
Questa nuova moda del glamping comincia a piacermi, o quantomeno mi piacciono queste sistemazioni.
Chi non vorrebbe, ad esempio, alloggiare in una “tenda 5 stelle” con vista sull’oceano alle Galapagos? Il Galapagos Safari Camp offre proprio questo, tende (si fa per dire) di lusso, legno, parquet, piscina… come se fossimo in un cinque stelle in città, insomma, col piccolo particolare che siamo invece sull’isola di Santa Cruz, immersi nella natura.
E quando saremo stufi (?) di oziare nel nostro alloggio, ecco che il resort ci offre la possibilità di partecipare a escursioni brevi o veri e propri safari della durata di 5 giorni o più. Non male vero? Ovviamente non è per tutte le tasche: per una notte in tenda tocca sborsare circa 400 euro.

150.000 visitatori all’anno, tanti sono i turisti che da circa 14 anni a questa parte sbarcano nelle isole ecuadoregne dell’arcipelago delle Galapagos, sbarcati dalle grandi navi da crociera, come da piccoli yacht turistici. Insomma, è bene saperlo, si tratta di una nota destinazione turistica, per cui la cosa più difficile potrebbe essere quella di riprendere una tartaruga gigante da sola, senza l’ingombrante presenza dell’homo sapiens.
Galapagos, 14 isole vulcaniche che emergono dalle acque dell’Oceano Pacifico, ad oltre 1.000 chilometri ad ovest dalle coste del Sud America. Scoperte per caso nel 1535 da una nave spagnola, alla deriva a causa della bonaccia in cui era incappata nel suo viaggio verso il Perù, dal 2007 sono entrate nel Patrimonio dell’Umanità e per questo protette da diverse regole, al fine di preservarne l’ecosistema.
Nuove regole dal 2012 sono state annunciate dalle autorità dell’Ecuador; mentre le grandi navi da crociera non potranno sostare più di 4 notti/5 giorni nelle acque dell’arcipelago, a quelle di piccole dimensioni sarà permesso di navigare nelle acque delle piccole isole di Española, Genovesa e Fernandina, dove nidificano albatros, cormorani e sule piedirossi.
Foto HBarrison | 88rabbit | tibchris | dewittn | Michael R Perry | Gonzalo Baeza Hernández | akeg | blinkingidiot.

Una crociera alle isole Galapagos con Tucano Viaggi, sulla motonave Santa Cruz con trattamento di pensione completa a maggio e giugno 2011; il soggiorno è scontato di 450 euro per la crociera di 4 giorni, di 600 euro per la crociera di 5 giorni, di 1000 euro per la crociera di 8 giorni.
Questa nave dispone di una piattaforma panoramica per l’avvistamento di delfini e balene, e c’è una barca con fondo di vetro per l’osservazione dei fondali marini; per le cabine Main Deck (doppia standard) si parte da una quota individuale di 1.625 Euro per 4 giorni e 3 notti, e si arriva a 3.355 Euro per la crociera di una settimana; nella quota sono compresi i passaggi aerei interni da e per Guayaquil.
L’itinerario tocca Isola Baltra - Isola Santa Cruz, l’Isola Bartolomé - Isola Santiago, l’Isola Genovesa (Baia Darwin) - Isola Seymour Nord, l’Isola Santa Fé - Isola Santa Cruz, l’Isola San Cristobal, Isola Española, l’Isola Isabela, l’Isola Fernandina e l’Isola Baltra.
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Da Madrid a Valencia con il treno ad alta velocità, a partire dal prossimo 19 dicembre, quando entrerà in funzione la nuova tratta che permette di raggiungere il Mediterraneo dalla capitale spagnola in un’ora e mezza; costo del biglietto 90 euro. Via The New York Times.
Non più guerra, ma un’alleanza tra gli aeroporti di Rimini e Forlì, sembra questo l’esito dell’intervento della Regione Emilia-Romagna, socio di entrambe le società di gestione aeroportuali, nella vicenda; entro il 31 gennaio 2011 la firma per la fusione. Via RomagnaOggi.
Il 28 novembre meglio evitare l’Ecuador, almeno dalle 7 alle 17, è questo il consiglio del nostro Ministero degli Esteri, a causa del censimento della popolazione in programma per domenica prossima, che sarà svolto in regime di coprifuoco e limitazione agli spostamenti. Via ViaggiareSicuri.
Foto | h.koppdelaney.
Il suo nome, El nariz del Diablo, potrebbe risultare non particolarmente tranquillizzante. Ma, a quanto pare, la ferrovia che percorre questo particolare quanto spettacolare tratto delle Ande, nello Stato sudamericano dell’Equador, merita la nostra attenzione.
El nariz del Diablo, per viaggiare sulle Ande in un modo eccitante ed avventuroso utilizzando il treno a vapore sulla spettacolare linea ferroviaria che attraversa le Ande dell’Ecuador e che univa le città di Quito e Guayaquil.
Apprendiamo che la ferrovia Transandina arrivava ad una altitudine di 3600 metri prima della sua chiusura causata dalle piogge torrenziali che provocarono molte frane. Oggi è percorribile solo il tragitto da Riobamba a Sibambe negli altipiani centrali e la ripida discesa mozzafiato lungo le scoscese pendici delle Ande che supera ponti all’apparenza pericolanti che attraversano precipizi senza fondo è l’imperdibile Nariz del Diablo.
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Un afflusso eccessivo di turisti non contribuisce soltanto a rendere un luogo meno attraente per chi ama vacanze rilassate e in mete troppo affollate ma contribuisce anche ad accrescere l’impatto dell’uomo sull’ambiente. Ci sono alcune zone del mondo che hanno pagato o stanno pagando un prezzo abbastanza salato per l’eccesso di popolarità tra vacanzieri e turisti.
La lista comprende 15 celebri destinazioni, guidate da Machu Picchu, zona archeologica peruviana talmente frequentata da essere stata inserita dall’Unesco nell’elenco dei patrimoni dell’umanità in pericolo. Anche la grande barriera corallina australiana è a rischio: i cambiamenti climatici stanno provocando lo sbiancamento dei coralli mentre l’afflusso di pesticidi provenienti dalle aree agricole circostanti è la causa della sparizione di molte specie marine.
Alle isole Galapagos, a largo dell’Ecuador, la devastante pressione turistica ha portato alla penuria d’acqua, all’introduzione di specie animali non autoctone e alla pesca di frodo, che minano il fragilissimo equilibrio di questo paradiso. A Teotihuacan, il più grande sito archeologico precolombiano del Messico, il calpestio di milioni di turisti sta creando problemi alle strutture, senza contare che nel 2004 in una zona del parco archeologico è stato addirittura inaugurato un supermercato della multinazionale statunitense Wal-Mart. Neppure l’altissimo Everest è sfuggito all’assalto: infatti la montagna è oggi ricoperta di spazzatura abbandonata dagli alpinisti nel corso di decenni di scalate.
Leggi la lista completa dei luoghi minacciati dal turismo di massa su GreenMe.it
Foto | joebrent

Siamo abituati a considerare, anche a buon diritto, le strade italiane come pericolose e spesso prive dei requisiti minimi di sicurezza. Però, a vedere questa galleria fotografica di Most Dangerous Roads, c’è da tirare un sospiro di sollievo: salvo il passo dello Stelvio non sono presenti strade italiane, anche se c’è da dire che la pericolosità di queste ultime dipende in larga parte dall’inciviltà alla guida dei nostri conterranei, più che dall’inadeguatezza delle infrastrutture.
Alcune hanno nomi inquietanti, ad esempio i Guoliang Tunnel sembra che in cinese significhi “La strada che non permette errori”. Efficace, direi. Nella raccolta comunque non sono presenti solo strade pericolose perché qualcuno, in posti isolatissimi, si è dimenticato di mettere il guard-rail, ma ci sono anche casi in zone ricche, come Norvegia o Svizzera, che però presentano obiettive problematiche dal punto di vista del dislivello e dell’ampiezza delle curve.
Se siete curiosi di approfondire l’argomento della pericolosità delle strade in Italia, sul sito dell’Aci è presente un’apposita sezione statistica dedicata agli incidenti e alla loro localizzazione, con tabelle divise per regione e comune.
Le Isole Galapagos sono un arcipelago che appartiene all’Ecuador, anche se si trova a grande distanza dalle sue coste.
Dopo 4 anni di inattività, il vulcano La Cumbre, sull’Isola Fernandina, ha iniziato ad eruttare, emettendo gas, lava e fumo. L’attività vulcanica non rappresenterebbe un rischio per gli abitanti delle isole vicine, ma preoccupa i custodi e gli studiosi del Parco nazionale delle Galapagos, che temono per la vita di iguane terrestri, leoni marini e degli altri esemplari unici che vivono in questo remoto lembo di terra emersa.

Il Times Online propone una serie di alternative per organizzare e festeggiare il proprio Natale, suggerendo idee per tutti i gusti, dai più romantici, alle famiglie, agli appassionati di cultura.
Fra le mete suggerite a chi vuole vivere un Natale all’insegna dello sport, il giornale online propone La Clusaz in Alta Savoia. Il periodo natalizio in questa località montana è caratterizzato da festeggiamenti all’insegna delle luci e dell’allegria, di spettacoli circensi, canti e laboratori per i più piccoli.
Una buona meta per gli appassionati di sport sulla neve è la Slovacchia. Adventure Company organizza otto giorni all’insegna di sci, snowboard, racchette da neve, slittino e piscine termali di Oravice. Il tutto coronato dal tipico pranzo di Natale a base di piatti locali presso una famiglia slovacca.
Un’alternativa per chi non ama gli sport sulla neve è passere il Natale sulle montagne dell’Andalusia con Headwater per escursioni a piedi e una cena della vigilia di Natale a base di piatti tradizionali. Last Frontiers, invece, propone un’avventura di 10 giorni in Ecuador a cavallo fra le autostrade inca e i poderi spagnoli, a partire da € 2934.
Foto | Flickr

Siamo sempre collegati con Travel e Leisure che, grazie al supporto del suo panel selezionato di utenti, sforna annualmente le classifiche sulle migliori mete turistiche al mondo.
E dopo aver visto che nell’edizione 2008 Bangkok ha scalzato Firenze dal primo posto di questa classifica, ho sbirciato in quella delle 10 migliori isole al mondo, scoprendo che quest’anno al top si trovano le Galapagos, nell’oceano pacifico.
Nel seguito trovate la classifica, alcuni scatti di queste perle e la risposta alla domanda: tra le prime 10 ci sono isole italiane ?
La classifica è di Travel + Leisure.
Continua a leggere: Le 10 migliori isole al mondo, edizione 2008