Certo che, viaggiando per il mondo, di strade pericolose se ne trovano, eccome!
Il blog DarkRoasterBlend ha pubblicato di recente l’aggiornamento alle già citate 10 strade più pericolose del mondo con la famosa Friendship Highway che collega Lhasa in Tibet con Kathmandu in Nepal. Di certo la rete viaria nepalese non è delle più attrezzate, ve lo posso assicurare per esperienza diretta: ricordo un torrido pomeriggio passato sotto il sole mentre un camion penzolava da una scarpata e gli automobilisti in transito tentavano di tirarlo su con corde e catene.
Al secondo posto la Halsema Highway nelle Filippine. Ma se volete vedere qualcosa di poco adatto a chi, come me, soffre di vertigini, date un’occhiata a questa foto.
Se posso permettermi poi di dare il mio personale contributo aggiungerei la strada che dall’altopiano sale a Shihara, nello Yemen. Mai visto niente di così terrificante (e non a causa degli uomini armati masticanti qat delle foto)!
La scorsa settimana, sul sito Viaggiare Sicuri del Ministero degli Esteri, è apparso un avviso che riguarda la sicurezza di coloro che si recano nelle Filippine. Viene sconsigliato di recarsi nelle province orientali dell’isola di Luzon e nella zona del Vulcano Mayon (qui una mappa delle Filippine), che soffrono ancora le conseguenze dell’uragano Durian dello scorso dicembre. Inoltre continua ad essere a richio di attentati terroristici l’isola di Mindanao, per cui il sito consiglia di “mantenere elevata la soglia di attenzione” che in burocratese corrisponde a “state in campana se passate di lì”.
Il bellissimo paesaggio che vede in foto è stato ripreso da permanently scatterbrained che, beato lui, si trovava sull’isola di Palawan.
L’Ati-Atihan, il coloratissimo e festoso festival delle Filippine comincia domani e si protrarrà per tre giorni, fino al 21 gennaio.
Lungo le strade di Kalibo, capoluogo della provincia di Aklan, si succederanno sfilate, danze spirituali, feste e concerti. Senza dimenticare la componente tradizionale religiosa che caratteriza il festival, le cui origini risalgono al tredicesimo secolo. Il tutto accompagnato da attrazioni culinarie, bazaar e artigianato locale.
Qui trovate alcune foto degli anni passati e il programma dell’Ati Atihan 2007.
Un altro scatto pazzeco dalle Filippine, questa volta un’isoletta a Tawi-Tawi nella Regione Autonoma del Mindanao Mussulmano

Tra il Borneo e Mindanao, Jolo è nell’Arcipelago di Sulu dove l’anno scorso ci son stati scontri nazionalisti. L’autore della foto su Flickr dice che ci sono centinaia di isolette inesplorate nella zona.

Go2net ha scattato questa invidiosissima foto a Siargao Island nelle Filippine, nelle piscine naturali della famosa (almeno là) Magpupungko Rock. Foto del posto le vedete nel suo album oppure da Surigao City in Germania. Sulle pagine di Surfnews, lo speciale a Siargao si intitola Abbondanza ed Astinenza.

Una foto di Mayon alle filippine, uno dei vulcani piu’ belli sulla Terra secondo l’autore del sito Red volcanoes, black music, dedicato ai viaggi di appassionato vulcanologo. Belle anche le foto del lago acido Taal, sempre nella sezione dedicata alle Filippine.
Sulla costa est nel nord del paese, si trova uno dei due santuari delle tartarughe della Malesia, il Ma’ Daerah Turtle Sanctuary di Kuala Terengganu. L’altro è appena stato preparato per le tartarughe: si trova piu’ a sud, a Pantai Chendor vicino alla Cherating Beach dove il Club Med ha aperto il suo primo villaggio in Asia.
Di solito gli hotel e i villaggi organizzano le visite ai centri quando sono segnalati arrivi di tartarughe e in qualche caso, come a Gem Island, gli stessi Resort partecipano alle attività per la protezione delle uove depositate. Nel caso del Ma’ Daerah invece è il centro a organizzare camp e week-end a contatto con gli animali.
Appena fuori dalla penisola di Sandakan esiste poi una Turtle Island in un parco marino di Sabah, che attraversa il confine tra Malesia e Filippine e comprende le isole di Pulau Selingan, Pulau Gulisan e Pulau Bakungan Kecil. Il periodo giusto per andare inizia adesso e l’isola è su diversi tour naturalistici proposti da Wild Asia nel Borneo.
Crociere-sub è la prima pagina che vedo di offerte last minute per subacquei, con immersioni comprese nel prezzo e destinazione verso fondali di tutto rispetto. Guardando in giro ne ho trovata qualcun’altra, la piu’ importante sembra Promo World. Ecco qualche offerta per giugno, luglio e settembre in prenotazione anticipata.

A Roma, Scuba tour, fino alla fine di giugno, ha 6 notti in barca a Cuba per Maria la Gorda e l’Isola della Gioventu’, sotto ai 1500 Euro con una decina di immersioni. Cebu a mille Euro, Siladen in Indonesia e Mabul in Malesia tra 1500 e 1600 in hotel, Sharm 3 notti in crociera con immersioni illimitate.
Le offerte speciali di Promo World hanno crociere alle Maldive per tutto Luglio e Settembre sotto ai 1300 Euro, 1500 per le navi di categoria Lusso, con prezzi che scendono fino a 900 Euro per chi preferisce stare a terra. In Egitto c’è Dahab, El Gouna, Hurghada, Sharm e Marsa Alam. In Oman, Daymanyat Island sui mille Euro in hotel tre stelle per giugno. Con duemila Euro si sta via 9 notti per un diving tour che tocca il Kruger in Sudafrica. ozambicoSuperprezzi con prenotazione anticipata per Dicembre sotto ai mille Euro.
A Roma Nosy Tour, tra le tante offerte in Mar Rosso, ha Hurghada a 623 Euro per tutto Giugno al Melia Pharaoh, qualcosa in piu’ per il Sun Rise Island Hotel a Sharm El Sheikh, piu’ caro il Movenpick di El Quseir che ha il pacchetto sub da acquistare in loco. Alle Maldive, Asdu Resort sull’atollo di Malè Nord: fino al 15 giugno mille Euro per una settimana, 7/8 notti a Manado in Indonesia a meno di 1500 Euro, Borneo malese a Mabul e Sipadan qualcosa in meno rispetto a Scuba Tour: sui Giardini della Regina a Cuba offrono anche il rimborso totale della vacanza a chi non vede nemmeno uno squalo!
Non ha avuto grande attenzione dai media italiani la mostra di egittologia inaugurata a Berlino la scorsa settimana, se non per il fatto che l’Egitto ha approfittato dell’occasione per chiedere il rimpatrio del busto di Nefertiti. «La dama dopo 3mila anni non ha più voglia di viaggiare», la risposta riportata da il Giornale, di un portavoce della Fondazione per il patrimonio culturale prussiano, proprietaria del celebre busto.

Le foto piu’ belle non sono sullo slideshow di Spiegel, di cui parla Egyptology News, ma sul sito dello scopritore Frank Goddio insieme a quelle del ritrovamento piu’ recente nelle Filippine. Ecco un’introduzione alla mostra su Il Denaro:
Per la prima volta su scala mondiale negli affascinanti locali del Martin Gropius Bau, vicino a dove una volta c’era la cancelleria di Adolf Hitler, è stata allestita una mostra con oltre 500 reperti recuperati in fondo al mare dal 1992 a oggi dall’archeologo subacqueo francese Frank Goddio e dal suo team, appartenuti soprattutto a tre città molto famose nell’ antichità: Thonis (per la prima volta identificata fuori di ogni dubbio come l’Heraklion, o Eraklion o Eraclea, dei Greci), Canope (la latina Kanopus) e la metropoli Alessandria. Attraverso statue di granito alte fino a cinque metri, sfingi, stele in alcuni casi per decine di tonnellate, gioielli e monete, rivive l’antico Egitto degli anni dal 700 a.C all’800 dopo Cristo, quando la forza travolgente di terremoti dei quali finora non si sapeva nulla, hanno portato in fondo al mare i resti delle tre città.