
Non c’è solo Nessie, il mostro di Loch Ness, ma almeno altri 6 mostri che nuotano nelle acque del lago del Paradiso, al confine tra la Corea del Nord e la Cina, almeno stando a quanto raccontato da un reporter della TV cinese nel 2007. Pubblicità probabilmente, per un luogo cui basterebbero solo qualche foto per entrare nell’immaginario di tutti i giramondo.
Siamo oltre i 2.000 metri, in cima a quello che un tempo era un vulcano, osservando il lago del Paradiso (350 metri di profondità massima), nelle sue due versioni; estiva ed invernale. Un lago diviso in due, non solo dalle stagioni, ma anche dai confini degli uomini, visto che è attraversato dal confine cino-coreano proprio a metà.


Da quando è stato riaperto al turismo nello scorso dicembre, dalle autorità di uno degli stati più chiusi alle influenze esterne, la città di Kaesong (anche scritto come Gaeseong) nella Corea del Nord è stato visitato da oltre 100.000 turisti. Non male come prima volta, non male per far cambiare rotta ai governanti.
Kaesong è stata per circa 400 anni la capitale della Corea sotto la dinastia di Koryo, e soprattutto nella città vecchia, mantiene i ricordi di quell’epoca nell’architettura delle case e nella tomba del re Wang Geon, primo sovrano della dinastia Gorye.
I dati forniti dal tour operator della Corea del Sud Hyundai Asan Corp, parlano in gran parte di turisti coreani (della Corea del Sud ovviamente), ma anche di una qualificata presenza di turisti statunitensi e giapponesi. Con ogni probabilità, se il programma continuerà a dare i suoi frutti, saranno molti anche i visitatori provenienti dall’Europa.
Pensavo che in Italia in quanto a brutture grandi come gli eco mostri o piccole come quelle di certe periferie, fossimo all’avanguardia, ma mi sono sbagliata. Anche in questo campo siamo dei dilettanti, rispetto ai veri professionisti, come quelli che hanno progettato e realizzato questo edificio, che poi (sorpresa, sorpresa) è un hotel, il Ryugyong di Pyongyang nella Corea del Nord.
Questo coso (difficile chiamarlo edificio) domina il profilo della capitale coreana già da parecchio tempo, ma in effetti è nato già rudere; un pò ingombrante, ma sempre rudere, dato che non è mai stato terminato (e quindi non è mai entrato in funzione) da quando nel 1992 le autorità locali decisero che forse avevano speso troppi soldi, in un paese tra i più poveri al mondo, per un hotel da 3.000 stanze. (A questo proposito ho l’enorme curiosità di conoscere il nome della società di consulenza aveva preparato il business plan che prevedeva orde di turisti, premere per soggiornare nella periferia di Pyongyang).
La decisione di non terminare il rudere, non è derivata però solo dalle ristrettezze economiche, ma anche dai materiali di costruzione, che erano di scarsa qualità, tanto che alla fine si sono risparmiate almeno le spese porte e finestre, mai installate. La rivista Esquire lo considera l’edificio più brutto del mondo e magari grazie a questa nomination in futuro diventerà un’attrazione turistica. A questo punto però vorrei raccogliere segnalazioni, una foto, un link, una soffiata, per vedere se qui su Travelblog possiamo trovare qualcosa che se la possa battere per primeggiare in questa classifica con il Ryugyong Hotel di Pyongyang.
La nomination a peggior edificio del mondo su Esquire.
Foto satellitare |Googlemap
La storia dell’Hotel su Wikipedia
Foto | Isaac Mao