqua ha superato di diverse misure suoi illustri ‘cugini’ in Usa, Canada, Filippine, Guatemala, Scozia, Francia, Nuova Zelanda, Kenya, Slovenia e Croazia.
Il neolago più bello del mondo è lungo oltre 500 km, largo 75 e si classifica al terzo posto tra i laghi africani, quanto a dimensioni. In esso convivono pacificamente circa mille specie di pesci diversi.
Foto | Flickr

Il viaggio verso il Malawi è stato spettacolare. E’ come se ad ogni frontiera si realizzasse un radicale mutamento dello scenario. Il Malawi era di un verde bellissimo, fatto di montagne e del lago naturalmente. Abbiamo passato facilmente il confine, anche se poi non abbiamo trovato nessuno che ci volesse cambiare i franchi ruandesi…. Siamo scesi dalle montagne verso il lago e l’esperienza è stata eccitante. La vista del lago mi ha fatto tornare in mente le mie estati in Michigan. Sembrava quasi che il lago fosse stato utilizzato per lo scenario di Jurassic Park. Lussureggianti pendici vulcaniche si tuffano nel blu intenso del lago. Eli’s Kickabout Africa.
Per chi non ha lo stesso spirito ed intraprendenza di Eli per viaggiare “fai da te”, segnalo la proposta de Il Diamante Malawi Classico, 9 giorni di viaggio da Johannesburg fino al lago Malawi con prezzi che partono da 2.860 euro, e il tour Il Meglio del Malawi proposto da Hotelplan (trasfer in volo da Johannesburg in Malawi), 11 giorni alla scoperta del Malawi (il lago, le montagne Mulanje, il parco nazionale Liwonde), con quote che partono da 4.250 euro.
Foto | hiyori13.
Sempre alla ricerca di un modo per vagabondare in Africa (la mia passione!) ho trovato questo sito interessantissimo, che si chiama Overland Experience: in pratica un servizio bus flessibile per poter circolare dall’equatore a Città del Capo attraversando paesi come il Sud Africa, la Namibia, il Botswana, lo Zimbabwe, lo Zambia, il Malawi, la Tanzania, il Kenya e l’Uganda.
La differenza tra questo servizio e i normali overland? Il fatto che sia hop on-hop off, come i classici autobus per i sightseeing nelle grandi città: puoi salire e scendere quando vuoi e magari, se vuoi approfondire la conoscenza di un posto in particolare, puoi aspettare il prossimo bus, dopo qualche giorno o anche dopo settimane.
Io la trovo un’idea grandiosa, visto anche i prezzi piuttosto contenuti. Date un’occhiata ai percorsi. Qui trovate gli orari e le tariffe dei pass.
Forse sarà solo frustrazione mascherata del fatto che non sono capace di fare belle foto. Però ogni volta che parto per un viaggio la tentazione di lasciare a casa la macchina fotografica è forte. Di viaggi senza ricordi fotografici ne ho fatti di bellissimi. E che noia stare a guardare dentro un obiettivo mentre lo spettacolo e la vita scorrono attorno.
Gente come Edoardo Agresti invece è bene che la macchina la metta nello zaino in quanto dal mondo porta indietro immagini bellissime. Come ad esempio quelle che potete vedere nel reportage sul viaggio fatto in Malawi e Mozambico alla fine del 2006 con il tour operator italiano Africa Wild Truck. Tra l’altro credo che quel viaggio fosse un vero e proprio safari fotografico dedicato ad amanti e professionisti del teleobiettivo.
L’ho vista in Africa questa gente qua con i camion scoperchiati e la faccia coperta di polvere. Avevano tutta l’aria di divertirsi un sacco. Un giorno mi piacerebbe per davvero vedere tutta la vita che c’è da Città del Capo ad Arusha a sedere sopra il cassone del camion. Chissà…
Dice Edoardo “[…] mi sono reso conto che in realtà, quello che mi è rimasto sono emozioni e non luoghi, perché di quest’ultimi c’era solo l’assenza […]”

Attratta da quest’altra fotografia di Senga Bay sul lago Malawi (dove qualche anno fa ebbi, in tenda, un incontro molto ravvicinato con uno scorpione… anche se non fui io ad essere punta), su flickr, nell’account di Kevin, trovo questa immagine di Livingstonia Beach che segnala di non camminare sulla spiaggia o nuotare nelle acque del lago dopo le cinque di sera, causa ippopotami.
Ai tempi non ebbi la fortuna di vederli sguazzare nei pressi della spiaggia, gli ippopotami. Certo però che il posto era veramente da favola, con o senza scorpioni e hippos!