Logo Blogo

Campania

L'hotel Palazzo Murat a Positano

pubblicato da debora in: Hotel Campania

hotel palazzo murat
Tra le 5 destinazioni che la CNN consiglia ai propri lettori per trascorrere un’indimenticabile vacanza italiana, c’è la costiera amalfitana, da scoprire soggiornando all’hotel Palazzo Murat di Positano, numerb one anche per gli utenti di TripAdvisor.

Il Palazzo Murat, residenza estiva di Gioacchino cognato di Napoleone e re di Napoli, è un meraviglioso edificio costruito nel 17 ° secolo, secondo il tradizionale stile barocco napoletano, vicino alla spiaggia di Positano. Molte camere sono dotate di balcone coperto di buganvillea che si affacciano sulle scogliere e il mare.

La prima colazione nella corte esterna, con vasta scelta di frutta fresca, dolci, formaggi e salumi, e l’aperitivo pomeridiano accompagnato da musica dal vivo, permettono di apprezzare lo scenario in cui si inserisce questo 4 stelle, oltre che fornire un pretesto per una passeggiata negli splendidi giardini, e all’orto dove lo chef attinge i prodotti di stagione.

Balconi coperti da splendide buganvillee, sale del palazzo originale con i soffitti orinali, oranti di stucchi che conservano il fascino antico, contribuiscono a rendere indimenticabile il soggiorno in costiera. Proprio perchè siamo in costiera e al buona stagione dura a lungo, nel caso se ne abbia la possibilità, il consiglio è quello di provare un soggiorno in autunno.

Foto dal sito dell’hotel.

Pollica la migliore località 2011 per Guida Blu - Un video

pubblicato da debora in: Campania Video Week end

Pollica nel SaCilento è ancora la migliore destinazione di mare e lago, almeno secondo la Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano.

Il piccolo centro in provincia di Salerno (poco meno di tremila abitanti), è stato premiato per la qualità delle sue acque, per la natura del suo territorio, ma anche per tutto quanto concorre a rendere indimenticabile una vacanza, come la cucina, i paesaggi mozzafiato o i luoghi d’arte presenti nel territorio.

14 le località che quest’anno hanno ricevuto le 5 vele, ma la sorpresa è l’uscita dall’olimpo delle Cinque Terre che arrivano solo a 4 vele. Dopo Pollica, sul gradino più alto ci sono l’Isola di Salina (Messina) e Capalbio (Grosseto).

Video Sudsostenibile.

Un fine settimana a Procida

pubblicato da debora in: Campania



In questo momento la web cam di ProcidaTv, che riprende il porto di Marina Grande, non ci mostra l’isola in una delle sue giornate migliori; sta piovendo, ma se diamo retta a quelli di IlMeteo.it, il tempo migliorerà nel fine settimana.

A qualche chilometro dalla costa di Napoli, Procida si sta sempre più affermando come valida alternativa a Ischia e Capri, con le quali condivide il bellissimo mare, panorami suggestivi e una ricchezza culturale e storica, degna delle isole greche.

Arrivare a Procida da Napoli o Pozzuoli è facile, poi c’è solo da girare l’isola, magari seguendo un itinerario tematico, o più semplicemente facendosi accompagnare da una guida del posto.

Galleria fotografia di Porfirio.

Gambrinus, il miglior caffè di Napoli

pubblicato da Sthezel in: Attività Campania Napoli

cafb/n

A Napoli fanno il miglior caffè di Italia (e forse va da sé, del mondo.) Alcuni luoghi comuni piuttosto che perdere tempo a sfatarli è il caso di confermarli. Ogni volta che torno nel capoluogo campano, sfido il mio record personale e trangugio più caffè possibili, così per fare una riserva per il futuro.

Sarà per le macchine, sarà per la cura, sarà per l’atmosfera, fatto sta che il caffè di Napoli non conosce paragoni. E, su tutti il migliore, è indubbiamente quello del Gambrinus. Il locale è storico, forse aperto già a metà ottocento e si trova in pieno centro, alla fine di via Chiaia, affacciato su quel capolavoro architettonico noto come Piazza Plebiscito.

C’è poco altro da dire, fosse per me, prenderei un aereo anche ora, solo per bere quella crema di caffè che scommetto non si muoverebbe neanche rovesciando la tazzina, ma il consiglio vuole essere: se vi trovate a Napoli, provatelo, non ve ne pentirete. Quanto più, bevuto al banco, costa solo 80 cents, cosa piuttosto rara, ormai ovunque. Forse i partenopei rideranno, avranno migliori consigli o giudicheranno il locale troppo snob o uno specchietto per turisti ma, da ‘forestiero’, ne vale davvero la pena.

Foto: Flickr

Capri: 1 euro per vedere i faraglioni dalla Villa di Augusto, voi paghereste?

pubblicato da Nemo in: Attualità Campania


L’isola di Capri torna a fare notizia. Dopo la decisione del sindaco di vietare le attività rumorose in estate per agevolare il riposo dei turisti eccone un’altra, che riguarda i celebri faraglioni.

Da pochi giorni l’Amministrazione comunale di Capri ha infatti deciso e messo in atto una tassazione speciale per i turisti: per accedere ai giardini della Villa di Augusto e ammirare Marina Piccola e i faraglioni dall’alto del belvedere che sovrasta via Krupp è necessario pagare 1 euro a persona.

Stando al sindaco questo piccolo contributo servirà a migliorare i servizi per i visitatori, che in realtà possono godersi il panorama - gratuitamente - da altri punti panoramici. Ma sarà davvero un contributo allo sviluppo turistico o soltanto un balzello necessario a risanare i conti del Comune?

Foto | Flickr

La Reggia di Carditello a Caserta: uno dei monumenti italiani peggio tenuti

pubblicato da Simona Traversini in: Attualità Campania

Per una Reggia, quella torinese di Venaria, che continua a risplendere e ad aumentare le attrazioni per i turisti grazie ad un restauro quasi miracoloso, ce ne è un’altra che rischia di marcire definitivamente, di rimanere un rudere abbandonato finché il tempo e gli elementi naturali non avranno la compassione di distruggerla, eliminando ogni traccia dello scempio. Stiamo parlando della Reggia di Carditello (a Caserta), quello che il giornalista Sergio Rizzo definisce uno dei monumenti italiani peggio tenuti. La struttura infatti è stata spogliata nel corso degli anni di scale, scaloni, pavimenti e camini.

La «reale delizia» sarà venduta all’asta con una base di partenza di 25 milioni di euro. La «piccola reggia», molto simile per architettura a quella di Caserta, finora è stata patrimonio del Consorzio generale di bonifica del bacino inferiore del Volturno, un ente strumentale della Regione Campania. Il Real Sito di Carditello può essere considerato la «Venaria del Sud» e faceva parte di un patrimonio di ben 22 residenze borboniche che avevano la doppia funzione di aziende e di luogo ameno per battute di cacce e passeggiate a cavallo.

In buona sostanza la Regione Campania era proprietaria di questa Reggia è l’ha lasciata depredare fino ad oggi, per poi metterla all’asta per saldare i debiti… Nella zona di Caserta, nonostante la celebre Reggia e gli altri siti storici e archeologici arrivano 15 mila turisti all’anno mentre l’Arena di Verona ne attrae, da sola, 750 mila. Chissà come mai?

Il miglio d'oro alle falde del Vesuvio

pubblicato da debora in: Arte Campania Napoli Week end

Villa Campolieto
Siamo nel 1735, Carlo Sebastiano di Borbone, terzo nella linea di successione di una delle più importanti dinastie d’Europa, si trova a Napoli, in procinto di recarsi a Palermo per essere incoronato Re delle Due Sicilie. Ha sentito raccontare meraviglie di una villa fatta costruire sulla costa vesuviana dal duca d’Elboeuf, e decide di visitarla, approfittando delle prime belle giornate primaverili. L’aria e tersa, la campagna lussureggiante, la vista sul monte e sul mare stupenda; il futuro re ne rimane così entusiasta da commissionare qualche anno più tardi la costruzione della Reggia di Portici.

Da lì in poi, tra i nobili napoletani, nacque una moda, quella di frequentare le ville che i più facoltosi tra loro si erano fatti costruire lungo il miglio d’oro, che all’epoca andava dritto dalla villa Aprile in corso Resina ad Ercolano e il Gran Caffè Palumbo nei pressi della Villa Comunale di Torre del Greco, ma che poi si allungò per arrivare ai 24 chilometri che corrono dai quartieri napoletani di San Giovanni a Teduccio e Barra e Torre del Grego.

Irriconoscibile nella su toponomastica, stravolto dallo sviluppo di una delle zone più popolose del mondo, il Miglio d’Oro e le sue 122 ville, stanno tornando a nuova vita, grazie all’attività dell’Ente delle Ville Vesuviane, una fondazione che ha lo scopo di preservare e valorizzare questo grande patrimonio culturale, anche con iniziative come gli Itinerari Vesuviani, un evento che, giunto alla XXIII edizione, quest’anno si svolgerà tra il 29 aprile e il 5 giugno.

Foto | Lalupa.

Il Comune impone il silenzio a Capri: in estate attività rumorose vietate!

pubblicato da Nemo in: Attualità Campania


I servizi per i turisti, soprattutto nelle mete più frequentate, si ampliano di continuo. E a Capri il Comune ha pensato di aggiungere un benefit ulteriore per i villeggiante che scelgono la celebre l’isoletta per le proprie ferie: il silenzio. Sembra infatti che da aprile a fine ottobre verrà imposto lo stop per tutte le attività rumorose, agricole o edili, proprio per permettere agli ospiti di godersi le ferie in completo relax.

Il gioco del silenzio in salsa caprese permetterà attività rumorose in agricoltura solo tra le 12 e le 14 tra le 18 e le 20. In edilizia invece si potranno eseguire lavori, solo manuali, tra le 9 e le 13 in zona Marina Grande e tra le 8 e le 20 nelle altre zone. Le regole diventeranno ancora più ferree nel mese di agosto, quando entrerà in vigore il blocco totale dei rumori (e quindi delle attività meccaniche) in agricoltura ed edilizia. Anche i lavori pubblici (che pure ad agosto non dovrebbero abbondare) saranno banditi.

L’idea di considerare il silenzio come un valore aggiunto da offrire ai viaggiatori non mi pare del tutto sballata, voi che ne dite?

Via | La Stampa
Foto | elisabetta monaco

La ricompensa della dea: un film giapponese dirotta i turisti nipponici su Amalfi

pubblicato da Nemo in: Attualità Campania

hotel santa caterina amalfi

Succede, anche abbastanza spesso, che il successo di un film sia seguito da un rilevante afflusso turistico alimentato da viaggiatori che sono rimasti impressionati dalla location della pellicola. A me è successo vedendo Una buona annata di Ridley Scott, che metteva in luce la stupenda atmosfera della Francia del sud.

A molti turisti giapponesi il film Amalfi Megami no Hoshu ha fatto venire viglia di scoprire le ambientazioni della pellicola, affollando (pare in maniera significativa) la Costiera amalfitana e in particolare l’Hotel Santa Caterina, una lussuosa villa mediterranea che fa da sfondo per molte scene della pellicola che in italiano si intitola La ricompensa della dea.

Anche se non siete giapponesi potreste avere voglia di verificare la veridicità di queste notizie, di apprezzare la bellezza di questo angolo di costiera e soprattutto dell’albergo in questione: il Santa Caterina offre piccole piscine private, jacuzzi in terrazza, balconi ultrapanoramici e suite con giardino, come vedete nella gallery. I prezzi per le suite da vanno da 455 a 2.300 euro al giorno, colazione compresa.

hotel santa caterina amalfi hotel santa caterina amalfi hotel santa caterina amalfi hotel santa caterina amalfi

Dopo Benvenuti al Sud i turisti affollano Castellabate

pubblicato da Nemo in: Attualità Campania


Vedendo le immagini del mare, della costa e del piccolo paese arroccato sulla collina, in molti si saranno chiesti: ma esisterà davvero il Castellabate dove è stato girato il film Benvenuti al Sud? Ebbene sì, Castellabate (o Chateau l’Abbè, come viene chiamato da Claudio Bisio) esiste, e si trova in provincia di Salerno, più precisamente qui.

Il paese ha una storia antica, che risale al 1123 quando iniziò la costruzione del castello, e rientra tra i Borghi più belli d’Italia. Le sue bellezze però non erano molto note al pubblico prima del film che, riprendendo una pellicola ambientata in Francia (lì però lo sfortunato dipendente delle Poste viene spedito al Nord), ha fatto conoscere a milioni di persone l’esistenza di questa cittadina che guarda il mare dall’alto.

Alle due estremità del borgo, Villa Principe di Belmonte e Villa Matarazzo nella frazione costiera di Santa Maria, preannunciano il fascino che poi si svela nella ragnatela di strette stradine che conducono alla piazza rettangolare, da cui si gode il panorama della vallata che scende al mare lucente di Licosa. La piazza ha un contorno di antiche case che rende vago e leggero questo medioevo di mare, il quale trova compiuta espressione nel Castello, posto in cima a un percorso in lieve salita.

Castellabate avrebbe subito un vero e proprio boom turistico, con numerosi visitatori che nei weekend raggiungono la zona per scoprire la location del film e cercare il famoso ufficio postale che in realtà non esiste, dato che in quel punto c’è un bar. Per sapere tutto su Castellabate potete scaricare da qui la guida turistica ufficiale.

Foto | Flickr