Il suo nome completo sarebbe Wonderland Amusement Park Chenzhuang Village e si trova a 45 minuti da Pechino, in Cina. Ma anche se siete degli appassionati di parchi divertimento non affrettateti a cercare di comperare i biglietti… Il parco infatti è stato iniziato negli anni ‘90 per poi essere abbandonato a se stesso.
Il risultato è un inquietante e lugubre serie di scheletri di cemento alternati a costruzioni più rifinite che sono isolate in mezzo a vasti campi di granturco, con gli animali e gli elementi (e l’uomo) che stanno facendo scempio di quelle opere. Gli svariati milioni di dollari investiti in questo parco abbandonato hanno lasciato castelli colorati e guglie turchine, mentre una copia del celebre maniero simbolo della Disney svetta nella nebbia come un decrepito mausoleo.
Considerato che probabilmente la Disney non avrebbe iniziato dei lavori così imponenti per poi lasciarli a metà viene anche il sospetto che Wonderland sia la copia tarocca e non autorizzata del celebre parco americano: in questo caso sarà però difficile procedere al sequestro dell’illecita cineseria!
Se siete curiosi qui trovate una gallery della Reuters su Wonderland China.
Via | Yahoo finance

Utat Viaggi propone un pacchetto di viaggio per gli amanti delle tradizioni e della cultura cinese (senza disdegnare un po’ di shopping) per festeggiare il Capodanno 2011/12 a Pechino; partenza il 29 dicembre 2011 per volare in Cina sei giorni a partire da 999 Euro. Il primo giorno è per il volo in classe economica con arrivo a Pechino, la capitale della Repubblica Cinese, il secondo giorno trasferimento in hotel 4 stelle; poi visita al Tempio Lama e al suo Buddha gigante.
Il terzo giorno visita della città, con tappa in Piazza Tien an Men e alla Città Proibita; poi si va al Tempio del Cielo, celebre per i tre tetti circolari color blu cobalto; un luogo altamente simbolico per la città, dove un tempo si tenevano le grandi celebrazioni e gli eventi più importanti. Il quarto giorno è la volta della Grande Muraglia di Badaling, e poi alle Tombe Ming, la necropoli con le statue dei sovrani della dinastia Ming, con anche la Tomba di Chang con l’imperatore Yongle e le sue 16 concubine.
Il quinto giorno sarà dedicato invece allo shopping nei famosi e convenienti mercati coperti di Pechino. La quota, per minimo due persone, prevede la sistemazione in camera doppia, le escursioni con guida parlante italiano, gli ingressi, i trasferimenti da e per l’aeroporto, l’assicurazione medica e per il bagaglio e le mance. Non sono compresi invece le tasse APT, i visti, il costo di apertura pratica di 60 Euro e le bevande.
Immagine | Flickr
Nel più piccolo dei parchi Disneyland, quello di Hong Kong, è appena arrivata la Toy Story Land a inaugurare la stagione natalizia. Si tratta di un’area praticamente identica a quella presente nel Walt Disney Studios Park di Parigi, quindi con le stesse tre attrazioni pricipali ispirate al cartone Toy Story: RC Racer, Toy Story Parachute Drop e Slinky Dog Spin.
In più c’è giusto il Cubot, un piccolo gioco interattivo in cui si possono combinare elementi di personaggi diversi e sentirli parlare in modo diverso a seconda dell’“ibrido” appena creato. Da notare che essendoci a Hong Kong un solo parco Disney, la Toy Story Land diventa a tutti gli effetti la quinta area del parco.

SkyWalk, questa volta non si tratta quello costruito sopra il Grand Canyon all’interno di una riserva indiana negli States, ma di una passeggiata di 60 metri, su di uno stretto camminamento abbracciato alla montagna, ad oltre 1.400 metri dal suolo. Logico che alla ragazza nella fotografia, sia venuto più di un brivido (ma anche il Kjeragbolten non scherza in quando a brividi).
In Cina; siamo in Cina, sulle montagne Tianmen nella prefettura di Zhangjiajie, nota a livello turistico per l’incredibile paesaggio naturale dell’area di Wulingyuan, inserita nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Ora questa seconda attrazione, che sovrasta la città di Zhangjiajie, si aggiunge al parco di Zhangjiajie.
Pattine; una curiosità: ai turisti che si mettono in coda per la passeggiata, viene chiesto di indossare dei copri scarpa, per aiutare a tenere pulita la passeggiata di vetro. Nel seguito un servizio TV (in cinese) sul nuovo Skywalk sulla montagna Tianmen, e sul, sito HuffingtonPost qualche fotografia in più.
Foto via The Telgraph.
Continua a leggere: Passeggiate da brividi con lo SkyWalk sulle montagne Tianmen in Cina
Seconda puntata tibetana. Eccoci a Lhasa. La capitale. 3.650 mt o qualcosina poco meno. Eravamo stati preparati ad una mezza delusione. I motivi per non essere entusiasti sono diversi. Qui, più che in tutto il resto del Tibet, assisti impotente al processo di sinizzazione sul territorio. Fino a questo incontro scontro, ci eravamo illusi che le tante cose che si leggono sulla situazione fossero esagerate. A cominciare dal rischio di essere perquisiti in areoporto, in cerca di una foto o di una frase del Dalai Lama (che ovviamente compare su ogni autorevole guida), da confiscare.
Come ti avvicini alla città, sempre più nuova metropoli, ti rendi conto che i cambiamenti sono impressionanti. Lhasa assomiglia ormai ad un’anonima città cinese. Enormi lavori di ristrutturazione pretendono di renderla moderna, svilendone l’animo spirituale e caloroso del cuore del Tibet e del suo popolo.
Vedete, su questo vorrei provare ad essere chiaro. Non si tratta solo di un gravissimo esempio di prepotenza politica e territoriale, con spaventose pagine di sangue nel passato (più di un milione di morti per la “Liberazione del Tibet” ad opera dei comunisti cinesi) ed oscure pagine del presente. C’è proprio un controsenso nell’opera di occupazione cinese. Una totale mancanza di comprensione dell’animo tibetano.
Continua a leggere: Te lo lì il Tibet: Diario di viaggio del RondoneR - Parte II
Autunno al caldo d’oriente, che ne dite? Hainan è il nome del gruppo di isole più meridionali della Cina, un sogno tropicale al largo del Vietnam spesso paragonato alla bellezza delle Hawaii. Inizia il primo novembre e prosegue fino al 20 dicembre 2011 il periodo per sfruttare l’offerta di Metemozioni, si vola ad Hainan con due possibilità. Il pacchetto Silver Package comprende 8 giorni e 6 notti a partire da 1.030 Euro a persona, con soggiorno di una notte a Shanghai presso l’hotel 4 stelle Golden River View e 5 notti a Sanya, presso l’hotel Golden Palm Resort.
Oppure c’è il pacchetto Golden Package, che vede un soggiorno sempre di 8 giorni e 6 notti con una notte al Golden River View di Shanghai e 5 notti a Sanya presso lo Sheraton Sanya Resort, in camera Superior Golf View, a partire da 1.510 Euro.
Si vola con China Eastern in classe economica, con partenza e arrivo a Roma; nella quota sono compresi anche i trasferimenti in auto privata, la sistemazione in camera doppia con prima colazione, l’assicurazione medico/bagaglio e il set da viaggio. Non sono incluse invece le spese per il visto (75 Euro), le tasse aeroportuali (330 Euro), le spese di gestione pratica (40 Euro), le mance e i pasti non menzionati.
Immagini | Sheraton Sanya Resort

L’Inaugurazione; si è svolta lo scorso 8 ottobre a Huaxi, un paese (forse è meglio dire un villaggio) di 1.517 abitanti nella provincia cinese di Jiangsu, presenti tutti i proprietari di questo grattacielo che, con i suoi 328 metri, si posiziona al 15° posto tra i grattacieli più alti del mondo, davanti al Chrysler Building di New York, alto 319 metri (ma più alto anche della Torre Eiffel, alta 324 metri).
Il segreto rivelato; non si nascondo più gli abitanti di questo piccolo villaggio, non devono più far finta di essere dei contadini quando arrivano gli ispettori da Pechino, il sindaco non corre più il rischio di essere rieducato, anzi, il loro successo merita di essere festeggiato, alla presenza di tutti i cittadini-azionisti, anche con esagerazioni all’americana (vedi l’enorme statua dorata (d’ora prima della correzione) di un toro). Il segreto è un villaggio, che si costituisce in holding, e che si riconverte dall’agricoltura all’industria e al commercio, diventando il più ricco paese della Cina.
Luci e ombre; è la storia di un successo, se si racconta con i numeri dell’economia, una holding con un patrimonio di 362 milioni di dollari e 48 mila dipendenti (evidentemente “immigrati” dai villaggi circostanti), o con quelli del tenore di vita dei soci-abitanti, con case dai 400 mq in su, almeno una macchina europea, televisore al plasma e (a quanto si dice) notevoli conti in banca. Il rovescio della medaglia sta nelle regole imposte ai soci-cittadini, che lavorano 7 giorni su 7, non possono cambiare residenza, sposare qualcuno che non sia del villaggio, … a meno di licenziarsi dal villaggio più ricco della Cina ovviamente.
Foto HMP.

In realtà si tratta di una ruota particolare, dato che le sue sferiche cabine non sono appese ad una struttura metallica ma corrono sui binari piazzati sulla sommità di un edificio. Una sorta di mini metropolitana circolare, allestita in cima alla Torre della Televisione di Guangzhou.
Grazie a questo notevole supporto, la ruota orizzontale svetta a 457 metri, per la gioia dei 96 passeggeri che occuperanno le 16 cabine rotanti. Il giretto durerà tra 20 e 40 minuti - salvo interruzioni di corrente - e la struttura è pensata per resistere a terremoti a tifoni (meglio non trovarsi lì per verificare la cosa, però). Con l’espediente delle rotaie sul tetto dell’antenna, la ruota di Guangzhou (Canton) supera di gran lunga le concorrenti, Singapore Flyer e London Eye su tutte.
Tanto per non scontentare nessuno degli amanti del brivido, la Torre è anche dotata di un pavimento di vetro, attraverso il quale ammirare il baratro sconfinato che si apre sotto i vostri piedi.
Foto | life of guangzhou
Non da ieri Pechino, capitale della Cina, è diventata una meta turistica frequentata da milioni di occidentali ogni anno. È interessante confrontare i racconti di chi ci è stato con quanto ha scritto Ai Weiwei, artista e dissidente cinese, su NewsWeek. Naturalmente, il suo giudizio su Pechino non è particolarmente positivo. Qui sotto una traduzione di qualche passo, sul Daily Beast la versione integrale. Seguite Ai Weiwei su Twitter. Se volete saperne di più, nell’aprile scorso - quando Ai Weiwei fu pretestuosamente incarcerato - Artsblog aveva pubblicato un lungo ritratto di Ai Weiwei, un’ottima occasione per conoscere questo piccolo uomo in lotta contro la censura e il regime del Celeste Impero.
Pechino è due città. Una è fatta di potere e di denaro. Alla gente non importa chi siano i propri vicini; non si fidano di te. L’altra città è fatta di disperazione. Vedo la gente sugli autobus, vedo i loro occhi, e vedo che in quegli occhi non c’è speranza. Non riescono neanche a concepire l’idea di potersi comprare una casa. Arrivano da villaggi poverissimi, dove non hanno mai visto elettricità, o carta igienica.
Ogni anno milioni di persone arrivano a Pechino per costruire ponti, strade, case. Ogni anni costruiscono una Pechino grande come quella del 1949. Sono gli schiavi della città (…)

Non c’è solo Nessie, il mostro di Loch Ness, ma almeno altri 6 mostri che nuotano nelle acque del lago del Paradiso, al confine tra la Corea del Nord e la Cina, almeno stando a quanto raccontato da un reporter della TV cinese nel 2007. Pubblicità probabilmente, per un luogo cui basterebbero solo qualche foto per entrare nell’immaginario di tutti i giramondo.
Siamo oltre i 2.000 metri, in cima a quello che un tempo era un vulcano, osservando il lago del Paradiso (350 metri di profondità massima), nelle sue due versioni; estiva ed invernale. Un lago diviso in due, non solo dalle stagioni, ma anche dai confini degli uomini, visto che è attraversato dal confine cino-coreano proprio a metà.
