Il video; come si vede bene nel video, il Boeing è riuscito ad atterrare senza riportare danni, anche senza il carrello anteriore. Grande atterraggio del pilota, il capitano Hooshang Shahbazi (qui su Facebook), immediatamente assurto (e giustamente) agli onori della cronaca (definito come l’ Iraniano del giorno).
Il volo; si tratta di un Boeing 727 della Iran Air, proveniente da Mosca e diretto a Teheran, dove avviene l’atterraggio d’emergenza.
112 persone a bordo, 18 di equipaggio e 94 passeggeri, tutte debitrici della bravura e del sangue freddo del capitano Hooshang Shahbazi, numero 113 a bordo.
La Iran Air a partire dal 27 marzo volerà a Tehran dalle città di Milano (Malpensa) e Roma (Fiumicino).
Il volo è previsto ogni venerdì con il seguente orario: decollo da Fiumicino alle 15:30 - arrivo a Malpensa alle 16:50 - decollo da Malpensa alle 17:50 - arrivo a Tehran alle 01:20.
Per il ritorno: decollo da Tehran alle 08:35 - arrivo a Malpensa alle 12:40 - decollo da Malpensa alle 12:40 - arrivo a Fiumicino alle 14:00.
Foto | Germanax

Il 25 ed il 26 ottobre si è svolta sull’isola di Kish in Iran (nella foto una delle spiagge dell’isola) l’89esima sessione del UNWTO, l’organismo ONU che ha il mandato di “coordinare le politiche turistiche e promuove lo sviluppo di un turismo responsabile e sostenibile”. E’ stata in questa occasione che all’Italia è stata affidata la presidenza dell’organizzazione per il 2011, decisione che verrà formalmente ratificata il prossimo 12 novembre a Madrid, sede dell’organizzazione.
Ovviamente grande soddisfazione del Ministro Brambilla che ha dichiarato che “nel mutato contesto internazionale del turismo globalizzato e con un’ Europa che attira ancora più del 50% dei turisti del mondo ma che ha bisogno di ridisegnare la sua strategia per continuare a competere con successo, l’Italia deve non solo ricoprire il ruolo che le spetta sullo scenario internazionale in ragione della sua natura di potenza turistica mondiale, ma deve anche confrontare conoscenze e best practices con i paesi che oggi determinano, a livello globale, l’andamento del mercato.”
Tra i temi dell’incontro appena concluso, la necessità di uniformare le legislazioni nazionali a garanzia dei diritti dei turisti in occasione di eventi come quelli dell’eruzione vulcanica in Islanda della scorsa primavera e l’obiettivo di sviluppare l’attività turistica come fattore critico di successo per lo sviluppo delle economie nazionali. Le prossime sessioni plenarie, in programma per la primavera e l’autunno del 2011, si terranno in Kenya e in Corea del Sud, dove si dovrebbe discutere del processo di riforma intrapreso dal UNWTO.
Foto | Ivan Mlinaric.

Emilio, un cronista di La Repubblica ci è andato in motocicletta, passando al frontiera con la Turchia, e non ha avuto alcun problema, anzi
“Tabriz è la tappa per orientarsi fra usi, prezzi, modi di vestire. E per eliminare alcune cose, tra cui i pregiudizi. (le donne guidano, si truccano ed escono la sera, seppur col velo) e i vestiti inutili (via il chadorino, basta un foulard). …E se qualcuno si sbraccia dal finestrino di un´auto gridate «Italia, Italia». È quello che vogliono sapere. Esfahan…senza parole….Bilancio finale dopo quindici giorni di viaggio: 600 euro in due, più il costo di tre tappeti. Fateveli spedire, arrivano.”
Che poi corrisponde a quello ci raccontavano due nostre amiche, commentando un post sulla Moschea di Isfahan. Leida, “Io ci sono stata ben 7 volte, di cui due completamente da sola, sono una donna e sono ancora viva e vegeta.”, Nazanin, “da iraniana che vive a Teheran e che conosce molti italiani che vengono in Iran posso dirti che se verrai in Iran non ti succederà’ niente”. Le accortezza sono le solite quando si viaggia: tenersi aggiornati sugli eventi nazionali del paese che si visita (elezioni, manifestazioni, feste, usanze), e occhio al portafogli o la borsetta quando si gira per i mercati più affollati.
Foto | nomenklatura.

L’Europa ha aggiornato la black list relativa agli aerei e compagnie che non possono solcare i propri cieli, inserendovi un po’ a sorpresa, gli Airbus A-320 e i Boeing B-727 e B-747 della Iran Air, che operano circa il 75% del traffico europeo della compagnia. La decisione è giunta in seguito ad una missione in Persia di un team di esperti dell’Easa (European Aviation Safety Agency), concordata per verificare il rispetto degli standard di sicurezza da parte della compagnia aerea iraniana.
I risultati non sono quelli che ci si aspettava, ma comunque il bando pronunciato dall’Easa non è mai definitivo; basta mettersi in regola con le norme europee. L’aggiornamento ha colpito anche la Blue Wing Airlines, una compagnia aerea del Suriname, in seguito ad una serie di incidenti che hanno coinvolto gli aerei della compagnia e delle gravi carenze riscontrate nel corso delle ispezioni a terra effettuate sui suoi aerei.
Foto | Deanster1983.

Durante l’ultima settimana il sito ViaggiareSicuri del Ministero degli Affari Esteri ha emesso una serie di segnalazioni, che è bene conoscere prima di mettersi in viaggio.
Per quanto riguarda Spagna e Gran Bretagna l’avviso riguarda sia la segnalazione di numerosi casi di influenza “suina” (AH1N1) (nel Regno Unito in particolare sono stati registrati anche alcuni decessi) sia la ripresa dell’attività terroristica in Irlanda del Nord, nei Paesi Baschi ed in Navarra.
Per quanto riguarda la Thailandia, si tratta del prorogarsi dell’avviso già emesso ad aprile, a fronte degli scontri tra manifestanti e forse dell’ordine, sempre possibili secondo quanto riportato dal sito. Anche in Iran la situazione è tesa, per problemi legati alle manifestazioni, tanto che le Autorità iraniane non garantiscono sempre il rilascio di un visto di ingresso turistico in aeroporto all’arrivo; meglio quindi rivolgersi preventivamente in ambasciata.
Passando all’Africa, abbiamo 3 segnalazioni per il Congo, Guinea Bissau e Sudafrica. Per i primi due paesi la segnalazione (viaggi solo se assolutamente necessari) è dovuta all’instabilità politica che vi si registra, mentre per il Sudafrica si segnalano fenomeni legati alla criminalità comune, gestibili osservando scrupolosamente le norme di sicurezza consigliate.
Infine sempre valido l’avviso per l’Honduras, per il quale si sconsigliano, per il momento, viaggi non necessari, a causa della situazione politica che vi registra.

Guardando questa fotografia di Hamed Saber ho subito pensato che si trattasse del Sahara, ma mi sbagliavo, ma non di molto, visto che poi qualcuno in Iran lo chiama la piccola Africa, per la struttura e la fauna. Infatti questo deserto, non poi così disabitato, annovera tra i suoi abitatori annovera iene, lupi, gazzelle, leopardi, pantere, oltre al ghepardo asiatico, purtroppo a rischi di estinzione.
Il Kavir si trova a circa 120 chilometri a sud di Theran e 100 chilometri ad est di Qom, ed oggi è un’area protetta dal governo iraniano, che ha qesto scopo ha istituito il Kavir National Park and Wildlife.
La moschea di Nasir Ol Molk (foto di dynamosquito) è una tra le più belle moschee che si possono trovare a Shiraz, su di un altipiano a oltre 1.500 metri di altezza, una delle principali città del paese, che tra il 1750 e il 1794 fu anche capitale della Persia. Costruita alla fine del XIX è molto apprezzata per i rivestimenti a mosaici e gli incredibili vetri colorati.
Il tour operator I Viaggi dell’Elefante propone un tour in Iran, Iran Extra, della durata di 8 giorni e 7 notti, con partenza l’11 marzo che toccherà le città di Tehran (2 notti), Isfahan (3 notti) e Shiraz (2 notti); si vola in economica con la Iran Air, anche per gli spostamenti all’interno del paese, e si dormirà solo in alberghi a 5 stelle.
Le escursioni e le visite guidate si svolgeranno con l’ausilio di una guida locale parlante italiano e di un accompagnatore, con pullman o minibus con aria condizionata. Il tour già di suo è molto interessante, visto che permette di visitare una delle culle della nostra civiltà, e lo è ancor di più se si considera il prezzo; 1.820 euro a persona in camera doppia (minimo 10 partecipanti).

La sua base, di forma ottagonale, è alta sei piani ed occupa uno spazio di 20 mila metri quadrati. I suoi sei ascensori, affiancati da oltre 1850 scalini, portano sulla sua sommità, ad una altezza di 435 metri: la torre Milad di Teheran, il quarto grattacielo più alto del mondo, è stata inaugurata ed hanno aperto i battenti anche i ristoranti e la galleria d’arte che soni ospitate nella cupola di dodici piani che domina la costruzione.
Gli ascensori con le pareti di vetro, da cui si può ammirare tutta la capitale iraniana, salgono a 7 metri al secondo, portando i visitatori al punto di osservazione in meno di un minuti. Il primo ristorante, decorato con quadri e decorazioni islamiche che raccontano la storia di personaggi storici persiani, è piuttosto grande, può contenere 500 persone e si trova a 267 metri di altezza. Mentre continuando a salire si arriva a quota 292, dove è stato realizzato il secondo ristorante, quello per le occasioni speciali.
Per i coraggiosi che proseguono la scalata, c’è la Sky Dome, il punto panoramico estremo: il più alto e con il pavimento di vetro.
Foto | Flickr

E’ semplicemente impressionante, questo villaggio interamente costruito in legno. La foto si riferisce alla moschea ma se leggete il post di deputy dog, la galleria di foto rende l’idea di quanto in tutte le costruzioni del villaggio i dettagli siano stati curati, le rifiniture siano ricchissime e lo stupore sia naturale di fronte a tanta maestria.
Nishapur, così si chiama il posto, si trova nel nord est del paese. Famoso per le ceramiche, per un breve periodo rivaleggiò con il Cairo e Baghdad per la sua importanza. Nelle vicinanze si trovano le miniere di turchese da cui si è approvvigionato il mondo intero per due millenni.