A Santa Cruz, capoluogo della regione più orientale della Bolivia (quella che confina con il Paraguay ed il Brasile per intenderci) , domenica si è svolto un referendum il cui fine era quello di rivendicare una maggior autonomia della regione dallo Stato centrale. In questo caso, le istanze autonomistiche sono amplificate dal contrasto tra il governo centrale di tendenze progressiste, sostenuto sopratutto dalle popolazioni indagine, e dal governo locale della regione, dove prevale una maggioranza conservatrice, sostenuta dai cruceños ovvero i discendenti dei colonizzatori spagnoli.
Santa Cruz de la Sierra, Santa Croce della Montagna, conta circa mezzo milione di abitanti, fino agli anni 60 era poco più di un villaggio, con molte strade non asfaltate dove non era difficile veder passare carri trainati da buoi che si dirigevano verso i campi. La vocazione agricola è rimasta, ma in forme più moderne, simili a quelle delle più evolute città occidentali. Accanto a queste attività, si sta sviluppando anche il settore turistico, grazie al clima tropicale e alla vicinanza a belle naturalistiche, ancora intatte, come il Parco Nazionale Noel Kempff dove, oltre alle spettacolari cascate del fiume Pauserna, è conservato uno dei boschi tropicali più estesi e meno battuti del Sud America.
La visita della città inizia dal casco viejo, l’anello cittadino più interno (una sorta di centro storico), dove si trovano la Plaza 24 de Septiembre, la Cattedrale di San Lorenzo oltre alla casa della cultura Raul Otero Reich, dove tra le altre cose si possono ammirare oggetti di artigianato locale. Fuori il caso viejo si può visitare il museo Arqueologico dove sono conservati reperti della cultura indigena come i chiriguanos e chiquitanos. Per riposarsi, senza arrivare al parco di Noel Kempff, si possono fare delle passeggiate al Parque Arenal, il più famoso di Santa Cruz, oppure lungo il Rio Pirai, magari fermandosi in una delle sue cabañas per gustare i piatti tipici locali all’aria aperta.
Le news sul referendum svoltosi domenica su La Repubblica, Peacereporter ed Euronews.
Santa Cruz de la Sierra sull’ottimo sito Bolivia.it.
La fotografia è di Dr Nex che ha postato su flickr un bellissimo set di fotografie sul parco.
Dedicato a chi vuole partecipare a una spedizione overland in Centro o Sud America e ha parecchio tempo a disposizione per viaggiare con un budget ragionevole e non esagerato. L’agenzia di viaggi Tucan Travel dall’Australia (con sede anche a Londra e a Cusco) offre sconti del 20% su diversi tour overland in Sud America in partenza a febbraio e marzo.
Volete un esempio? Spedizione in Brasile con partenza da Rio de Janeiro il 5 di febbraio (giusto giusto per il carnevale) dai 24 ai 98 giorni di durata a partire da 1170 euro (per la tratta da Rio a La Paz, attraverso Brasile, Paraguay, Argentina e Bolivia; alla cifra va aggiunto il volo intercontinentale e la quota di 450 dollari da versare sul posto). In alternativa, se si prenota prima del 31 gennaio, si può usufruire di uno sconto early bird del 10% non cumulabile su quasi tutti i viaggi in qualsiasi periodo dell’anno.
Sempre con Tucan Travel si può prenotare anche una crociera di 11 giorni (con partenze fino al 19 marzo) in Antartide a prezzi tutto sommato ragionevoli (da 2850 a 6500 euro), almeno se confrontati con la concorrenza.

Troppo bello per non rubarlo, arriva dall’Università di Ginevra questo scatto del famoso Albero di pietra della Bolivia, che non conoscevo e ho incontrato per caso qui sul blog di viaggio di Andrew Gibson (dove vedete altre belle foto di quella regione di lagune, deserti e distese di sale). Sembra, stando a Wikipedia, che l’albero sia l’unica attrazione veramente turistica della zona, l’unica veramente nata per le foto ricordo e la visita d’ufficio.

Presa da un album della missione Kami, se questa porta fosse in marmo non stonerebbe in una qualsiasi costruzione civile del perido trsite della storia italiana. Invece si tratta di Tiwanaku, o Tihuanaco, complesso archeologico sulle sponde del lago Titicaca in Bolivia detto anche la Stonehenge d’America, che rimane un mistero per la tecnica sovrumana con cui sono state tagliati ed allineati gli enormi blocchi di pietra impiegati (qui un’altra foto da Viaggiare che Passione, un panorama virtuale a 360° invece è qui su Tripod, altre foto e immagini storiche sono qui).
Buona parte del complesso non è stata protetta e nemmeno riportata alla luce, Lorenzo Epis della spedizione Atahualpa 2000 aveva dichiarato il ritrovamento nel lago Titicaca: “Di quello che sembrerebbe un tempio grande circa duecento metri per cinquanta metri, un terrazzamento per la coltivazione che oggi giace a 25 metri sotto la superficie e una strada preincaica con un muro difensivo lungo circa settecento metri. Artefatti in ceramica sono su tutto il fondo del lago”. Leggete la vecchia notizia su BBC, vedete la galleria di foto della spedizione sul sito della Akakor Geographical Exploring Onlus.

Se avete voglia di leggere un bel racconto di viaggio in presa diretta, sul sito giroviaggiando trovate le avventure di un blogger partito lo scorso ottobre alla volta del Sud America e i suoi spostamenti tra Bolivia e Brasile.
Mentre aspettiamo qualche foto che arricchisca il diario del viaggio in corso, ne approfittiamo per dare un’occhiata alla galleria di immagini dei viaggi precedenti.
Ci scrive Anna Maspero per il suo nuovo libro A come Avventura, saggi sull’arte di viaggiare, presentato fresco di stampa ad Immagimondo. Devo dire di aver speso dieci minuti buoni tra i 6 file allegati, scoprendo con piacere che nell’ultimo c’è un estratto con l’introduzione e la prima delle 21 lettere che compongono il volume. Mi è piaciuto anche il pdf (non Word!) con qualcuna delle mail ricevute dai lettori: una presentazione da cui molte aziende potrebbero imparare tanto, perchè molti comunicati sono solo filo da torcere per la serenità mentale di chi scrive.
I libri di Anna, sia la guida sulla Bolivia del 2004, sia quest’ultimo, sono benefici: uno per l’Associazione Magia delle Ande e l’altro per la ONLUS brianzola Il Sole e in particolare per il progetto Fiori che rinascono.

Ci sono luoghi dove non è facilissimo organizzare un viaggio, o perchè richiedono equipaggiamenti particolari, o per la loro distanza o per altre difficoltà diciamo così logistiche. Ad esempio se volessi fare un giro in Antartide? Non è come dirlo, ma in questo vi può aiutare Ruta 40, un sito con annesso tour operator che organizza viaggi esclusivamente in Antartide, Sud America e Antille, con “confezioni su misura” come dicono loro. Calibrando a seconda delle esigenze tempi, luoghi e soprattutto costi.

Dalla Fiera del Turismo di Londra, mi era rimasta una nota per Fremen Tours, operatore specializzato nelle Amazzoni Boliviane che mi è tornato in mente dopo il post su Cile e Bolivia di lunedì.
Con Fremen avete la possibilità di visitare lagune con i fenicotteri, deserti, giungle e vulcani in tutta comodità: in crociera o magari nell’accecante ecolodge Hotel de Sal interamente fatto in sale (qui su Pbase), inaugurato a gennaio tra i loro piccoli alberghi nel Sud delle Ande sulla strada tra gli Uyuni Salt Flats e la Eduardo Avaroa Andean Flora and Fauna Reserve (info su Enjoy Bolivia, Nature.org e Comunidad Andina).
Altre foto di quei paesaggi lunari: su Tecepe.com.br su Bolivianet Laguna Verde, Laguna Colorada e Volcán Licancabur oppure sul tour illustrato in italiano dei laghi colorati di Wideview.
L’Independent ha pubblicato una recensione di Ghost Train Through the Andes, On My Grandfather’s Trail in Chile and Bolivia, il racconto di Michael Jacobs sulle orme di un nonno ingegnere per le ferrovie sudamericane. Attraversa luoghi impervi e terrifici: tra laghi salati, vulcani e deserti, delle ferrovie di una volta capita di trovare solo l’archeologia. L’anno scorso ne avevo parlato per il telescopio APEX, oggi segnalo invece la spedizione ciclobenefica degli italiani di Bike Adventures, una pagina francese con foto della regione di Lipez e l’altra con qualche immagine da una spedizione geologica del 2000. Se cercate un luogo aspro per meditare sulla prossima stagione in città, ad Atacama si fa Surf e Kite, fateci un pensierino che c’è l’aria buona di montagna.

Marco mi aveva passato tempo fa il link per Earth Viaggi, segnalandomi i tour in moto sulle Ande: oggi ho riaperto il sito ma riesco a trovare solamente le spedizioni in 4×4 e i catalogoni da scaricare in pdf. La foto qui sopra arriva dai loro album fotografici: Perù, Ecuador e Ruta 40 Norte tra le miniere abbandonate e deserti salati in Argentina.
Viaggi simili in moto li offre anche Viaggi Avventure nel Mondo, dove c’è solo l’imbarazzo della scelta: Transaustralia Patagonia (ma solo da novembre a marzo), Tibet e Via della Seta, Ladakh, Nepal, Pakistan e tutta l’Africa dal Marocco al Madagascar. Per la Transandina hanno tre partenze in agosto verso i 5500 chilometri della cordigliera, però solo con auto e moto propria. Google mi ha sputato fuori anche un forum che sta organizzando una spedizione simile, con una quindicina di partecipanti che si stanno organizzando online per partire in estate dall’Italia.