Forse non sono tra gli arenili più comodi e a portata di mano, ma se vi capita di concedervi qualche settimana di vacanza negli States potrebbe esservi utile sapere quali sono (e dove sono) le spiagge più belle degli Stati Uniti.
Secondo la classifica stilata da Dr. Beach in vista dell’imminente stagione estiva - tenendo conto di ben 50 parametri come la qualità dell’acqua, il tipo di sabbia, il numero di giorni di sole e la quantità di pioggia annua, le correnti e la limpidezza dell’acqua - la medaglia d’oro spetta ad Hanalei Bay, Kauai, Hawaii; l’argento a Siesta Beach, Sarasota, Florida e il bronzo a Coopers Beach, Southampton, New York.
Seguono Coronado Beach, San Diego, California; Hamoa Beach, Maui, Hawaii; Main Beach, East Hampton, New York; Cape Hatteras,Outer Banks, North Carolina; Cape Florida State Park, Key Biscayne, Florida; Coast Guard Beach,Cape Cod, Massachusetts; Beachwalker Park, Kiawah Island, South Carolina.
Se vi state chiedendo cosa avrà mai di speciale la Hanalei Bay per essere considerata la migliore spiaggia degli Usa, sappiate che questa distesa di sabbia lunga oltre due miglia è punteggiata di palme, mentre alle spalle dell’arenile ci sono delle cascate e sullo sfondo si possono ammirare cime alte fino a 4 mila metri (come vedete nella gallery).
Foto | BlackHawkTraffic - B Mully - TheNickster - iShot71
Pare non fermarsi più la ricerca di nuove acquisizioni, partnership, alleanze commerciali di Air France - KLM (gli ultimi rumoros parlavano di un interessamento per SAS), che secondo quanto riportato dalla Reuters, sta perfezionando un accordo di partenrship commerciale con la compagnia low cost canadese West Jet.
Secondo le prime indiscrezioni inizialmente l’accordo sarà di tipo operativo, riguardando aspetti come la gestione coordinata dei bagagli e della vendita elettronica dei biglietti, per poi perfezionarsi, entro il 2010, in un vero e proprio accordo di code-sharing, cioè un accordo per cui ognuna delle due compagnie potrà commercializza un volo dell’altra, vendendo il volo con il proprio codice.
La West Air è una compagnia low cost canadese, che opera dal 1996, molto attiva sul mercato canadese, che ultimamente sta espandendo la propria rete di collegamenti al mercato statunitense; attualmente negli USA serve, con voli regolari, gli aeroporti di Orlando, Tampa, Fort Lauderdale e Fort Myers in Florida, oltre che quelli di Los Angeles, Las Vegas e Honolulu e Maui alle Hawaii, questi ultimi due partendo da Vancouver.

In occasione delle elezioni presidenziali americane il Times Online consiglia 10 destinazioni legate ai presidenti che si sono succeduti alla Casa Bianca. Fra queste il famoso Mount Rushmore National Memorial in South Dakota, dove si possono ammirare le faccie di Washington, Jefferson, Lincoln e Theodore Roosevelt scolpite sulla roccia, e il Nixon Presidential Museum di Orange County in California, il museo presidenziale più visitato d’America.
Fra le varie destinazioni, il Times propone anche una meta legata al neoeletto Barack Obama, per gli amici Berry. È così infatti che lo chiamavano a Honolulu, dove Obama ha frequentato la Punahou High, una scuola privata e dove da ragazzo il presidente non perdeva occasione per godersi le onde della Ka Iwi Coast. I viaggi in questi luoghi della sua infanzia sono oggi un business in piena espansione.
Non potevano mancare nella lista dei luoghi da visitare il Jimmy Carter’s B & B in Georgia, la JFK Library, edificio imponente che domina Boston, il FDR-Hyde Park a New York, dove si trova la tomba di Franklin D. Roosevelt, Hodgenville in Kentucky, luogo di nascita di Lincoln, e il Clinton Presidential Center sulle rive del fiume Arkansas a Little Rock.
Fino a gennaio, inoltre, sarà possibile visitare due mostre dedicate ai presidenti americani. A Austin in Texas, sarà aperta al pubblico fino al 4 gennaio Cowboys-In-Chief, che intreccia curiosamente la presidenza degli Stati Uniti e le immagini di cowboy. Mentre a Des Moines in Iowa è in mostra Caucus, dedicata ai candidati alla presidenza americana.
Foto | Flickr
Una sorta di guida turistica condensata in meno di due minuti sulle Hawaii. E’ il video che ho trovato su Lonely Planet Tv. Per chi ha in mente una vacanza da quelle parti, non è male farsi un’idea così.

Il sito web del Los Angeles Time ha pubblicato un articolo dove sono elencati gli stati a stelle e strisce più costosi per noi turisti. Il post è compatto è pieno di numeri, dollari, che piacciono tanto agli americani; noi italiani (o forse solo io) siamo un pò più pigri per cui riporto solo il costo medio giornaliero che affronta una coppia per mangiare e dormire dall’altra parte dell’oceano. By the way, oggi mercoledì 21 maggio 2008 un euro è cambiato per 1,57 dollari, e chissà per quanto tempo il cambio rimarrà così favorevole per noi europei.
I dieci stati più costosi per i turisti negli USA sono:
10) New Jersey (lo stato di Atlantic City) - 281.01
9) Delaware (lo stato con Newport) - 283.66
8) California (Los Angeles) - 285.54
7) Rhode Island - 286.54
6) Massachusetts (Boston) - 286.70
5) Florida (Miami) - 288.75
4) Nevada (Las Vegas) - 300.84
3) New York -319.86
2) Washington, D.C - 574.74
1) Hawaii (Honolulu) - 792.76
Il cambio dollaro-euro su yahoo.
L’articolo è del Los Angeles Times.
La foto di una spiaggia di Honolulu alle Hawaii è di Joi.
Avendo a casa due rospette che macinano continuamente cartoni animati, conosco la trilogia di Lilo e Stich a memoria. Se anche voi, come me, avete provato a ballare la Hula guardando i passi di Lilo, magari vi farà comodo questo video dove dei “professionisti” si esibiscono durante il Merry Monarch Festival del 2008.
La Hula è un ballo hawaiano e polinesiano, accompagnato da musiche e mele, racconti popolari indigeni tramandati in forma di canto. Il Merry Monarch Festival, è un festival che si tiene annualmente nel mese di aprile, sull’isola di Hilo alle Haway. Concludo citando l’intro della pagina ufficiale del festival:
La hula è il linguaggio del cuore, per questo batte al ritmo del cuore dei popoli delle Hawaii.
Il sito ufficiale del festival.

Siamo tutti pronti per le vacanze vero? Lo sono anche i tour operator che da settimane ormai stanno programmando la prossima stagione estiva. Ma prima di mettersi in viaggio, diamo un’occhiata alle spiagge presso cui andiamo: potrebbero essere pericolose!
Lo dice la rivista Forbes nell’articolo The World’s Most Dangerous Beaches ripreso anche dal Corriere. Spiagge da favola ma che nascondono squali, meduse assasine, inquinamento, incidenti, fulmini e così via.
Ad esempio, nella contea di Volusia, in Florida, presso la New Smyrna Beach (in foto) si verificano attacchi di squali con un certa frequenza. Su 112 attacchi avvenuti a livello mondiale, ben 12 si sono verificati in questa spiaggia. E gli squali sembra siano la nostra preoccupazione principale.
Per vedere le immagini di tutte le spiaggie più pericolose cliccare qui. Mentre, per leggere l’elenco completo cliccare su continua.
Continua a leggere: Le spiagge più pericolose del mondo: squali, meduse e inquinamento
Sognate di nuotare in un acquario in compagnia di oltre 20 squali? Si può fare, al Maui Ocean Center, sull’isola di Maui alle Hawaii, forse più nota come spot per i surfisti (anche se poi in un recente articolo di Forbes non è rientrata nei 10 migliori spot al mondo per surfare).
Detta così sembra la solita trova pubblicitaria americana, ‘n’americanata insomma. L’offerta del maggior acquario dell’arcipelago è però vera, (nella foto uno squalo martello ripreso nell’acquario da D’Arcy Norman) anche se ristretta a persone con certificazione Scuba da oltre 15 anni e disposte a pagare oltre 200 $ per provare questa emozione.
Chissà se l‘acquario di Genova sta pensando ad offrire qualcosa di simile.
Dei vulcani dell’isola di Hawaii, la più grande dell’omonimo arcipelago, ne avevo parlato qualche giorno fa. Questo spettacolare video, di appena 1 minuto e mezzo, ci porta ai piedi del Kilauea che è quasi costantemente in attività e rappresenta la maggior attrazione turistica dell’isola.
Se state pensando di visitare il vulcano più da vicino, vi segnalo questo sito che riporta gli aggiornamenti dell’attività vulcanica del Kilauea.
La foto riprende la spiaggia nera, ripresa da Shiny Things, della Waipio Valley alle Hawaii, e più precisamente sull’isola di Hawaii (the Big Island in inglese), la più grande isola dell’arcipelago, 50° stato degli U.S.A..
La valle, che si sviluppa per circa 10 chilometri di lunghezza sul lato settentrionale dell’isola, è un luogo molto noto per le bellezze naturali. Waipio valley è infatti incassata tra alti dirupi, da cui scendono molti corsi d’acqua con diverse belle cascate, tra cui quella di Hi`ilawe, la più conosciuta in tutto l’arcipelago.
Chi sceglie the Big Island lo fa soprattutto per il suo ambiente naturale, fatto di vulcani (l’isola ne conta ben 5 tra i quali il Kilauea quasi sempre attivo), spiagge e di una natura rigogliosa, molto nota per le sue orchidee.
Raggiungere l’isola non è difficile, visto che sono presenti ben due aeroporti internazionali, il Kona International Airport (KOA) e l’Hilo International Airport (ITO), raggiungibili sia dalle maggiori città statunitensi, ma più facilmente con i voli in partenza da Honolulu.