Dai viaggiatori inglesi, per la precisione: la classifica in questione è infatti stata stilata da Skyscanner UK, motore di ricerca voli che probabilmente già conoscete, e che ha utilizzato proprio i dati riguardanti le ricerche effettuate dai suoi utenti negli ultimi 90 giorni per prepararla.
La fa da padrone l’Est europeo, con poche eccezioni: ecco la classifica…
1) Chisinau (Moldavia)
2) Minsk (Bielorussia)
3) Lussemburgo (Lussemburgo)
4) Skopje (Macedonia)
5) Sarajevo (Bosnia - Erzegovina)
6) Podgorica (Montenegro)
7) Kiev (Ucraina)
8) Zagabria (Croazia)
9) Belgrado (Serbia) (in foto)
10)Tallinn (Estonia)
Foto | Vlada Marinković

In vista delle prossime vacanze, primaverili o estive che siano, potrebbe tornare utile l’itinerario suggerito da Lonely Planet per un viaggio in treno alla scoperta dei Balcani, tra le città di Fiume, Zagabria, Spalato, Mostar, Sarajevo, Novi Sad, Belgrado, Podgorica e Bar. Un lungo percorso sui binari che attraversa gli Stati una volta uniti nella Repubblica di Jugoslavia: Croazia, Serbia, Bosnia e Montenegro.
Un’esperienza sicuramente interessante, che vanta mete curiose e affascinanti. Come il treno a vapore a scartamento ridotto Šargan 8, che parte da Mokra Gora, in Serbia: ogni volta che si sbuca da una delle 22 gallerie il panorama sembra essersi capovolto e il villaggio di Drvengrad compare ora a sinistra ora a destra del convoglio. Per non parlare dei ponti di Mostar e Visegrad, del treno Romantika che raggiunge l’austro-ungarica Sremski-Karlovci, del Palazzo di Diocleziano a Spalato, dei piccoli borghi costieri del Montenegro.
Una nuova esperienza a ogni stazione, un salto indietro nel tempo, un antidoto alla frenesia e alla noia. Un viaggio in treno da Fiume a Podgorica significa tutto questo, ma non solo.
Foto | walf gang
A coloro che sono alla ricerca di un adestinazione non troppo lontana eppure decisamente originale per le prossime vacanze, estive o invernali che siano, Msnbc propone di partire alla scoperta di uno stato balcanico a noi abbastanza prossimo, la Bosnia.
Un paese che avrebbe conservato ancora molti degli aspetti e delle caratteristiche che il resto d’Europa avrebbe ormai perduto. Un luogo dove la natura è ancora in grado di fare regali meravigliosi e di sorprendere chi vorrà avventurarsi in queste lande.
Per esempio scoprendo il Parco Nazionale di Sutjeska, 17 mila ettari di foreste abitate anche da orsi e lupi, dove non esistono mappe e percorsi attrezzati; le cascate di Kravica, le più impressionanti della Bosnia, create dalle cristalline acque del fiume Trebizat; la Neretva, il fiume che rappresenta il Nilo dello stato balcanico, che per secoli ha rappresentato la via di collegamento dell’entroterra con il mare e che scorre sotto l’antico ponte di Mostar, ricostruito dopo la guerra; il lago e la valle di Pliva, attraversata da strade romane e medievali e ideale per gli appassionati di pesca, trekking, kayak e rafting; il Parco naturale “Hutovo blato”, 7400 ettari di riserva umida in cui ogni inverno oltre 200 specie di uccelli trovano rifugio….
Foto | rejflinger
Visualizzazione ingrandita della mappa
Ciò che non hanno potuto la guerra civile e le cannonate sta per essere realizzato dai costruttori: lo Stari Most di Mostar, in Bosnia, rischia di essere cancellato dai monumenti tutelati dall’Unesco a causo di uno scempio edilizio in corso di realizzazione nei pressi dell’antica struttura in pietra.
I rappresentanti dell’Unesco avevano avvertito l’amministrazione di Mostar che l’inserimento del centro storico della cittadina nell’elenco dei luoghi posti sotto tutela sarebbe avvenuta a patto che fossero rispettai i consigli degli esperti dell’agenzia delle Nazioni Unite.
Indicazioni disattese anche, ma non solo, con la ricostruzione di un albergo, l’hotel Ruza, che un uomo d’affari sta portando avanti e che si dovrebbe concludere con la realizzazione di un palazzone enorme, tutto di cemento e senza nessun appiglio con l’architettura della zona, a pochi passi dal ponte vecchio.
Non c’è proprio pace per Mostar…
Via | Googlemaps - Foto | Flickr


Secondo post dalle vacanze sulla neve di Bosnia a Jahorina, ecco un tramonto molto dolce che un pò mi ha ricordato quello di Milano tra maggio e giugno, solo con un cielo piu’ limpido.
Continua a leggere: Nevi d'Europa: settimana bianca a Jahorina
Ecco la Inat Kuća, la casa del dispetto famosa per servire ineccepibili pranzetti affacciati sul fiume, davanti alla Biblioteca Nazionale che ancora non è rinata a nuova vita.
La casa ha una leggenda alle spalle e un fascino molto forte, con i tavolini tondi in metallo lavorato e i tessuti tradizionali in lana a far da tovaglie. Abbiamo mangiato burek spettacolari (su Viaggiare i Balcani il ristorante è citato in una recensione di una guida italiano recente ma già difficile da trovare in libreria).
Continua a leggere: Sarajevo: hotel, ristorante, monastero e bagni termali
Ho incrociato per caso il sito dello International Festival Sarajevo, che quest’anno, dal 7 Febbraio al 21 Marzo 2007, avrà come titolo “Some Other City”.
Le informazioni le trovate sul sito ufficiale, il festival è un punto d’incontro per gli artisti di tutta Europa, arrivato all’edizione numero 23. Andare lì con Alitalia non costa un’esagerazione, diciamo non come la suite 12 allo Hotel Michele.
Da qualche ricerca di alberghi, sembra interessante anche l’hotel Astra, sempre nella fascia piu’ alta degli hotel di design, che non sono poi tanti a quanto sembra. Le informazioni anche offline non sono molto esaurienti: Lonely Planet consiglia il Villa Orient per chi vuol spendere e la Guest House Halvat per chi vuol risparmiare, altre informazioni sulla pagina del sito in inglese.

Stufi di St. Moritz e di quell’aria da film pecoreccio di Natale che si respira insieme allo scappamento dei SUV? Un’idea potrebbe essere la piscina del Termag a Jahorina, che vedete qui sopra: i 25 chilometri di piste appena dietro a Sarajevo hanno visto le Olimpiadi negli anni ‘80 e oggi offrono un buon numero di albergoni di montagna, rigorosamente in legno e con feeling inizio secolo, come il Kristal Jahorina. Il Dva Javora ha anche un negozio ufficiale Fischer per l’attrezzatura. Per gli chalet in affitto la scelta non manca, ma la cosa è un pò a vostro rischio e pericolo: come lettura, magari accompagnate la partenza col racconto estivo di Viaggiare i Balcani, tanto per mettere un pò in prospettiva le cose.
ЈУГОСЛАВИЈА segnala su Il Mascalzone:
Dal 15 al 17 settembre, l’Associazione Musica Klezmer & il C.T.S. Ancona, in occasione della parte balcanica del Festival Klezmer a Sarajevo, propongono una conveniente offerta di viaggio, per seguire gli spettacoli e conoscere le città di Mostar e Sarajevo. Partenza con il traghetto (sistemazione in cabina) da Ancona per Spalato giovedì 14/09/2006.
Quest’anno si tiene la decima edizione del Festival, di cui leggetete la storia e il programma anche qui sul sito di ARCI.
Il Piccolo Tiglio è un tour operator italiano con un grosso catalogo per vacanze con la famiglia in Slovenia e Croazia: 400 destinazioni con centinaia di sistemazioni con buoni prezzi, classificate secondo la categoria ma anche per tipologia di vacanza (famiglia, giovani, over 45). Si va dai pacchetti benessere per l’autunno in Slovenia alle crociere in Croazia, passando per gli speciali dedicati alle Kornati o alle Brijuni e per i tour organizzati per cui mi ero appuntato il nome. In effetti cercando sul web italiano, come al solito, salta fuori poco o nulla: tutto è in pdf ma perfortuna sul sito c’è una mappa per l’accesso diretto ai paesi meno facili da visitare come Bosnia-Hercegovina, Serbia e Macedonia, paesi di fortissimo richiamo per il turismo religioso ancora tutti da conoscere per il grande pubblico. La rete di agenzie per prenotare in tutta Italia è buona e indicata con un elenco sul sito.