
Voi la conoscete Cable Beach? Si tratta di una meravigliosa spiaggia che si trova sulla costa nord occidentale dell’Australia. In questo luogo stupendo è stato creato il Pinctada resort, una struttura che dispone di una spa, un ristorante e di svariate possibilità di soggiorno, tra suite, studio e ville, tutte affacciate su piscina e giardino. E se vi accontentate del Shinju Studio potete sfruttare il pacchetto Luxury Summer Bed & Breakfast, che per 224 dollari australiani (160 euro) a coppia per notte vi offre pernottamento, colazione e trasferimenti in aereo.
Tornando alla nostra Cable Beach, la spiaggia è lunga 22 chilometri (quindi se vi piace passeggiare sull’arenile siete a posto) ed offre sabbia bianca, acque cristalline, un clima mite e una atmosfera meravigliosamente rilassante. quando poi vi stancate del mare, delle palme e dei ristoranti affacciati sulla spiaggia potete visitare la vicina città di Broome, scoprendone le molte inattese attrazioni.
Foto | Flickr

Avete mai sognato di dormire nel Castello di Cenerentola del Magic Kingdom di Orlando, in pratica nel bel mezzo di Walt Disney World in Florida? Ebbene esiste una stanza, voluta da Walt Disney in persona e rimasta parzialmente incompiuta dopo la sua morte.
La suite è arredata in maniera lussuosa, con mosaici arricchiti da alcune tessere d’oro, mobili originali d’epoca, ma anche gadget moderni come specchi che diventano televisori o vasca Jacuzzi con cascata. Un gruppo di ragazzi di East Coast Coasters ha avuto l’opportunità di trascorrerci una notte, come si può vedere da questo video scovato da Parksmania.
State pensando che dormirci è destinato a rimanere un sogno? Non è detto, perché a quanto pare per ricevere il trattamento principesco basta essere ospiti in uno degli hotel Disney ed essere estratti. Non solo, sembra che vengano anche sorteggiate persone a caso nel parco, come il primo che passi il certo tornello o si trovi su un certo posto di un’attrazione alla tale ora.
Foto | BestofWDW
Chi non soffre di vertigini e apprezza le altezze vertiginose deve assolutamente mettere in programma una sosta sull’Euromast di Rotterdam. Nella città portuale olandese si trova infatti questa imponente torre, alta 185 metri e costruita nel 1960 in occasione della prima Floriade, una mostra internazionale di fiori (ricordatevi che siamo in Olanda!).
Il nome della struttura Euro- Mast, richiama l’Europa e l’albero di una nave, due riferimenti importanti per la città. La postazione del capitano, così indicano la terrazza coperta che si trova a 100 metri di altezza (e da cui la vista può spaziare per ben 30 chilometri, nebbia permettendo), ospita il ristorante e due lussuose suite panoramiche.
Trascorrere una notte a 100 metri di altezza, con un panorama unico su Rotterdam, costa 385 euro, ma con questa cifra si guadagna il diritto ad una ricca colazione (al ristorante o in camera) e ad un bottiglia di champagne.
Foto | selmerv, risastla, Tim Sträter

Colpo al mercato degli appartamenti; Parigi, una delle città più visitate dai turisti provenienti da tutto il mondo, ha dato un duro colpo al mercato degli appartamenti affittati ai turisti, dando nuova attuazione ad un vecchio regolamento municipale, che di fatto ne limita il mercato.
Una città cara; non siamo ai livelli di Londra, Tokio o New York, ma soggiornare a Parigi, non è proprio economico, e per questo negli ultimi anni era cresciuto il fenomeno degli affitti per brevi periodi (week-end, settimana, mese) ai turisti, tanto che le cifre parlano di 200.000 appartamenti destinati ai turisti.
E in francesi si in..arrabbiano; parafrasando Bartali di Paolo Conte, perchè più appartamenti ai turisti, significa meno appartamenti a chi a Parigi ci lavora, quindi fitti più alti, per non parlare dei coinquilini infastiditi dagli schiamazzi dei meno educati, e gli albergatori che si vedono sottratta una parte del business.
Avviso del municipio; a questo punto sono intervenute le autorità che, sapendo che nella gran parte dei casi (si stima nel 95% degli affitti) gli affittuari non rispettano un vecchio regolamento comunale, stanno inviando degli avvisi in cui si rammentano le pesanti multe previste per i contravventori. Come risultato diversi proprietari hanno già disdetto i contratti con le agenzie immobiliari; tempi duri per i turisti in viaggio a Parigi.
Via Msnbc.
Foto Mike Slichenmyer | Vassil Tzvetanov | tibchris | ♀Μøỳαл_Bгεлл♂ | John Althouse Cohen | Panoramas | Pepe Pont.

Bisogna ammettere che vedendo questa scatola per dormire la mente corre subito alle notizie sull’aeroporto olandese di Schiphol, dove un simile gadget farebbe sicuramente la gioia di molti clienti viaggiatori…
Ma tornando alla scatola, eccovi la Sleep Box, una originale e futuristica capsula in legno (ma non si esclude che possa essere realizzata anche in plastica o alluminio) pensata come accogliente, sebbene ristretto, angolo appartato ma accogliente dove i passeggeri in transito possono riposare mentre aspettano un volo o mentre smaltiscono la rabbia per un decollo cancellato all’ultimo minuto.
L’interno della scatola ricorda un poco la cabina di una barca, anche se gli oblò non sono tondi ed il soffitto è più alto. All’interno troviamo un letto, una sedia e una piccola scrivania ribaltabile per chi vuole lavorare o giocare col portatile.
Per ora l’unica Sleep Box disponibile - esposta solo come prova - si trova al Sheremetyevo International Airport di Mosca. Entro 5 mesi gli ideatori contano di riuscire a far entrare a regime l’originale sistema di ristoro per viaggiatori esausti, al costo di circa 10 euro per ogni ora di permanenza.
Resta il dubbio sulle modalità con cui le autorità aeroportuali riusciranno ad evitare che le Sleep Box diventino delle Love Box, con gli sconvenienti risvolti del caso…

Le notizie che arrivano dall’Africa ultimamente confermano la voglia che il continente nero ha di affermarsi sempre di più come una meta ambita del turismo internazionale. Il gruppo alberghiero sudafricano Singita Game Reserves, tanto per dirne una, è risultato primo nella classifica 2011 dei 100 migliori alberghi del mondo, stilata annualmente dalla rivista americana di viaggi ‘Travel + Leisure’.
Un riconoscimento prestigioso che premia l’eccellenza dimostrata dal gruppo nella gestione dei complessi alberghieri di Grumeti Reserves, nei pressi del Parco nazionale di Serengeti, nella Tanzania settentrionale, e di Sabi Sand, all’interno del Parco nazionale Kruger, nel Sud Africa nord-orientale.
Nel frattempo la piccola Repubblica del Togo ha stanziato 137 milioni di euro, da utilizzare nei lavori di ammodernamento e ampliamento dell’aeroporto internazionale della capitale, Lomé, che non risulta più adatto a sostenere il traffico che deve gestire. I lavori dureranno due anni e mezzo e coinvolgeranno il terminal e l’area parcheggio.
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Il video è uno spot della compagnia, ma l’ho postato lo stesso, perchè il tipo mi faceva troppa simpatia, e perchè Berlino è decisamente in cima alla mia lista di città da vedere. Il servizio pubblicizzato è quello di Wimdu, una piattaforma che vuole mettere in contatto chi cerca e chi offre un appartamento (ma anche una stanza), nelle più importanti città del mondo, adesso attivo anche in Italia, dove ha aperto uffici a Roma e Milano.
Facile da utilizzare (anche il cane del tipo del video ci potrebbe riuscire….); basta inserire la destinazione desiderata, il periodo e lanciare la ricerca, ed il programma parte ed elenca le offerte trovate. Nel caso queste siano tante, si possono applicare dei filtri (ovvero ulteriori criteri di ricerca), come il prezzo e la distanza del centro.
Dalla lista si accede alla scheda di dettaglio con tutte le info, necessarie per effettuare la scelta. Tipo di alloggio, dimensioni, numero massimo di ospiti, numero minimo e massimo di notti, il prezzo, e le politiche per le cancellazioni. Il sistema poi è configurato per lasciare (e quindi leggere) recensioni ed opinioni, sia sull’alloggio che sull’ospite. Insomma il minimo per entrare nella categoria dei Social Network.
In definitiva un concorrente ai più affermati airbnb e 9flats, anche questi disponibili in italiano. Anzi, i più critici, parlano di un copy&paste, ma se alla fine, trovo l’appartamento adatto per me, “who cares?”.

Comme un poisson dans l’eau è il nome scelto per questa interessante offerta di pernottamento sul fiume Senna, a Villennes sur Seine, 30 chilometri a nord ovest di Parigi. Se volete un luogo magico e particolare dove trascorrere qualche notte, abbastanza vicino alla capitale francese da permettervi di visitarla come merita ma abbastanza lontano da non subirne il caos metropolitano, questa soluzione potrebbe fare al caso vostro.
La barca, attraccata agli argini del fiume, costa 300 euro per il weekend e 600 per l’intera settimana. Può ospitare fino a 4 persone e all’interno dispone di due camere doppie e una grande sala con cucina: il tutto illuminato da enormi vetrate che guardano alla Senna e ai verdi dintorni. All’esterno c’è una terrazza attrezzata per godersi la bella stagione mangiando sotto le stelle.
Se amate pedalare potete contare sulle biciclette che saranno messe a vostra disposizione. Se preferite il treno, in 20 minuti sarete alla stazione S. Lazare di Parigi.

Ci siamo, l’estate è ormai alle porte e con essa, purtroppo, si avvicina anche il triste e deprecabile rituale dell’abbandono degli animali domestici, che dopo averci riempiti di affetto per tutto l’anno finiscono per essere messi da parte e dimenticati: diventano un ostacolo per una settimana di vacanza.
In realtà di hotel, b&b, agriturismi pet-friendly ce ne sono molti e basterebbe investire un po’ di tempo nella loro ricerca e selezione per scoprire che i nostri amici pelosi e scodinzolanti possono venire tranquillamente in ferie con noi.
Proprio per facilitare questa ricerca l’Associazione Amici, con il patrocinio del Ministero del Turismo ha realizzato la terza edizione della guida, consultabile anche on line, Amici 365 che consente di effettuare ricerche in base al tipo di struttura e alla zona d’Italia dove si vuole soggiornare. Oltre alle strutture di soggiorno e le spiagge, potrete scoprire ristoranti, pizzerie, pub e locali aperti ai vostri amici animali.
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Ok, probabilmente le rive di un lago nella British Columbia, in Canada, non sono esattamente una meta adatta al primo fine settimana libero: serve una certa organizzazione e, diciamolo pure, un discreto investimento. Ma, guardando le immagini, credo che anche a voi verrà voglia di pernottare per un po’ all’Emerald Lake Lodge.
Si tratta di 24 chalet costruiti quasi nel lago, rispettando lo stile tradizionale del luogo. Il camino e la terrazza sono solo dei dettagli nell’allestimento piuttosto completo dei lodge. Quattro sono le sistemazioni disponibili: Lodge Room, Lake Room, Emerald Suite e Point Cabin. Quest’ultima è la più prestigiosa, ha delle grandi vetrate sul lago e la vasca idromassaggio.
Una Lodge Room costa circa 250 dollari canadesi per notte (185 euro). Voi che ne dite, li vale?