Dall’11 dicembre 2011 al 15 gennaio 2012 l’antico borgo di Poffabro (vicino a Pordenone), si trasforma in un presepe gigante. Poffabro è un piccolo villaggio montano, tutto costruito in pietra arenaria e calcarea con i tipici balconi in legno, le porte ad arco e le corti chiuse, con piccole chiesette antiche.
Tradizionalmente nel periodo natalizio accoglie i presepi illuminati, che accendono le serate; ma qui troverete anche i prodotti d’artigianato classici del luogo. Come le scarpeti, le pantofole di velluto fatte a mano; gli oggetti in legno e in vimini; e per i buongustai ecco il frico, un formaggio tipico in salamoia fritto in padella e il muset e brovade, ovvero il cotechino servito con rape macerate nella vinaccia.
Le offerte di soggiorno che potete trovare in questo periodo partono da 145 Euro in hotel 3 stelle e 160 Euro in hotel 4 stelle o in agriturismo; la quota comprende un pernottamento in camera doppia, due pranzi e una cena in un ristorante (bevande escluse) e l’ingresso al centro visite di Poffabro. Non sono inclusi i trasporti, guide ed accompagnatori e il supplemento camera singola di 15 Euro.
Foto | Borghitalia.it

La furia del mare continua ad accanirsi sugli arenili e a riprendersi la sabbia depositata negli anni. L’ultima vittima di questo processo è la spiaggia di Capocotta, sul litorale laziale, tra Pomezia e Fiumicino. La località, nota soprattutto per essere un’Oasi Naturista, dove si può prendere il sole anche in costume adamitico, ha subito una forte erosione, che ha spazzato via 50 metri di litorale. Da un mese mareggiate e correnti hanno cancellato l’arenile. La linea di battigia è arretrata di una cinquantina di metri, sino a raggiungere le dune tutelate della Riserva del litorale..
L’erosione del mare si verificherebbe normalmente, ogni anno, in questa zona. L’unica novità è che la sabbia non è tornata, come invece avviene d’abitudine, ed ora i titolari degli stabilimenti non saprebbero neppure dove piazzate gli ombrelloni.
La cosa davvero singolare del fenomeno riguarda la sua precisione chirurgica: pare infatti che a nord e a sud della spiaggia nudista, al Porto di Enea e al Settimo Cielo, la situazione sia molto meno critica.
Via | Corriere.it
Foto | Flickr

I mercatini di Natale stanno arrivando, visitiamoli con un soggiorno negli alberghi diffusi di Carnia. Qui, nel cuore del nord del Friuli, si possono trovare esperienze altamente suggestive, a Sauris (184Km da Bolzano) dal 4 all’8 dicembre 2010 la piazza del paese si riempie di bancarelle con prodotti artigianali, spettacoli tradizionali, folclore e piatti tipici; su Carnia.it trovate un pacchetto 4 giorni e 3 notti, con cena tipica, escursione, degustazioni al prosciuttificio e visita al mercatino a 205€ con eventuali riduzioni per famiglie con bambini.
E’ un soggiorno immerso nella natura e nell’atmosfera fiabesca delle case tipiche ristrutturate, i cosiddetti alberghi diffusi, ovvero interi paesini e borghi che si trasformano in strutture ricettive. Le case carniche diventano così appartamenti indipendenti, che fanno però riferimento ad un’unica reception. Fino al 19 dicembre, per esempio al Borgo Soandri (200km da Bolzano), si spendono 38€ al giorno per un appartamento con prima colazione tipica, con sconti del 10% su soggiorni oltre le 2 settimane.
Forse è un po’ distante dalle classiche località natalizie, ma il viaggio probabilmente varrà la pena, soprattutto per chi ama le mete fuori dai canoni più turistici e per chi cerca emozioni genuine tra esperienze nella natura e ambiente rurale, per i fan dell’architettura alpina e gli appassionati gastronauti. Non ci si annoierà di certo.
alberghi diffusi



Immagini|Sauris.org

Si chiama Music&Live ed è la promozione della regione Friuli Venezia Giulia che vi permette di assistere al concerto gratuitamente in galleria, o con lo sconto del 50% se preferite la platea, a patto che dormiate almeno due notti in uno degli hotel a 2, 3 o 4 stelle convenzionati.
Tra gli appuntamenti di rilievo ci sono i Motorhead (28 giugno), Billy Cobham (4 luglio), Mika (7 luglio), Jimmie Vaughan (14 luglio), Iggy Pop (16 luglio), Paolo Nutini (16 luglio), Liftiba (7 agosto), Alice Cooper (12 agosto), Iron Maiden (17 agosto) e Placebo (3 settembre).
Se invece siete appassionati di musica classica e teatro non c’è problema perché nella promozione è compreso anche il cartellone completo del Politeama Rossetti di Trieste, il No borders music festival (con i Kings of convenience e Mario Biondi), il Mittelfest, il Folkest, Udine Jazz e il Grado Festival Ospiti d’Autore con Goran Bregovic (26 luglio).
Però sbrigatevi perché la promozione è valida fino all’esaurimento delle scorte tickets!
Foto | samucleta

Avete tempo fino al 31 gennaio per visitare un presepe decisamente particolare, quello allestito a Jesolo, località turistico/balneare poco distante da Venezia. Si chiama Sand Nativity ed è opera di alcuni artisti che hanno scelto di raffigurare le scene classiche della natività e del Natale replicando con la sabbia (elemento naturale e piuttosto abbondante a Jesolo!), alcune celebri opere d’arte, dall’Annunciazione di Leonardo all’Adorazione dei pastori di Francesco di Giorgio Martini.
La mostra è arricchita ogni anno da una scultura dedicata ai portatori di pace, personalità che si sono distinte universalmente per aver diffuso la pacificazione tra i popoli. Negli anni passati questa sezione del presepe ha visto rappresentati Papa Giovanni Paolo II, il Mahatma Gandhi e Madre Teresa di Calcutta. L’opera di quest’anno sarà dedicata a Papa Giovanni XXIII. La generosità dei visitatori fa raccogliere ogni anno risorse che vengono devolute ad associazioni con fini umanitari.
Il presepe di sabbia si trova in Piazza Marconi al Lido di Jesolo ed è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 19. Sabato e festivi anche dalle 19 alle 22.

Il gusto di andare in bici su una ferrovia dismessa, e con l’occasione anche di sconfinare pedalando, nello specifico in Slovenia, si può provare ora sul vecchio tracciato Trieste-Erpelle, lungo la Val Rosandra. Un percorso recentemente inserito anche nel portale Greenways Italia, dedicato a questo tema.
Il tracciato ha una lunghezza di circa 20 chilometri, e passa per i paesi di Draga Sant’Elia, Botazzo e San Giuseppe della Chiusa. Il primo tratto è ovviamente più urbano, ma appena usciti da Trieste all’altezza di via delle Campanelle ci si comincia ad immergere nel verde, saliendo di quota per un dislivello complessivo di 480 metri.
Per restare in tema, si può decidere di visitare il Museo ferroviario di Trieste Campo Marzio, e da lì, prima di partire, farsi una passeggiata preliminare, sempre in bici, attraversando la città da ovest a est.
Foto: Wikipedia
La riviera di Grado vanta una spiaggia di sabbia bianca e fine lunga ben 3 chilometri. Ma se dopo averli percorsi tutti un paio di volte ed aver mangiato la prima decina di gelati vi viene voglia di movimentare un po’ la vostra vacanza, potete sempre buttarvi sulle Terme Marine o entrare nel Parco Acquatico.
Le Terme, che tecnicamente sarebbero l’Istituto Talassoterapico di Grado, sfruttano i benefici effetti dell’acqua salata per la cura e la riabilitazione ma non manca una piscina termale con due grandi vasche con acqua di mare riscaldata: a 31 gradi la vasca da nuoto e a 32 gradi la vasca idromassaggi.
Il Parco Acquatico si trova direttamente sulla spiaggia principale di Grado ed è una vera e propria sorgente di benessere circondata dal verde. A disposizione degli ospiti ci sono la grande piscina con acqua di mare, idromassaggi e getti a cascata per tonificare il corpo, trampolini, scivolo ad acqua, giochi per bambini e bar con sedili subacquei.
La spiaggia di Grado ha ricevuto lo scorso mese la sua ventesima bandiera blu, attribuita alla località balneare come riconscimento per la qualità dei servizi e per l’attenzione rivolta alla gestione ambientale della struttura: tramite il sito del Git di Grado è possibile prenotare l’ombrellone, i lettini, la posizione sulla spiaggia e la distanza dal mare.
Guarda le webcam puntate sulla spiaggia e sul Parco Acquatico.
Foto | Grado.it

Con il voto favorevole dei 21 componenti del World Heritage Committee, l’Unesco ha sancito l’inclusione delle Dolomiti nella lista del Patrimonio naturale dell’Umanità Unesco.
231 mila ettari di montagne comprese tra Veneto, Friuli e Trentino entrano quindi nel novero dei luoghi posti sotto la tutela dell’Ufficio delle nazioni unite per la cultura. Nello specifico saranno patrimonio dell’Umanità il gruppo formato da Pelmo e Croda da Lago, il massiccio della Marmolada, il gruppo formato dalle Pale di San Martino, Pale di San Lucano e Dolomiti Bellunesi; il gruppo formato dalle Dolomiti Friulane e d’Oltre Piave, le Dolomiti Settentrionali; il gruppo Puez-Odle, il gruppo formato dallo Sciliar, dal Catinaccio e dal Latemar, le Dolomiti di Brenta; il Rio delle Foglie, un canyon unico al mondo.
Foto | Flickr

Venzone insiste e prepara un grande evento per domenica 17 maggio, inizio alle 10.30, per festeggiare e presentare, le peculiarità naturali, storico – culturali, economiche ma anche di importante richiamo turistico e, perché no, enogastronomico dei parchi che insistono sull’arco Alpino Orientale.
Il programma è molto articolato (sono previste anche attività sportive e per i bambini, e le trovate nel seguito del post) e sarà accompagnato dalla Mostra Permanente Foreste, Uomo, Economia nel Friuli Venezia Giulia e la Mostra internazionale d’illustrazione per l’infanzia “Le Immagini della Fantasia” presso il Palazzo Orgnani Martina.
I parchi che saranno presentanti, oltre quello delle Prealpi Giulie, sono tanti e non tutti italiani: il Parco nazionale del Triglav dalla Slovenia, il Parco nazionale del Risnjak dalla Croazia, il Parco nazionale del Nockberge e il Parco naturale del Dobratsch dall’Austria, il Parco naturale dell’Adamello Brenta, il Parco naturale delle Dolomiti Friulane e la Riserva del Lago di Cornino dall’Italia. Mi sembra una buona occasione per festeggiare la domenica e raccogliere materiale per le prossime passeggiate (Ufficio Stampa Parco Naturale delle Prealpi Giulie 0433 53534).
Foto | Alfo23

Silenzio ed aria buona, natura incontaminata e case in pietra: questo è l’Albergo Diffuso Forgaria Monte Prat, le cui abitazioni, la più antica di esse risale addirittura al 1775, si trovano sull’altipiano di Monte Prat, disteso ai piedi del maestoso Monte Cuar.
Lo slogan di questo Albergo Diffuso, che si trova poco distante da Gemona, in Friuli, è “rallenta il tuo tempo nelle noste case di un tempo”: le case sono infatti immerse nella pace e nella tranquillità di un verde altipiano. Si può scegliere tra Vigilant, Tesser, Ca Zanin, Jem e altre strutture, che possono ospitare da 2 a 6 persone.
Nella zona è possibile dedicarsi alle passeggiate lungo le strade ombreggiate da frassini e faggi. Oppure seguire i sentieri creati nel tempo per aumentare la superficie da adibire a pascolo, togliendo i sassi dai prati e mettendoli uno sopra l’altro per creare delle “strade” dove far transitare il bestiame. Oggi questi viali vengono utilizzati per le escursioni sul Monte Prât, alla scoperta delle case abbandonate, dei pozzi anticamente utilizzati per abbeverare gli animali, degli affascinanti boschi di faggio.