
50 basi; ieri Ryanair ha annunciato che ad aprile posizionerà nell’aeroporto di Pafo, nella parte su occidentale dell’isola di Cipro (nella zona greca) due Boeing 737, con i quali realizzerà 14 collegamenti internazionali con l’isola.
Voli dall’Italia per Cipro; tra i 14 collegamenti, ben 4 saranno quelli che riguarderanno l’Italia; Bergamo, Roma Ciampino, Pisa e Treviso. Una buona notizia, per scoprire un’isola, fin’ora ad appannaggio quasi esclusivo degli inglesi.
Pafo, oltre ad avere dalla sua il mare e le spiagge delle più note isole greche, vanta importanti resti storici, eredità di greci, romani e veneziani, tanto che il centro storico è stato inserito nei siti protetti dall’Unesco.
Foto Marcobadotti.

La prossima volta che nei quiz televisivi chiederanno Cosa sono le Troodos? voi saprete rispondere (e pure io). Oggi infatti ci fermiamo a Cipro per scoprire che all’interno dell’isola esistono delle montagne che portano questo nome. Si tratta, ovviamente, di una attrazione turistica:
Le cime dei monti Troodos, che si innalzano fino a quasi 2000 metri sopra il livello del mare, offrono magnifici panorami, un fresco rifugio dalla calura della costa, aria salubre e la possibilità di godere della natura in tutta la sua maestosità.
Vagando per i Troodos potrete avventurarvi tra piccoli e accoglienti borghi, esempio di una architettura popolare ben conservata, che si annidano su pendii terrazzati, tra pini, vigne e frutteti. Passeggiando tra boschi e ruscelli incontrerete stupende chiese bizantine affrescate, dieci delle quali sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Se la prossima estate avete intenzione di fermarvi a Cipro, ricordatevi che sui Troodos è possibile praticare diversi sport: mountain bike, tennis, pesca sportiva e trekking, tra pini profumati, ruscelli e cascate.
Foto | Flickr
Avete sempre avuto la curiosità di visitare l’Isola di Cipro ma non sapete cosa ci sia di bello da vedere da quelle parti? Ecco allora qualche indicazione sulle attrazioni che può offrire la città di Larnaka, situata sulla costa meridionale di Cipro, quella che guarda verso Beirut, in Libano. A Larnaka potete visitare l’insediamento neolitico di Choirokoitia, che rientra tra i siti tutelati dall’Unesco (quelli di cui l’Italia deterrebbe il 50%…). Oppure, rimanendo sempre in tema, esplorare il piccolo castello medievale affacciato sul mare. Altre mete culturali sono il museo Lefkara – Patsalos, il Pierides Marfin Laiki e lo Skarinou Village, animato da statue di cera che ripercorrono lo sviluppo della storia di Cipro.
Se vi piacciono i fenicotteri rosa dovete recarvi al lago salato un tempo utilizzato come salina. Per rilassarvi passeggiando sul lungomare non c’è posto migliore di Athens Avenue, un viale che costeggia il mare ed è abbellito da numerose palme piantate nel 1920. Anche la chiesa di San Lazzaro, il più importante edificio bizantino di tutta Cipro, merita una visita, magari subito prima dell’immersione sulle Zenobia, un relitto svedese inabissatosi a 42 metri di profondità (ma non temete, d’estate l’acqua raggiunge i 27 gradi).
Foto | Larnakaregion.com

Anche nelle due isole più calde, e stavolta lo intendiamo in senso climatico, del mediterraneo, il Carnevale è qualcosa in più di una festa: è una vera e propria istituzione, guai a non festeggiarlo!
Pensate che alla Valletta, capitale di Malta, l’uso di festeggiare il Carnevale risale a 450 anni fa e si apre il venerdì grasso con una rievocazione della vittoria sui turchi del 1565 in un ballo destinato ai bambini. La domenica, invece, figura grottesche sfilano adagiate su carri allegorici accompagnati dal suono di musicanti in costumi storici, ma feste varie e competizioni tra maschere all’aria aperta proseguono fino a marzo (ovviamente negli anni in cui il Carnevale si celebra a febbraio).
Cipro, invece, è protagonista del Carnevale nella sua parte greca: a Limassol, infatti, ogni anno si svolge il corteo in onore di Re Carnevale, con grandi carri che attirano la curiosità di grandi e piccini. Poi, la sera, tutti al ristorante per gustare le specialità al formaggio che caratterizzano la settimana grassa (anche qui, infatti, la popolazione è a maggioranza ortodossa).
Foto | Flickr
A partire dal prossimo 14 aprile l’amata o odiata, ma sempre protagonista Ryanair collegherà gli aeroporti di Bologna e Larnaka, a Cipro.
Larnaka è una delle città più grandi dell’isola, nonchè tra le più interessanti per noi visitatori: si trova sulla costa sud e gode di belle spiagge, nonchè di una ricca storia documentata da bellezze architettoniche quali la chiesa di S. Lazzaro o la moschea di Hala Sultan Tekkesi.
Si volerà due volte a settimana, di giovedì e domenica, con prezzi al momento pari a circa 60 euro a tratta. I biglietti sono già prenotabili online.
Foto | Fields of View

Ben tre nuovi collegamenti sono stati annunciati da Ryanair in partenza dall’aeroporto di Bologna, portando così a 34 le destinazioni raggiungibili dalla Dotta.
I nuovi collegamenti riguardano la Grecia, e precisamente le isole di Kos (Coo in italiano) e Rodi, e Creta Cipro, precisamente Larnaca, che si trova nella parte greca dell’isola, divisa ormai da troppo tempo in due. Se i primi due collegamenti sono già on-line e prenotabili, per Larnaca occorrerà aspettare domani.
I voli saranno operati a partire dal 12 aprile, due volte alla settimana, con l’obiettivo dichiarato di di trasportare circa 90.000 passeggeri nel primo anno di operatività.
Foto | Marios Tziortzis.

Isola remota e sottovalutata, esclusa dal turismo di massa (ma questo è parte del suo fascino), Cipro, soprattutto nella parte Nord, sotto l’egida dei turchi, racchiude in sé delle vere e proprie perle, il cui denominatore comune è l’atmosfera incantata e oserei dire… soprannaturale.
Ciò è già evidente, quando, lasciate Famagosta e Salamina, v’imbattete lungo la strada nella Chiesa dell’Apostolo Varnavas. Mi raccomando: non passate oltre scrollando le spalle, perché quella che a prima vista può sembrare una semplice chiesetta, nonostante l’architettura più che gradevole, cela in realtà preziosi tesori, tanto è vero che di essa hanno avuto profondo rispetto anche i turchi nell’avanzata del 1974, nonostante abbiano costretto i tre monaci rimasti, i fratelli Barnabas, Stefanos e Khariton, che la amministravano fin dal 1917, ad andarsene.
Essendo uno dei pochi esempi di luoghi di culto ortodosso rimasti (e non diventati moschee) a Cipro Nord, i greci ne difendono strenuamente la natura, opponendosi alla sua trasformazione in museo. In effetti, all’interno, due musei ci sono già: quello delle icone e quello archeologico, che leggenda vuole conservi parte della collezione del Museo archeologico di Famagosta, trasportato qui dopo i fatti del ’74, mentre in realtà espone alcuni reperti ritrovati nelle vicine Salamis ed Enkomi.
Foto | Roberta Barbi
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Siete stanche di nuotare e riposarvi arrostendo al sole delle splendide spiagge dell’isola di Afrodite? Allora non vi resta che attraversare il confine, la cosiddetta ‘linea verde’ e gettarvi nella mischia dei mercatini della parte turca della capitale Nicosia, nella terra contesa di Cipro Nord.
Qualunque guida abbiate con voi, scommetto che vi dirà che in fondo non c’è poi grande differenza tra la parte greca e la parte turca della città, l’ultima, in Europa e nel mondo, dopo la caduta del muro di Berlino e l’annullamento del confine che tagliava a metà Gorizia, ad essere ancora divisa in due.
Invece la differenza c’è ed è notevole anche agli occhi più distratti: a me, come ormai sapete, la politica non interessa un granché, ma devo dire che la ressa tra le bancarelle dei mercati, le persone che entrano ed escono da negozi e botteghe tipiche, i gruppetti di persone che prendono il fresco seduti ai caffè all’aperto, fanno di Lefkosia (cioè Nicosia nord), una città davvero vivace e interessante, distante mille miglia dalla sonnolenta omologa greca.
Foto | Roberta Barbi
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Non riesco davvero a comprendere come mai la maggior parte dei turisti si rechi a Cipro Nord solo per poche ore, evitando categoricamente di trascorrervi la notte. Io ci ho passato i 4 giorni più belli del mio viaggio, che ora, naturalmente, mi accingo a raccontare.
Ogni cosa, in questa parte di isola che i turchi chiamano Repubblica turca di Cipro Nord e i greci chiamano area occupata dall’esercito turco, ha due nomi, ma io, nello strenuo tentativo di rimanere imparziale, cercherò di indicare ogni luogo e ogni monumento visto con il nome con il quale è più comunemente conosciuto.
Famagosta, ad esempio, per i primi è Gazimağusa, per i secondi Amnochostos… per noi, sarà semplicemente Famagosta, nome che non nasconde troppo il suo passato romano (fama augusta). È il porto principale di Cipro Nord, centro turistico e commerciale di fondamentale importanza all’epoca dei fatti del 1974, secondo solo alla capitale Nicosia.
Foto | Roberta Barbi
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Se siete a Cipro già da qualche giorno e non ne potete più di boccheggiare sdraiati sulla sabbia bollente o passeggiando sull’asfalto rovente delle città, sappiate che una gita sui Monti Troodos, pur arrivando a 1600-1700 metri d’altezza, non vi risparmierà abbondanti sudate.
Questa splendida isola bruciata, letteralmente, dal sole, infatti, non dà tregua a chi non è abituato alle alte temperature e, soprattutto, agli elevati tassi di umidità, ma una giornata sui Monti Troodos, l’unica vera catena montuosa che c’è, è comunque un’esperienza piacevole, anche per vedere Cipro da un punto di vista diverso dal solito, che, quasi per tutti, è quello del connubio mare-sole-spiaggia.
E poi è anche un’esperienza alla riscoperta dell’arte, quella bizantina, che tra queste poco fresche frasche ha seminato piccoli capolavori nelle tante chiesette affrescate che si trovano di villaggio in villaggio, veri e propri tesori ricompresi nel patrimonio mondiale dell’Unesco.
Foto | Roberta Barbi
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