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Iran

Viaggi in Iran con Il Tucano, tour fra montagne, oasi e deserti

pubblicato da Return in: Iran

offerte Iran viaggi di Natale

Due offerte di Natale per un viaggio in Iran con Il Tucano: una da 1.600 euro per 8 giorni, l’altra da 2.100 per 2 settimane. Entrambe con partenze il 27 dicembre.

La prima offerta, Splendori dell’antica Persia si snoda fra l’altipiano centrale, Shiraz e Persepoli per l’aspetto archeologico e Theran per la visita al bazar. Partenza da Roma.

La seconda offerta, la strada persiana dei Re, vi porta in tutte le località sopramenzionate e inoltre, data la durata maggiore del viaggio, nelle oasi e nei deserti iraniani, come l’oasi di Kerman, e poi ancora nell’antica città di Susa. Anche in questo caso sistemazione in hotel fra le 4 e 5 stelle e partenze da Roma.

Per saperne un po’ di più provate a vedere la categoria di Travelblog dedicata all’Iran.

La moschea di Isfahan in Iran

pubblicato da Marco in: Arte Guide Iran

Cupola della moschea di Isfahan in IranE’ veramente un peccato che tanti luoghi, tanti monumenti o meraviglie naturali non siano visitabili in sicurezza. L’Iran, l’antica Persia, è uno dei posti che vorrei visitare ma dove in questo momento storico non mi arrischierei mai ad andare (chi fosse interessato può iniziare a raccogliere informazioni sul sito Viaggiare Sicuri).

La foto di saital, riprende l’interno della cupola della moschea di Isfahan, considerata uno dei capolavori dell’archittettura persiana, che lo storico dell’arte Dan Cruickshank ha inserito nella sua lista degli 80 tesori in giro per il mondo. La particolarità di questa moschea costruita nel XVII secolo, già notevole per la cupola e i 2 minareti che la affiancano, risiede nei suoi preziosi mosaici e nelle sue iscrizioni.

Il tour operator harmattan-tours propone un tour di 15 giorni, La vera Persia, dove una delle tappe principali è rappresentata propiro dalla città di Isfahan, presentata come “la città-sogno dell’Islam, mèta nei secoli di intellettuali e viaggiatori”.

Che fine ha fatto la bella Bam?

pubblicato da Elena in: Arte Iran Attività

Bam

Vi ricorderete del terremoto che nel 2003 ha colpito l’Iran e ha raso al suolo l’antica città di Bam facendo più di 40.000 vittime. Nelle foto potete vedere la rocca prima e dopo la distruzione di tre anni fa.

Sembra ora che la ricostruzione sia ripartita, speriamo di poter tornare un giorno ad ammirare le meraviglie dell’antica città persiana.

Abitazioni troglodite in Cappadocia

pubblicato da Magno in: Foto di viaggio Iran Turchia


La foto arriva dal sito di viaggi Zigoto, dove trovate molte gallerie fotografiche interessanti oltre a questa dalla Cappadocia con tenui rosa e azzurri. Forse le piu’ interessanti sono quelle dall’Iran, di cui non si vedono immagini molto di frequente.

Il fuoco sacro di Yazd

pubblicato da Magno in: Foto di viaggio Iran



Un fuoco nel Tempio sacro a Zoroastro a 52 km da Yazd in Iran centrale. E’ acceso continuamente da oltre mille anni. Dal bel sito amatoriale di fotografia di Dejkam, scovato grazie a Origomi. Altre foto della città si vedono nella sezione Yazd del sito di architettura Richard Tolouie.

Non è poi così lontana Samarcanda

pubblicato da Magno in: General Viaggiatori Iran Turchia Russia Azerbaijan Georgia


Su La Gazzetta di Sondrio ho letto un grande reportage in tre parti della scrittrice e medico Cristina Cattaneo: Non è poi così lontana Samarcanda: si parte da Nukus in Karakalpakstan, per attraversare i paesi dell’ex Turkestan (Turkmenistan, Kazakistan, Kirgizistan, Tagikistan e Uzbekistan) tra Armenia, Azerbaijan, Iran, Georgia e Turchia. Posti quasi fantastici, che con una buon racconto di viaggio prendono subito forme reali. Come dice l’autrice: “Peccato che il momento storico non sia dei più favorevoli.”

C’è un grande manifesto nella piazza della cittadella di Khiva. “Silk Road Project”. “Progetto per la Via della Seta”, patrocinato dall’Unesco. Khiva fa parte del patrimonio dell’umanità. Noi europei sappiamo poco di queste zone, conosciamo poco queste civiltà. Siamo troppo eurocentrici. Forse dovremmo fare un piccolo sforzo e ricordare per esempio Marco Polo, il Viaggiatore per eccellenza e lo spirito con cui viaggiava. O fare un salto indietro di altri millecinquecento anni e ripercorrere il cammino di Alessandro Magno. Qualche anno fa un archeologo inglese, Michael Wood, l’ha fatto. Tutto. Ne ha realizzato un interessante servizio per la BBC.

Forse dovremmo documentarci anche sull’avanzata araba verso oriente. Chi c’era prima, com’è stato dopo.

Quante cose scopriremmo! Per esempio che lungo la via della seta c’era ricchezza, cultura e tolleranza. Poco si addicono gli scontri armati ai commerci. Scopriremmo che si parlavano tante lingue e che c’era una grande libertà religiosa. Qui trovavano rifugio i perseguitati delle altre religioni e convivevano pacificamente. Dai cristiani nestoriani agli ebrei karaiti, dai sufi islamici ai manichei e ai buddisti, dai seguaci di Zoroastro ai cultori dello sciamanesimo. Ciò dava luogo anche ad interessanti fenomeni di sincretismo. Ancora oggi il turista profano avverte che qui l’islam è ben diverso da quello praticato nei paesi arabi.
Cos’avevano in comune tutte queste religioni? Probabilmente un misticismo di fondo. I mistici di tutte le religioni sono infatti molto simili.

Khiva, Bukara, Samarcanda, Shakrisabz (la città di Tamerlano). Quante fotografie! Moschee e madrasse, madrasse e moschee.

Località sciistiche fuori mano: Iran e Libano

pubblicato da Magno in: Corea Iran Sulla neve Marocco Libano

L’Observer porta avanti l’ingrato lavoro di recensione dei posti piu’ pazzi dove allacciare gli scarponi quest’anno. Le puntate precedenti ci hanno visto sciare in Grecia e sui Carpazi tra polonia e Slovacchia, sci alpinismo in Antartide, fare heliski tra il caucaso e la Russia e ancora sui pendii della Bulgaria.Eccoci qui:

  • Bears Town in Corea: un’ora e mezza di macchina da Seoul. Però prezzi alle stelle e lontanuccio.
  • Dizin, sui monti Alborz in Iran, a due ore di auto da Teheran e sopra ai 3000 metri. Metri di neve fresca e la sera gran pipe con la lettura del Corano. Molto adatto a coppie omo, perchè altrimenti si scia su piste separate.
  • Oukaimeden, sull’Atlante marocchino. In caso di mancanza di neve, là capita, si può ripiegare sulla puttanata-cool dello sci sulle dune.
  • Faraya Mzaar, a 50 km da Beirut in Libano. Questa sembra forse la migliore: ospitalità proverbiale, belle donne e poche gente sulle piste. Consigliato dopo Natale.

Duty Free World: Iran Kish!

pubblicato da Magno in: Hotel Iran

Ho letto un reportage dall’Iran di Vanna Vannuccini: Golfo Persico, oro nero e hotel sette stelle

Se Assaluyeh è il futuro tecnologico dell’Iran, Kish infatti è quello vacanziero. Iraniani, tedeschi e svizzeri stanno costruendo sull’isola alberghi a sette stelle, campi da golf, acquari, parchi archeologici, complessi residenziali: la scommessa è che prima che le costruzioni siano terminate l’Iran cambi e - almeno a Kish - le donne vadano in giro senza velo, forse addirittura in bikini.

Così ho scoperto questo porto franco che dicono sia una perla del Golfo Persico, che si vagheggia possa diventare concorrente di Dubai. Gli hotel a sette stelle per ora son solo progetti, mentre il Qanat, l’acquedotto sotterraneo che portava l’acqua alla terraferma sono in parte già riadattati per i turisti. Vi potete informare con una trasmissione radiofonica di Savvy Traveler del 2002, al Trade Promotion Center o tramite i link di Wikipedia. La mappa è su Flash Earth. Kish è un’ottima idea per far vacanza allla giusta distanza dalla moglie: in spiaggia si va ancora separati.

Expedia mette le mani sull'UNESCO

pubblicato da Magno in: Attualità Sicilia Iran Belgio

La Fondazione delle Nazioni Unite ha varato un piano insieme ad Expedia, dice Fly Away, per sostenere il turismo sostenibile negli 812 siti nominati Unesco World Heritage, ossia patrimonio dell’umanità. Per coem la vedo si tratta di un colpo da maestri di Expedia, che porterà sicuramente qualche vantaggio a tanti siti in zone sottosviluppate che non hanno buoni servizi per il turismo. Di infrastrutture non si parla, dato che comunque Expedia è un tour operator: propinerà materiale educativo tirato fuori dall’enciclopedia Microsoft, insieme a donazioni in contante e corsi di formazione della propria rete. Ottima pubblicità, il resto da valutare con calma.

Intanto la lista dell’Unesco si è ampliata con 17 nuovi siti, tra cui Argirocastro che si aggiunge a Butrinto in Albania, Qal’at al-Bahrain, il complesso residenziale della famiglia Radziwill a Nesvizh in Belarus, il museo della fabbrica rinascimentale Plantin-Moretus ad Anversa, il ponte sulla Neretva di Mostar, gli insediamenti di Humberstone e Santa Laura per la cultura pampinos in Cile, i centri storici delle cittadine di Macao, Yaroslavl e Cienfuegos, il mausoleo di Oljaytu a Soltaniyeh in Iran, Siracusa e la necropoli di Pantalica, la foresta sacra di Osun-Osogbo in Nigeria, Kunya-Urgench sul fiume Amu Daria in Turkmenistan, la via dell’incenso e le città bibliche di Megiddo, Hazor e Beer Sheba in Israele.