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Enoturismo

Strani edifici: l'acino gigante e le altre creazioni della Cantina Ceretto di Alba

pubblicato da Nemo in: Piemonte Enoturismo

acino gigante

Degustare il vino degustando il panorama. Seguendo questo semplice programma le Cantine Ceretto di Alba, in Piemonte, hanno realizzato un edifico del tutto peculiare, chiamato l’Acino. Come si può vedere dalla gallery, si tratta di una cantina che merita sicuramente di essere inserita nel percorso di una visita a questa stupenda terra di vini e grande gastronomia, anche se il viaggiatore in questione non è un appassionato di vini.

Un antico casolare dell’Ottocento è stato trasformato in un modernissimo e attrezzato quartier generale:

una grande bolla ovale, appoggiata su una piattaforma di rovere, sospesa tra le vigne, quasi a voler rappresentare un grosso ”acino d’uva”. Un oggetto leggero, totalmente trasparente che si inserisce armoniosamente nell’ambiente circostante. Una nuova opera d’arte ardita e altamente tecnologica.

L’Acino non è l’unico elemento di innovazione architettonica realizzato da queste cantine e dai loro proprietari: nella lista troviamo anche il Cubo di Bricco Rocche a Castiglione Falletto e la cappella di SS. Madonna delle Grazie a Brunate. Non ho mai provato i loro vini, ma di certo le loro tenute meritano una visita!

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Alla scoperta dei vini del Marocco: Les Celliers de Meknes

pubblicato da Barbara in: Marocco Enoturismo

Turismo enogastronomico in Marocco, Les Celliers de Meknes

Forse non tutti sanno che in Marocco vengono prodotti degli ottimi vini; Les Celliers de Meknes ha una produzione che è andata espandendosi soprattutto negli ultimi vent’anni e che ha come principale cliente la Francia, con un buon riscontro però anche nel resto d’Europa e nel mondo. Anche se c’è da dire che queste terre, poste a circa 700 metri d’altezza, erano già coltivate a vino ai tempi degli antichi romani. Questa regione, compresa tra i piedi del Medio Atlante e la città di Rabat, è la zona di Meknes, dove il clima è particolarmente dolce; qui viene prodotto il 55% del vino di tutto il paese.

Siamo andati a visitarne l’epicentro, lo Château Roslane (inaugurato nel 2004, mentre l’azienda esiste dal 1964), incastonato negli oltre 2.000 ettari di vigneti; al tramonto siamo saliti in cima all’edificio e ci ha accolto un panorama mozzafiato fatto di filari di viti estesi a perdita d’occhio e bordeggiati di palme con le montagne in lontananza. I vitigni usati per questi vini, che mediamente costano -nel paese- tra i 3 e i 20 Euro, sono il Cabernet Sauvignon, il Merlot, il Syrah e lo Chardonnay; tra le punte di diamante a livello di esportazione vi segnialiamo senza dubbio lo Chateux Roslane 1er Cru Rouge, un rosso corposo dagli accenti di spezie e vaniglia, e soprattutto lo Château Roslane 1er Cru Blanc, molto equilibrato con forti note di legno e dense note fiorite; infine citiamo “La Perle du Sud”, il Brut della casa di tutto rispetto, prodotto con metodo champenoise.

A parte il 2001 e il 2004, che hanno visto una forte siccità, le ultime annate sono tutte buone, con un picco di eccellenza per il 2003. Dulcis in fundo, vi segnaliamo il progetto di un hotel/riad proprio a un passo dallo Chateux, che sarà terminato nel 2013 e che probabilmente entrerà nella famiglia dei Relaix et Chateaux; qui si potrà soggiornare per una vacanza interamente dedicata alla degustazione vini.

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Il paradiso nel vigneto: Vivere, agriturismo e piscina tra le vigne del Trentino

pubblicato da Nemo in: Hotel Trentino Enoturismo Agriturismi

vivere agriturismo trentino

Un nuovo modo di interpretare la campagna nello stile delle più moderne strutture contemporanee è quello che vi propone Vivere, un agriturismo con piscina incorniciato dalle montagne ad Arco, a soli 5 chilometri dal Lago di Garda. La struttura, circondata dai vigneti, dispone di quattro suites (south suites, corner suite, studio Jsuite, romantic Jsuite) con angolo cottura e due junior suites, tutte con ingresso e giardino privato.

Gli ospiti possono disporre di una romantica veranda affacciata sulla vasca, dove poter consumare la colazione o sorseggiare un buon bicchiere del vino prodotto con le uve coltivate nella tenuta.

I prezzi vanno da 100 a 130 euro a persona al giorno, colazione a buffet inclusa. I cani sono ammessi ma pagano 15 euro al giorno.

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Dove mangiare in Toscana: Fuori Porta a San Gimignano

pubblicato da Sthezel in: Ristoranti Toscana Enoturismo

Veduta SanGi

San Gimignano è uno dei posti più affascinanti della terra, c’è poco da fare. A pensarla così sono in molti e, questo pensiero è supportato da carovane di turisti che ogni anno affollano le stradine del borgo. Come accade spesso però, trovare un buon posto dove mangiare in una meta così gettonata non è impresa facile.
La mia ultima scoperta è il Fuori Porta, manco a dirlo, appena fuori dalle mura della cittadina, in via Roma al numero 6. Dal centro del borgo ci si arriva in un attimo e, qualche centinaio di metri in più dopo le sgroppate da buon visitatore, non faranno altro che aumentare la fame.

Il ristorante è molto grazioso, con una bella sala interna e una veranda ampia e ventilata. La carta è tutta, giustamente, legata alla tradizione toscana e, giusto per non farvi venire idee balzane, soffermatevi principalmente sulla voce ‘carne’.
Lo chef, Ugo, cucina di tutto ma, il meglio, lo troverete ordinando tagliata alla senese, con pomodorini e rucola, bistecchina, grigliate o fiorentina. Un contorno di verdure saltate mette a posto la coscienza meglio delle patatine fritte ma se invece volete giocare pesate e partire da antipasti, un’apertura con crostini o antipasto misto toscano, basta e avanza. Sui primi, avventuratevi oltre le portate classiche tra lasagnette e pappardelle al cinghiale: osate con i risotti, non deluderanno.

La carta dei vini si sofferma chiaramente a una sola lettera: la C di Chianti. E non vedo come potrebbe essere diversamente, niente è meglio che bere un vino prodotto a una manciata di chilometri dal ristorante. Non garantisco sui vini della casa ma con una ventina di euro vi porteranno al tavolo un Chianti Riserva o Superiore dei Colli Senesi, profumato e dal gusto intenso che vi immobilizzerà alla sedia.

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Calici di stelle: il 10 agosto, notte di San Lorenzo, si brinda alle stelle cadenti

pubblicato da Nemo in: Tradizioni Enoturismo


La prossima vendemmia, dicono gli esperti, sarà piuttosto interessante, con una produzione quantitativamente in calo ma qualitativamente eccellente! Quale modo migliore di festeggiare un evento così propizio, dunque, di un bel brindisi? Il 10 agosto, nella notte di San Lorenzo, nelle piazze e nei luoghi più belli di oltre 150 Città del Vino torna Calici di Stelle.

Praticamente in ogni complesso urbano dello Stivale in cui esista una vigna andrà quindi in scena un brindisi collettivo, con le stelle cadenti a rendere il tutto più romantico (se siete in coppia) oppure più fico (se siete in gruppo).

Tra i molti appuntamenti fissati per la notte del 10 agosto troviamo: in Valle d’Aosta, il rifugio Miserin di Champorcher, dove scrutare il cielo sulle sponde del lago omonimo, a più di 2.500 metri di altitudine. Alle 20 cena a buffet in rifugio seguita dall‘osservazione della volta celeste e delle stelle cadenti. Il rifugio, ex ospizio per viandanti del Santuario della Madonna delle Nevi, è situato sulla riva del lago Miserin, in una posizione eccezionale all’interno del Parco del monte Avic. In Emilia Romagna, il profilo scuro delle colline a perdita d’occhio, le mille lucine della pianura e di Bologna là sotto, la volta celeste, il buon vino degustato con calma e raccontato da chi lo fa con le proprie mani… In attesa di avvistare la beneaugurante stella cadente: visita delle Cantine Manaresi e, alle 21.30 circa sulla terrazza panoramica, degustazione in abbinamento a uno spuntino tipico.

In Lombardia, a Villa San Pietro di Nazzano, concerto di musica celtica e buffet notturno. In Liguria, a Levanto (ma il 13 agosto), degustazioni in spiaggia e Grande banco di assaggio di vini Liguri, Lombardi e Ticinesi. In Veneto, a Villa Windmann (a Mira), il 10 agosto, dalle 19, selezione di oltre 100 pregiati vini italiani, in abbinamento alle eccellenze gastronomiche del territorio veneziano.

Se avete qualche altra ghiotta occasione da segnalare…

Update: In Sicilia l’azienda vitivinicola Marchesi de Gregorio apre la Cantina di Sirignano (vicino Alcamo) agli eno-appassionati di ogni età. Dalle 21 fino alle 1 del mattino si celebrerà la notte di S. Lorenzo con degustazioni, passeggiate notturne tra i vigneti e visite in Cantina.

Foto | Flickr

In vacanza tra le vigne: tre proposte per il turismo della vendemmia in Francia

pubblicato da Nemo in: Francia Enoturismo


Se non siete ancora riusciti ad organizzare una vacanza adeguata per questa estate e apprezzate i piaceri della vigna, ecco per voi qualche idea per trascorrere la seconda parte di agosto tra grappoli, filari e cantine. Sarà necessario spostarsi in Francia, scegliendo tra la Valle della Loira, il Var e la Borgogna.

Nella Loira vi attende la bucolica Vallée du Layon, 30 chilometri a sud di Angers: qui il Domaine des Gaumonts organizza giornate in vigna per gli appassionati dei bianchi secchi e dei crémant. Dal 20 agosto, con un ticket di 26 euro, si possono scoprire i segreti della viticoltura e i sapori di tutti i prodotti dell’uva.

Nel Var sarete accolti dal Domaine Gavoty: sempre verso la fine di agosto sono ben accetti ospiti che vogliano partecipare alla vendemmia (occhio, si inizia alle 5) e alle degustazioni che la seguono. Vista l’alzataccia necessaria, meglio attrezzarsi per dormire in zona: a Besse sur Issole il bed and breakfast La Roque dispone di camere, appartamenti e piscina.

Se invece preferite fermarvi in Borgogna, nel Domaine de La Source des Fées, il 31 agosto, 3 vignaioli organizzano mezze giornate tra i filari. Qui c’è anche la possibilità di fermarsi per la notte, in una dimora di campagna a 4 spighe allestita dentro un edificio antico tutto pietre e travi di legno.

Via | Le Figaro
Foto | Flickr

Cantine aperte: il 29 maggio tra vigneti, degustazioni e tradizioni

pubblicato da Nemo in: Attualità Enoturismo


Spero che non abbiate preso impegni per il prossimo weekend. Niente mare, niente fine settimana in una capitale europea. Domenica 29 maggio si va in cantina, ma non in quella di casa, naturalmente. Il 29 maggio è il giorno di Cantine Aperte, l’evento che ogni appassionato di turismo ed enologia non può mancare. Preparate dunque un abbigliamento adeguato e delle scarpe comode, assicuratevi che la macchina fotografica sia pronta, scegliete la cantina da visitare e - se necessario - prenotate il vostro posto in prima fila.

Il programma, articolandosi in tutte le regioni italiane, è impossibile da riassumere. Anche se solitamente si tratta di degustazioni, passeggiate tra le vigne, laboratori del gusto e discrete mangiate di prodotti tipici.

A proposito di cibo, da quest’anno ci saranno anche gli Itinerari Enosfiziosi: 5 percorsi pensati per far scoprire l’abbinamento tra vini eccellenti e gustosi manicaretti. Potete scegliere tra Triveneto di..Vino, Vigneti eroici sapori veri, Sulle tracce degli Etruschi, Vino da mare A…mare, Scoprendo l’Aglianico e le sue terre, Sapori mediterranei, il mondo del Marsala in Sicilia.

Qui trovate l’elenco completo di tutte le Cantine d’Italia che domenica 29 maggio saranno aperte al pubblico.

Foto | Dirty S

Amorosa, un castello medievale tra i vigneti della California

pubblicato da Nemo in: Hotel California Enoturismo Castelli

castello di amorosa

Un castello medievale con le mura in pietra e le torri merlate non è proprio il tipico edificio che ci si aspetta di incontrare durante una visita nella Napa Valley, in California. E invece eccolo qui: il Castello di Amorosa sorge e svetta tra i vigneti, lungo la St. Helena Highway, a Calistoga. Si tratta di un edificio che dispone di ben 107 camere, oltre ad una ricca e attrezzata cantina.

Guardando le immagini si può pensare che essendo trasportati direttamente in zona e trovandosi di fronte il Castello di Amorosa ci si potrebbe convincere senza il minimo dubbio di trovarsi in Italia, di fronte ad un tipico edifico del nostro medioevo. Magari in pieno Chianti.

Se volte provare di persona, potete prenotare un soggiorno al Castello, tra passeggiate nei vigneti, giri nelle cantine, escursioni in carrozza, degustazioni di cioccolato e cene in sfarzosi saloni affrescati. In buona sostanza le stesse cose che trovereste nella nostra stupenda Toscana (ma anche in Umbria!!) senza farvi 12 ore di volo…

Foto | jimg944

castello di amorosa castello di amorosa castello di amorosa castello di amorosa

A spasso per Lione, per provare (alcuni tra) i suoi 1800 ristoranti e bouchon

pubblicato da Nemo in: Ristoranti Francia Enoturismo


Una città che vanta ben 1800 ristoranti rappresenta un boccone succulento per ogni appassionato di turismo gastronomico che voglia fregiarsi di questo titolo. E la città in questione si trova in Francia e si chiama Lione.

Il Sole 24 ore ci ricorda che Lione è una città ricca d’arte e di scorci romantici, ma rinomata anche per la miriade di ristoranti che ne costellano l’intero tessuto cittadino (sono oltre 1800 e fanno il pieno di stelle Michelin) e per i suoi bouchon, trattorie tradizionali il cui nome deriverebbe dalle antiche insegne poste sopra la soglia delle locande…

Non essendo facile orientarsi tra così tante insegne e tra gli aromi che immagino invadano le strade della città, leggiamo che i nostalgici della tovaglia a quadrettini rossi e bianchi, dei salami sospesi, di un’atmosfera franca e conviviale, magari innaffiata dai crus Beaujolais o Côtes-du-Rhône, devono fare tappa nei bouchon del centro storico. Tra questi il Café des Fédérations, Daniel et Denise e Le Petit Flore.

Se vi trovate a passare da Lione, fatelo all’ora di pranzo!

Beaune, la capitale dei vini della Borgogna

pubblicato da Nemo in: Francia Enoturismo


La regione francese della Borgogna è sicuramente una meta imprescindibile per ogni appassionato di vini che ami anche viaggiare e andare alla scoperta delle terre e delle culture che ci consentono di gustare alcune delle migliori etichette in commercio. E la capitale vinicola della Borgogna è Beaune, città di 20 mila abitanti a 37 chilometri da Digione.

Beaune vanta un territorio talmente speciale da essere stato candidato a Patrimonio dell’Unesco. Un territorio che “fa luccicare gli occhi agli appassionati di vino”, in cui la cittadina non sfigura affatto: case a graticcio, piccoli vicoli, piazze fiorite e bastioni la rendono un piacevole luogo dove fermarsi per qualche giorno, per godere dei panorami e della cucina del luogo (senza dimenticarsi il vino!).

Alla visita di castelli e cantine potete abbinare quella ad abbazie, musei e parchi, come l’Imaginarium e il Cassisium, interamente dedicato ai mirtilli! E se vi piacciono le crociere fluviali, non dovete far altro che montare a bordo del Vagabondo….

Foto | Flickr