E’ pronto a spegnere le candeline il Festival Internazionale di musica da camera di Cervo che quest’anno saranno ben 47. Il festival, nato nel lontano 1964 su intuizione del violinista ungherese Sandor Vegh che scoprì, quasi casualmente, la perfetta acustica del sagrato della Chiesa dei Corallini, nel centro del borgo, ha visto crescere il suo prestigio di anno in anno.
Musica classica e poi il jazz. Da Annie Fisher a Uto Ughi, passando per Ray Bryant e Stefano Bollani. L’edizione di quest’anno che prenderà il via il 5 luglio e andrà avanti sino al 20 agosto per un totale di dieci concerti, ospiterà nella serata inaugurale Viktoria Mullova, violinista di fama mondiale, definita dal Chicago Tribune ‘forse la più elegante, raffinata, e soavemente espressiva violinista del mondo’.
Andando oltre l’indubbio prestigio del festival e dei suoi ospiti, al quale si affiancano decine di eventi collaterali, come il festival mediterraneo della chitarra o la rassegna per giovani musicisti, la kermesse può essere anche un ottimo pretesto per visitare Cervo. Un piccolo centro, in provincia di Imperia, a metà strada tra Sanremo e Alassio, che fa parte dell’associazione ‘i Borghi più belli d’Italia’ e vanta delle bellezze architettoniche degne delle grandi città d’arte italiane oltre ad un paesaggio, affacciato sul mare, davvero mozzafiato.
Continua a leggere: Ecco la 47°edizione del festival internazionale di musica da camera di Cervo

E’ pronto ad inaugurare la nuova stagione estiva il Bau Bau Village di Albisola Mare in provincia di Savona. Aperto dal 1997, si tratta di un lido perfettamente attrezzato per ospitare amici a quattro zampe.
Mare pulito e spiaggia dotata di infrastrutture dedicate ai cani. Inoltre, corsi di istruzione serate di animazione a tema, rendono il Bau Bau Village, un luogo da prendere in considerazione per chi vuole godersi qualche giorno al mare, senza rinunciare alla compagnia del proprio cane.
L’estate 2010 prenderà il via sabato 15 maggio e nella giornata di apertura vi sarà anche una dimostrazione a cura della Scuola Italiana Cani da Salvataggio. Da tre anni a questa parte, l’azienda Royal Canin si occupa di sponsorizzare la struttura e durante la giornata inaugurale metterà a disposizione un veterinario disponibile per consigli e suggerimenti per prendersi cura nel migliore dei modi del proprio cane.
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Ancora qualche giorno di attesa e sarà possibile visitare il Sommergibile S518 Nazario Sauro, ormeggiato di fronte al Galata Museo del Mare di Genova. Ci sarà anche un percorso espositivo apposito che condurrà il pubblico fino all’ingresso nell’imbarcazione, allestita anch’essa come un museo. Sul sito intanto si possono trovare diverse informazioni, ad esempio su com’era la vita a bordo e sulla storia del sommergibile.
Il Galata Museo del Mare è una struttura che si trova nell’area portuale di Genova, proprio affianco all’Acquario, con il quale è anche possibile acquistare un biglietto cumulativo. E’ composto da ventitre sale e ospita anche mostre temporanee, come quella chiamata LaMerica! dedicata all’emigrazione italiana negli Stati Uniti, inizialmente prevista fino alla fine dell’anno scorso e poi prorogata.

Incoming Liguria propone un week end per scoprire i mammiferi marini nel Santuario dei Cetacei e seguirne le rotte insieme ad un ricercatore che ne sveli tutti i sergeti.
Il programma del fine settimana prevede il primo giorno l’escursione in mare alla ricerca dei Delfini Metropolitani e una breve sosta a Portofino, mentre il secondo giorno l’ingresso all’Acquario di Genova con visita guidata dietro le quinte per conoscere i segreti delle vasche dell’Acquario.
Il costo del pacchetto per i week end dal 1 luglio al 31 agosto è di 129 euro per adulto (fino al 30 giugno e dal 1 al 16 settembre è invece di 117 euro) e 43 euro per bambino. Il pacchetto include: 1 notte in hotel 4 stelle a Genova con trattamento di pernottamento e prima colazione, biglietto d’ingresso all’Acquario di Genova, escursione in battello per avvistare i delfini, pranzo del secondo giorno in self service con menù convenzionato. La quota di gestione pratica è di 25 euro a camera (gratuita per le prenotazioni on line).
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Portofino, complici le nobildonne che sono solite alloggiare in loco (qui fino al momento della morte abitava la contessa Vacca Agusta), è diventata una località per pochi. Talmente snob da non essere più l’attrattiva principale di chi era solito esplorare le Cinque Terre.
Nell’entroterra, A Moneglia esiste ed è ancora funzionante il convento quattrocentesco di San Giorgio, che si propone per far passare delle giornate indimenticabili a tutte le persone che vogliono rilassarsi fuori stagione.
Fino all’inizio dell’alta stagione turistica è possibile alloggiare nell’Abbadia San Giorgio di Moneglia per tre notti, con la persona amata, spedendo a testa 280 euro. Che diventano 490 se si vuole usufruire della suite.
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Ecco un’idea per chiunque voglia coniugare una gita fuori porta, con un’esperienza culturale. La proposta, arriva da Parchi letterari e si articola tra Toscana e Liguria, più esattamente in Lunigiana, nelle terre che furono della signoria Malaspina.
Si tratta di un’uscita in giornata, con il ritrovo al mattino nel borgo di Mulazzo, nell’Alta Val di Magra per un prima immersione nell’universo del Sommo, con una visita guidata al Museo Dantesco di Lunigiana Mulazzo . Per il pranzo ci si sposta invece a Montremoli Pontremoli, al ristorante Relais Al Caveau del Teatro, con una degustazione di un menù lunigianese completo. Per gli amanti del buon vino, da queste parti nasce il Vermentino Nero, che vale davvero la pena di provare.
Nel pomeriggio ci si reca a Fosdinovo, al Castello dei Malaspina, nel quale si svolgerà il vero e proprio percorso letterario, articolato in nove stazioni, incentrato su Dante Alighieri. La quota di partecipazione è di 80 euro e il minimo di partecipanti è di sei persone.
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Sarà presentata questa mattina la nuova guida “Le Vie del Sacro” al Museo Diocesano di Genova presenti il governatore della regione Claudio Burlando e l’assessore regionale al turismo Margherita Bozzano. Una guida che ripercorre le orme dei pellegrini lungo il tratto ligure della via Francigena alla scoperta di santuari, abbazie, monumenti e chiese, immersi in uno stupendo paesaggio sospeso tra i monti e il mare.
La guida, già presentata a Roma durante il Festival Internazionale degli Itinerari dello Spirito, si compone di 11 itinerari da percorrere in auto, in bicicletta o a piedi, tra Sarzana a Ventimiglia, descritti anche attraverso carte stradali, itinerari, cartine monografiche, foto, notizie storiche e informazioni che allargano l’orizzonte turistico da quello di carattere prettamente religioso.
La Regione Liguria nei mesi scorsi è diventata socio dell’Associazione Europea delle Vie Francigene. Scopo dell’iniziativa promuovere i territori attraversati sotto il profilo storico, culturale e turistico , scambi e cooperazione fra i vari paesi europei e l’offerta turistica collegata all’antico itinerario storico e giubilare.
Foto | francesco sgroi.

Se tra una visita all’Acquario o al Museo del Mare, e una passeggiata lungo il porto antico avete voglia di visitare un’esposizione originale, potete provare il Museo dell’Antartide di Genova. Articolato su tre sedi (le altre sono Siena e Trieste), quella del capoluogo ligure è specializzata in particolare nel campo della biologia e della conservazione dell’ambiente marino e terrestre.
Il Museo contiene, oltre ai reperti, materiale dimostrativo riguardante le attrezzature utilizzate nelle spedizioni scientifiche italiane nel continente e alcune risorse audiovisive. Il Museo si trova di fronte ai vecchi Magazzini del cotone e vicino all’Acquario e all’ascensore panoramico Bigo, con il quale però non sembra esserci un biglietto unico.
Il biglietto di ingresso costa 5,50 euro. Anche il sito merita una visita, soprattutto per le foto, come quella che potete vedere qui in alto, di Luigi Folco.

Comincerà venerdì prossimo, a Genova, il Festival della Scienza 2009. Il tema dominante dell’edizione di quest’anno è il futuro, declinato in cinque percorsi: futuro della tecnologia, futuro della vita, futuro dell’universo, futuro della natura e futuro delle idee. Il programma è ricco di personaggi ed eventi interessanti, come il Premio Nobel per la medicina Luc Montagnier. A proposito di Premi Nobel, sarà presente anche Dario Fo, che scienzato non è ma l’ultimo giorno converserà con Piergiorgio Odifreddi e Enrico Bellone su Galilelo Galileli.
Dal sito, nella sezione Programma, è possibile cercare per giorno, per percorso tematico o per tipo di evento. Non solo conferenze, ma anche spettacoli o concerti in qualche modo legati alla scienza. Per questi è previsto normalmente un biglietto separato.
L’altro aspetto interessante del Festival (un particolare che può suscitare l’interesse anche di chi voglia approfittare dell’evento per associare una visita della città) è che i 300 eventi del Festival si svolgerà in più di 90 luoghi diversi, tanto che sul sito è stata predisposta un’apposita mappa per orientarsi. Il biglietto di ingresso costa 10 euro ma è possibile sottoscrivere un abbonamento da 18 euro per tutta la durata del Festival.

La chiesa di San Rocco di Camogli, dedicata al santo che, ricco, dedicò la sua vita a prestare soccorso ai poveri ed ai malati di peste, risale al 1863 e si trova a poco più di 2 chilometri (a piedi) da Camogli, su di un piazzale da dove si gode di una straordinaria vista sul mare e sulle montagne circostanti. San Rocco è raggiungibile in autobus o a piedi, percorrendo la via panoramica che la congiunge con Ruta, oppure con uno dei tanti sentieri che la uniscono a Camogli.
Tutto il tratto di mare antistante la costa che va da Camogli a Portofino, e quindi anche questo davanti a San Rocco, rientra nell’Area Marina protetta di Portofino, forse più nota come il miglio blu. Per esplorare questa zona, anche in autunno, via terra, si può partire da Camogli e seguire il sentiero viola, che inizia proprio davanti la stazione dei carabinieri del paese ligure. Circa due chilometri a piedi e si arriva a San Rocco, più o meno altrettanti è si arriva al Borgo di Punta Chiappa, lungo un percorso che si snoda principalmente all’interno di creuze (tipiche stradine mulattiere) che discendono verso il mare alternate a scalinate ed a tratti in mezzo al bosco.
Lungo tutto il percorso si possono poi trovare ristoranti dove mangiare, come il ristorante Il Mulino Da Drin, pesce e cucina ligure, e la Cucina di Nonna Nina a San Rocco, la Trattoria Do Spadin, a mezza strada tra San Rocco e Punta Chiappa che vi propone il pescato fresco, e il Stella Maris a Punta Chiappa, che lavora anche come hotel. Se poi siete stanchi e non ve la sentite di tornare indietro a piedi, c’è sempre il battello che vi porta a Camogli via mare.
Foto di San Rocco di Umberto Fistarol.