Una simpatica carrellata di stranezze naturali da Gadling.com: ben 17 quelle recensite e fotografate in giro per il globo, con una certa prevalenza, mi sembra, per gli Stati Uniti.
Ecco allora il Lago Hévíz, in Ungheria, presentato come il più grande lago termale d’Europa. La foresta di pietra in Cina, animata da blocchi rocciosi che ricordano uomini e animali. I giganteschi e profondissimi buchi scavati nella roccia sull’altopiano Sarisariñama in Venezuela.
In California troviamo le fosse piene di bitume note come La Brea Tar Pits, all’interno delle quali sono stati trovati gli scheletri fossilizzati di molti animali. Tra Israele e Giordania ci si può concedere una facile nuotata nel Mar Morto, il lago salato più salato del mondo. In Virginia le Luray Caverns contengono stalattiti e stalagmiti dalle forme originali e bizzarre. Le Filippine possono vantare le Chocolate Hills, che attireranno i golosi con la loro somiglianza a dolci bon bon. In Wyoming potreste tentare di scalare la Devil Tower, anche se l’impresa sarebbe tutt’altro che agevole…
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Foto | Fil.Al

Le spiagge di Boracay nelle Filippine sono considerata tra le più belle del mondo, e basterebbe questo per arrivare da queste parti per godersi il meritato riposo. Ma molti arrivano fin qui anche per immergersi in queste splendide acque, come il nostro amico Flair Candy, che però ha scelto una via alternativa, compatibile con la claustrofobia di cui soffre.
Si tratta del reef walking, escursione sulla scogliera, che si pratica con dei moderni elmetti, dove viene pompata l’aria da una barca d’appoggio, e con degli appositi scarponcini che permettono di camminare comodamente sui fondali marini. A detta di chi li ha provati, glie elmetti fuori dall’acqua pesano parecchio, ma una volta dentro si dimentica di averli indossati e ci si gode a pieno lo spettacolo del mondo sottomarino.

Siamo abituati a considerare, anche a buon diritto, le strade italiane come pericolose e spesso prive dei requisiti minimi di sicurezza. Però, a vedere questa galleria fotografica di Most Dangerous Roads, c’è da tirare un sospiro di sollievo: salvo il passo dello Stelvio non sono presenti strade italiane, anche se c’è da dire che la pericolosità di queste ultime dipende in larga parte dall’inciviltà alla guida dei nostri conterranei, più che dall’inadeguatezza delle infrastrutture.
Alcune hanno nomi inquietanti, ad esempio i Guoliang Tunnel sembra che in cinese significhi “La strada che non permette errori”. Efficace, direi. Nella raccolta comunque non sono presenti solo strade pericolose perché qualcuno, in posti isolatissimi, si è dimenticato di mettere il guard-rail, ma ci sono anche casi in zone ricche, come Norvegia o Svizzera, che però presentano obiettive problematiche dal punto di vista del dislivello e dell’ampiezza delle curve.
Se siete curiosi di approfondire l’argomento della pericolosità delle strade in Italia, sul sito dell’Aci è presente un’apposita sezione statistica dedicata agli incidenti e alla loro localizzazione, con tabelle divise per regione e comune.

I Terrazzamenti di Banaue sono una serie di terrazzamenti scavati 2000 anni fa sulle montagne dell’isola di Luzon Filippine, dagli antenati della popolazione indigena Batad. Si ritiene che queste terrazze siano state costruite con un uso minimo di utensili, principalmente a mano. Si trovano a circa 1500 metri di altezza e si estendono su di una superficie di 10.360 chilometri quadrati. Sono solcate da un antico sistema di irrigazione, proveniente dalle foreste pluviali che si trovano a monte delle terrazze. Qui veniva coltivato il riso. wikipedia.
Queste spettacoli strutture create dall’uomo, dal 1995 sono protette dall’Unesco come patrimoni dell’umanità, e come tali sono entrate nel circuito turistico delle Filippine. La “scoperta” che questi luoghi hanno un valore turistico, ne compromette l’esistenza stessa, visto che le popolazioni che prima vivevano dei prodotti delle loro coltivazioni, e quindi per secoli ne hanno curato la manutenzione, ora trovano più conveniente lavorare con i turisti, con la conseguenza che alcune di queste terrazze, non più manutenute, scivolano a valle.
Qui ci si arriva con gli autobus della KMS bus lines o della Ohayami trans, con un viaggio di circa un’ora da Baguio City; il modo migliore per visitare questi luoghi è a piedi, meglio se accompagnati da delle guide del luogo, che propongo pacchetti di diversi giorni ai trekkers di tutto il mondo.
Foto | jonrawlinson.

Occuperà un’intera isola dell’arcipelago delle Calamianes Cacao Resort, il primo villaggio di lusso progettato in totale rispetto per l’ambiente e che investirà il 100% dei profitti operativi in favore della protezione ambientale e sociale.
Puntando sull’edilizia sostenibile ed ecologicamente responsabile, in cui si utilizza il 100% di energia rinnovabile, Cacao Resort verrà eretto all’interno della destinazione eco-turistica di Palawan nelle Filippine e impiegherà, per la prima volta nel settore dell’ospitalità, il 100 per cento degli utili netti di esercizio per sostenere le autorità locali su temi ambientali e sociali.
Case disegnate nel massimo rispetto dell’ambiente circostante, 5 stelle di servizio, una piscina di tipo infinity, possibilità di immergersi tra relitti e barriere coralline, una Spa, giardini, bar e ristorante biologico, questa è l’offerta del resort che sarà inaugurato probabilmente il prossimo anno.
Via | EturboNews
Mapme, di cui su Downloadblog hanno già parlato, è una delle applicazioni che permettono un certo grado di interazione e socialità attraverso l’utilizzo di mappe. In questo caso, la fantasia degli utenti si può liberamente scatenare, aggiungendo segnalini sulla piattaforma delle ormai celebri mappe di Google, e permettendo a propri collaboratori o a chiunque, a propria volta, di aggiungerne.
Ce ne sono ormai un certo numero online. Vediamo quelle potenzialmente più interessanti, con una premessa da fare: sono create a livello amatoriale, non hanno pretese di completezza né, aggiungerei, di accuratezza. Possono essere però una risorsa utile magari per integrare l’organizzazione di un viaggio, non certo per sostituirla in toto.
Le mappe (in ordine alfabetico):
Australia (pub violenti)
Basta scuse se finite in una rissa
Camdem, Londra
Pub e musica
Cebu, Filippine
Risorse turistiche per l’Isola di Cebu
Città del Messico
Risorse turistiche di una delle città più grandi del mondo
Fortaleza, Brasile
Qualche locale della città brasiliana
Jerez de la Frontera, Spagna
Dove bere il vino Sherry
Kalymnos, Grecia
E’ in greco, ma dalle icone bene o male si capisce
Lanzarote, Spagna
Spiagge, alberghi, trasporti e qualche ristorante dell’isola spagnola
Londra (dischi)
I migliori negozi di dischi della capitale inglese
Londra (Jimi Hendrix)
I luoghi di Jimi Hendrix a Londra
Messico
Resoconto di un viaggio
Newcastle, Australia
Risorse varie, dal turismo al divertimento
Panama
Bar e locali a Panama
St. Louis, USA
Musei e risorse varie
Sidney, Australia
Soprattutto intrattenimento e locali per mangiare
Tokyo, Giappone
Negozi e negozietti, ma anche ristoranti e luoghi di intrattenimento
Vulcani
Vulcani nel mondo, non si sa mai
A TTG 2007, Mirkotour percorsi d’Oriente aveva delle offerte interessanti per l’inverno: Filippine 7 notti a Boracay o Cebu, isole di cui abbiamo parlato spesso in passato, costano tra 1000 e 1300 Euro fino al 15 dicembre. Un tour dello Sri Lanka in cinque notti e sette giorni.
Kovalam, la patria indiana delle vacanze hippy negli anni ‘70 che vedete qui sopra, parte sotto ai mille Euro per una settimana di vacanza al mare in novembre. Stesso discorso per un tour breve della Malesia oppure nel Nord della Tailandia, dove c’è un’offerta anche per il mare di Koh Lanta.
Un’altra spiaggia da sogno nel paese dalle mille isole: ecco Palugpud nella regione di Ilocos Norte proprio sulla parte settentrionale delle Filippine. Dice Wikipedia che in quell’area, ma nella provincia più meridionale, ci sono tre isole sviluppate per il turismo tra le 123 del Parco Nazionale delle Cento Isole. Dalla descrizione sul sito ufficiale, il Parco sembra una destinazione ottimale per turisti spartani in cerca di calma e buon mare: qui un diario di viaggio con qualche foto.
Certo che, viaggiando per il mondo, di strade pericolose se ne trovano, eccome!
Il blog DarkRoasterBlend ha pubblicato di recente l’aggiornamento alle già citate 10 strade più pericolose del mondo con la famosa Friendship Highway che collega Lhasa in Tibet con Kathmandu in Nepal. Di certo la rete viaria nepalese non è delle più attrezzate, ve lo posso assicurare per esperienza diretta: ricordo un torrido pomeriggio passato sotto il sole mentre un camion penzolava da una scarpata e gli automobilisti in transito tentavano di tirarlo su con corde e catene.
Al secondo posto la Halsema Highway nelle Filippine. Ma se volete vedere qualcosa di poco adatto a chi, come me, soffre di vertigini, date un’occhiata a questa foto.
Se posso permettermi poi di dare il mio personale contributo aggiungerei la strada che dall’altopiano sale a Shihara, nello Yemen. Mai visto niente di così terrificante (e non a causa degli uomini armati masticanti qat delle foto)!
La scorsa settimana, sul sito Viaggiare Sicuri del Ministero degli Esteri, è apparso un avviso che riguarda la sicurezza di coloro che si recano nelle Filippine. Viene sconsigliato di recarsi nelle province orientali dell’isola di Luzon e nella zona del Vulcano Mayon (qui una mappa delle Filippine), che soffrono ancora le conseguenze dell’uragano Durian dello scorso dicembre. Inoltre continua ad essere a richio di attentati terroristici l’isola di Mindanao, per cui il sito consiglia di “mantenere elevata la soglia di attenzione” che in burocratese corrisponde a “state in campana se passate di lì”.
Il bellissimo paesaggio che vede in foto è stato ripreso da permanently scatterbrained che, beato lui, si trovava sull’isola di Palawan.