
Se confondete la Dominica con la Repubblica Dominicana, rischiate di non trovarvi su una spiaggia dell’isola di Santo Domingo, anche se, secondo me, non è che poi vi trovereste comunque male. La Dominica, che è anche uno stato, è una delle isole, delle perle caraibiche, che emergono nel tratto di mare tra Puerto Rico ed il Sud America. Ultima isola caraibica ad essere colonizzata dagli europei, fu ceduta dalla Francia alla Gran Bretagna, ed è per questo che qui, in un tratto di mare dove si parla francese, la lingua ufficiale è l’inglese.
L’isola è la più giovane tra quelle che si trovano da queste parti, ed anche per questo motivo, si caratterizza per gli aspri rilievi ed una natura lussureggiante, dove le foreste tropicali, torrenti e cascate sono all’ordine del giorno. Questo paradiso terrestre è protetto da un vasto sistema di parchi naturali, tra i quali spicca il Parco nazionale Morne Trois Pitons, protetto dall’UNESCO, sopratutto per i suoi geyser e laghi di fango, oltre che per le bellissime cascate e i laghi cristallini.
I monsoni, quando arrivano da queste parti tra giugno e novembre, sono particolarmente violenti, per cui il MAE ci consiglia di evitare quel periodo, come ci consiglia di non avventurarci, senza l’aiuto di una guida professionale, nelle foreste tropicali dell’isola. A meno che non vi troviate su di una nave da crociera, arrivare su quest’isola non è semplice, visto che i due aeroporti, Canefield e Melville Hall non sono tra i più grandi; comunque qui atterrano la LIAT, una compagnia aerea di Antigua, e la American Eagle, che invece è statunitense, con base in Texas.
Termino con una piccola nota: a Dominica sono state girate alcune scene di tutti e 3 gli episodi fin’ora prodotti dei Pirati dei Caraibi. Foto | holl_and.