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Bosnia Erzegovina

Dove dormire a Mostar: l'hotel della Muslibegovic House

pubblicato da Nemo in: Hotel Bosnia Erzegovina


Secondo la speciale classifica Expedia Insiders’ Select l’hotel della Muslibegovic House sarebbe uno dei migliori del mondo, con il 100% degli ospiti soddisfatti e un punteggio complessivo di 4,9 su 5 (mentre Booking gli assegna 91 su 100). Siamo a Mostar, in Bosnia Erzegovina, e la Muslibegovic House è un edificio antico che rientra nel patrimonio nazionale bosniaco in cui è stato realizzato un museo, lasciando spazio per 12 lussuose camere arredate in stile ottomano.

I Muslibegovic in questione erano una famiglia di nobili dell’Erzegovina che si trasferirono in questo palazzo all’inizio del 1700 e ne possedeva molti altri in tutta la regione. Le camere della loro house hanno mantenuto una fortissima caratterizzazione negli arredamenti, che sono improntati allo stile ottomano, con molto legno, tappeti e cuscini a profusione. I bagni invece sono stati fortunatamente rivisti in chiave moderna!

Una notte in camera doppia al Muslibegovic House costa circa 90 euro e potrebbe essere una ottima soluzione per trascorrere un fine settimana a Mostar per ammirare il centro storico e i pazzi che dal ponte si tuffano nel piccolo fiume sottostante.

Oltre Sarajevo: 10 cosa da fare e vedere in Bosnia Erzegovina

pubblicato da Nemo in: Bosnia Erzegovina Sarajevo

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Pur trovandosi piuttosto vicina ai nostri confini, la Bosnia Erzegovina non è una delle mete turistiche più gettonate dai turisti italiani, che al massimo si concedono una visita a Mostar e al suo antico ponte (ora ricostruito come nuovo). Eppure di attrazioni e di luoghi interessanti da vedere ce ne sarebbero.

Gap year escape ci elenca dieci buoni motivi per concederci un viaggetto, anche breve, in Bosnia. Si parte, come d’obbligo, dal viaggio stesso, attraverso i monti e i confini tra la Croazia e la Bosnia. Appena arrivati ci si concede un bel caffé, ma uno di quelli alla turca, con un rituale tradizionale che merita di essere apprezzato.

Le più grandi cascate dell’Erzegovina vi aspettano a Kravice: 28 metri di pittoresco salto, tra il verde degli alberi e l’azzurro dell’acqua. Anche la guerra, purtroppo, fa parte della storia del Paese: quindi un giro per le zone dove si è combattuto va fatto (fate attenzione però, vedere quei ruderi è piuttosto impressionante…). Per rilassarvi un po’, sedetevi a tavola e assaporati gli ottimi arrosti che preparano in queste zone. Anche i Surf’n’Fries, pare, fanno parte dell’orizzonte gastronomico della Bosnia, anche se mi sembrano solo delle patate fritte!

Per quanto rifatto con pietro un poco troppo nuove, il Ponte di Mostar merita comunque una sosta: non perdetevi i tuffatori che si gettano nella Neretva! Per fare bella figura quando siete in casa, regalatevi un paio delle tipiche ciabatte colorate con tanto di ponpon. Continuando nello shopping accaparratevi un classico set da caffé in metallo lavorato a mano. E, dopo aver depositato in albergo i vostri acquisti, scegliete un luogo sulle colline intorno a Sarajevo da cui ammirare il tramonto, rimanendo sui sentieri e facendo molta attenzione ai cartelli che indicano i campi minati.

Foto | azken_tximinoa, Rob Hogeslag, martijn.munneke

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Viaggi insoliti: i Balcani in treno

pubblicato da Nemo in: Treno Croazia Esplorazione Serbia Bosnia Erzegovina Montenegro


In vista delle prossime vacanze, primaverili o estive che siano, potrebbe tornare utile l’itinerario suggerito da Lonely Planet per un viaggio in treno alla scoperta dei Balcani, tra le città di Fiume, Zagabria, Spalato, Mostar, Sarajevo, Novi Sad, Belgrado, Podgorica e Bar. Un lungo percorso sui binari che attraversa gli Stati una volta uniti nella Repubblica di Jugoslavia: Croazia, Serbia, Bosnia e Montenegro.

Un’esperienza sicuramente interessante, che vanta mete curiose e affascinanti. Come il treno a vapore a scartamento ridotto Šargan 8, che parte da Mokra Gora, in Serbia: ogni volta che si sbuca da una delle 22 gallerie il panorama sembra essersi capovolto e il villaggio di Drvengrad compare ora a sinistra ora a destra del convoglio. Per non parlare dei ponti di Mostar e Visegrad, del treno Romantika che raggiunge l’austro-ungarica Sremski-Karlovci, del Palazzo di Diocleziano a Spalato, dei piccoli borghi costieri del Montenegro.

Una nuova esperienza a ogni stazione, un salto indietro nel tempo, un antidoto alla frenesia e alla noia. Un viaggio in treno da Fiume a Podgorica significa tutto questo, ma non solo.

Foto | walf gang

Verso mete insolite: la Bosnia

pubblicato da Nemo in: Esplorazione Bosnia Erzegovina


A coloro che sono alla ricerca di un adestinazione non troppo lontana eppure decisamente originale per le prossime vacanze, estive o invernali che siano, Msnbc propone di partire alla scoperta di uno stato balcanico a noi abbastanza prossimo, la Bosnia.

Un paese che avrebbe conservato ancora molti degli aspetti e delle caratteristiche che il resto d’Europa avrebbe ormai perduto. Un luogo dove la natura è ancora in grado di fare regali meravigliosi e di sorprendere chi vorrà avventurarsi in queste lande.

Per esempio scoprendo il Parco Nazionale di Sutjeska, 17 mila ettari di foreste abitate anche da orsi e lupi, dove non esistono mappe e percorsi attrezzati; le cascate di Kravica, le più impressionanti della Bosnia, create dalle cristalline acque del fiume Trebizat; la Neretva, il fiume che rappresenta il Nilo dello stato balcanico, che per secoli ha rappresentato la via di collegamento dell’entroterra con il mare e che scorre sotto l’antico ponte di Mostar, ricostruito dopo la guerra; il lago e la valle di Pliva, attraversata da strade romane e medievali e ideale per gli appassionati di pesca, trekking, kayak e rafting; il Parco naturale “Hutovo blato”, 7400 ettari di riserva umida in cui ogni inverno oltre 200 specie di uccelli trovano rifugio….

Foto | rejflinger

Mostar: lo Stari Most (ponte vecchio) rischia di essere cancellato dal Patrimonio dell'Unesco

pubblicato da Nemo in: Arte Attualità Bosnia Erzegovina


Visualizzazione ingrandita della mappa

Ciò che non hanno potuto la guerra civile e le cannonate sta per essere realizzato dai costruttori: lo Stari Most di Mostar, in Bosnia, rischia di essere cancellato dai monumenti tutelati dall’Unesco a causo di uno scempio edilizio in corso di realizzazione nei pressi dell’antica struttura in pietra.

I rappresentanti dell’Unesco avevano avvertito l’amministrazione di Mostar che l’inserimento del centro storico della cittadina nell’elenco dei luoghi posti sotto tutela sarebbe avvenuta a patto che fossero rispettai i consigli degli esperti dell’agenzia delle Nazioni Unite.

Indicazioni disattese anche, ma non solo, con la ricostruzione di un albergo, l’hotel Ruza, che un uomo d’affari sta portando avanti e che si dovrebbe concludere con la realizzazione di un palazzone enorme, tutto di cemento e senza nessun appiglio con l’architettura della zona, a pochi passi dal ponte vecchio.

Non c’è proprio pace per Mostar…

Via | Googlemaps - Foto | Flickr


Nevi d'Europa: settimana bianca a Jahorina

pubblicato da Magno in: Ristoranti Bosnia Erzegovina


Secondo post dalle vacanze sulla neve di Bosnia a Jahorina, ecco un tramonto molto dolce che un pò mi ha ricordato quello di Milano tra maggio e giugno, solo con un cielo piu’ limpido.

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Sarajevo: hotel, ristorante, monastero e bagni termali

pubblicato da Magno in: Ristoranti Bosnia Erzegovina Sarajevo

Ecco la Inat Kuća, la casa del dispetto famosa per servire ineccepibili pranzetti affacciati sul fiume, davanti alla Biblioteca Nazionale che ancora non è rinata a nuova vita.

La casa ha una leggenda alle spalle e un fascino molto forte, con i tavolini tondi in metallo lavorato e i tessuti tradizionali in lana a far da tovaglie. Abbiamo mangiato burek spettacolari (su Viaggiare i Balcani il ristorante è citato in una recensione di una guida italiano recente ma già difficile da trovare in libreria).

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Fine settimana di lusso per Sarajevo Winter 2007

pubblicato da Magno in: Festival Bosnia Erzegovina Sarajevo

Ho incrociato per caso il sito dello International Festival Sarajevo, che quest’anno, dal 7 Febbraio al 21 Marzo 2007, avrà come titolo “Some Other City”.

Le informazioni le trovate sul sito ufficiale, il festival è un punto d’incontro per gli artisti di tutta Europa, arrivato all’edizione numero 23. Andare lì con Alitalia non costa un’esagerazione, diciamo non come la suite 12 allo Hotel Michele.

Da qualche ricerca di alberghi, sembra interessante anche l’hotel Astra, sempre nella fascia piu’ alta degli hotel di design, che non sono poi tanti a quanto sembra. Le informazioni anche offline non sono molto esaurienti: Lonely Planet consiglia il Villa Orient per chi vuol spendere e la Guest House Halvat per chi vuol risparmiare, altre informazioni sulla pagina del sito in inglese.

Sci 2006: stop Engadina, viva Jahorina!

pubblicato da Magno in: Svizzera Bosnia Erzegovina


Stufi di St. Moritz e di quell’aria da film pecoreccio di Natale che si respira insieme allo scappamento dei SUV? Un’idea potrebbe essere la piscina del Termag a Jahorina, che vedete qui sopra: i 25 chilometri di piste appena dietro a Sarajevo hanno visto le Olimpiadi negli anni ‘80 e oggi offrono un buon numero di albergoni di montagna, rigorosamente in legno e con feeling inizio secolo, come il Kristal Jahorina. Il Dva Javora ha anche un negozio ufficiale Fischer per l’attrezzatura. Per gli chalet in affitto la scelta non manca, ma la cosa è un pò a vostro rischio e pericolo: come lettura, magari accompagnate la partenza col racconto estivo di Viaggiare i Balcani, tanto per mettere un pò in prospettiva le cose.

A Sarajevo per il Klezmer Festival

pubblicato da Magno in: Festival Bosnia Erzegovina

ЈУГОСЛАВИЈА segnala su Il Mascalzone:

Dal 15 al 17 settembre, l’Associazione Musica Klezmer & il C.T.S. Ancona, in occasione della parte balcanica del Festival Klezmer a Sarajevo, propongono una conveniente offerta di viaggio, per seguire gli spettacoli e conoscere le città di Mostar e Sarajevo. Partenza con il traghetto (sistemazione in cabina) da Ancona per Spalato giovedì 14/09/2006.

Quest’anno si tiene la decima edizione del Festival, di cui leggetete la storia e il programma anche qui sul sito di ARCI.