La Great Ocean Road è considerata una delle attrazioni turistiche maggiori dell’Australia, con i suoi magnifici panorami su luoghi famosissimi come quello dove risiedono i 12 apostoli, protagonisti della foto qui in alto.
L’itinerario è però discretamente lungo (circa 400 km) e il nome può ingannare: per lunghi tratti infatti la strada non scorre lungo la costa, in altri il paesaggio diventa monotono dopo pochi metri. Per godersi appieno il panorama bisogna fermarsi, fare deviazioni, esplorare a piedi…
A quanto pare gli australiani si sono resi conto di tutto ciò, e hanno coniato la “Great Ocean Walk“: una serie di sentieri ed itinerari guidati, da percorrere rigorosamente a piedi, per avventurarsi e godere di panorami mozzafiato. Sul sito linkato qui in alto ci sono linee guida e suggerimenti per tutte le esigenze: dalle passeggiate di un paio d’ore a percorsi lunghi giorni troverete sicuramente quello che fa per voi.
Foto | Sami Keinänen
No, per vacanza selvaggia non intendo quella a base di spiagge e discoteche ad Ibiza: parlo di quelle a contatto con la natura, che Skyscanner ci suggerisce con una sua personalissima “top 10″ di destinazioni in tutto il mondo per chi è alla ricerca di quella che gli anglosassoni con una sola parola definiscono wildlife.
Nella classifica come vedrete sono presenti destinazioni in tutti continenti tranne l’Europa, e la meta più vicina al Belpaese è l’Egitto, anche se il suggerimento è un pò banale: le immersioni nel Mar Rosso. A seguire trovate la lista completa, con altre nove idee molto suggestive che potrebbero rivelarsi fonte di ispirazione per il vostro prossimo viaggio…
Khao Sok National Park - Thailandia
La riserva di Madikwe - Sud Africa
La riserva di Twasulu Kalahari - Sud Africa
Croajingolong National Park - Australia
Il safari a cavallo nello Yellowstone National Park - USA
Il safari dei gorilla - Ruanda - qui uno dei tanti tour operator specializzati
L’ammirare le orche assasine nelle acque di Vancouver - Canada
La riserva Masai Mara - Kenya (nella foto in alto)
A “caccia” degli orsi polari - Canada e Alaska - qui l’offerta di un tour operator
Foto | Paul Mannix

Lontano, ad almeno quaranta miglia di distanza, videro il Monte Fato, la base immersa nella cenere e l’alto cono imponente avvolto dalle nubi. I suoi incendi si erano calmati, ed esso ne covava le ceneri ardenti, minaccioso e pericoloso come una belva addormentata.
Immagino che tutti (o quasi) abbiate visto la trilogia de Il Signore degli anelli; ora cercate nella vostra memoria il Regno delle tenebre di Mordor e in particolare il Monte Fato. Fatto? Bene. Ora osservate con particolare attenzione la foto in alto, non notate una qualche somiglianza? Certo mancano le alte colonne di fumo nero che oscuravano il cielo solcato da fulmini sinistri e gli zampilli di lava, ma è proprio lui.
Si tratta del Monte Ngauruhoe, un vulcano attivo che si trova in Nuova Zelanda, all’interno del Parco Nazionale del Tongariro, patrimonio dell’umanità Unesco: un cono simmetrico quasi perfetto alto oltre duemila metri. Dal 1839 il Ngauruhoe è stato il protagonista di oltre 70 eruzioni, ma la sua forza eruttiva si va via affievolendo tanto che è dal 19 febbraio 1975 che non se ne registrano di nuove.
Il nome Ngauruhoe pare derivi dalla lingua maori Nga Uru Hoe che letteralmente significa “gettare pietre riscaldate”. Infatti una leggenda dei Maori narra che il sommo sacerdote Ngatoroirangi rimase bloccato a causa di una tormenta mentre stava scalando il monte Ngauruhoe; egli allora pregò che il fuoco arrivasse a salvarlo dal congelamento. Le fiamme arrivarono e il sacerdote riuscì a salvarsi: nacque così l’attività vulcanica del monte, e da allora fu vista come una benedizione, anziché come una maledizione…
Foto | celebdu

La Wave Rock è una formazione naturale di roccia, poco distante dalla cittadina di Hyden nello stato dell’Australia occidentale. Ovviamente deve il nome alla sua forma, una gigantesca onda oceanica pietrificata nel momento in cui si “rompe”. Complessivamente l’affioramento roccioso copre diversi ettari e l’onda, lunga oltre 10 metri, arriva ai 15 metri di altezza. Impressionante direi.
Arrivare a vedere dal vivo quest’onda anomala non è poi così difficile, perchè significa partire da Perth, e da lì guidare dritti verso est per 330 chilometri fino ad Hyden (281 abitanti nel 2006), ed una volta arrivati a destino, chiedere della Wave Rock Road, o del vicino country golf club. Ma al fotografo che per primo 15 anni fa la fotografò, mentre stava passeggiando tra la vegetazione, trovarsi davanti a questa roccia, dovette sembrare di vivere un’avventura di altri tempi.
Di certo la roccia ha portato un po’ di gente da queste parti, visto che da quando è stata fotografata, è stata visitata da oltre 100.000 persone, con la conseguente nascita di attività commerciali in un paesotto essenzialmente agricolo, che oggi vanta un golf club ed una manciata di pub, oltre al Hyden Hotel Motel, dove per 162 dollari australiani, si può dormire in una doppia.
Foto | CamponeZ.