
Ottime notizie per i viaggiatori che utilizzano Google Maps e Google Earth per pianificare i propri itinerari, o per ricercare informazioni su percorsi e strade mentre sono in viaggio.
Il motore di ricerca ha infatti annunciato, poche ore fa, di avere aggiunto la possibilità di effettuare ricerche su strade e percorsi per un buon numero di paesi. E con buon numero, si intende veramente un numero buono. Sono ben 111, infatti, le nazioni aggiunte, in tutto il mondo. Tra di esse, qualche paese europeo non ancora mappato, quali Armenia, Islanda, Malta, Isole Fær Øer; paesi nordafricani, quali Marocco, Tunisia, Libia; decine e decine di isole più o meno grandi e molti stati asiatici, africani e sudamericani. E’ presente pure la Groenlandia!
L’elenco completo lo trovate nell’annuncio di Google. Certo che ha dell’incredibile pensare che la maggior parte di queste nuove mappe è stata realizzata da normali utenti attraverso il servizio MapMaker messo loro a disposizione da Google. Potenza delle rete!
Via | Google LatLong
Non è facile ne economico viaggiare in Bhutan; infatti oltre a richiedere il visto (20 dollari), occorre rivolgersi ad un Tour Operator riconosciuto. Il visto costa 200 dollari statunitensi al giorno, comprensivo di alloggio, pasti, trasporti interni, guide locali ed eventuali manifestazioni artistiche, culturali e folkloristiche. In bassa stagione (dicembre-febbraio / giugno-agosto) il versamento è ridotto a 165 dollari al giorno. Infine all’arrivo nel Paese viene inoltre richiesto il pagamento di 20 dollari USA ed è necessaria 1 fotografia. Tutto questo non è contrattabile o modificabile, in quanto stabilito dall’autorità centrale.
L’unica alternativa è riceve un invito da un cittadino o da una organizzazione per il volontariato, il che presuppone che anche voi siate dei volontari. Occhio al fumo, perchè il commercio è vietato in tutto il paese e ne potete portare solo per il vostro consumo. Ne vale la pena? Guardate il video e decidete da soli.
Video | popcatepetl2.
17 giorni in mountain bike, dove il telefonino non prende, organizzato dall’operatore Navyo Nepal. La destinazione è il Bhutan e i periodi migliori per il viaggio sono quelli che vanno da ottobre a dicembre o da marzo a maggio, lontani dalle precipitazioni monsoniche dei mesi di luglio, agosto e settembre.
La meta non è conosciuta come classica vacanza su pedali ma le strade sono ideali per il poco traffico e alcuni sentieri sono stati realizzati proprio per la bici. Il paese, che ha iniziato ad aprirsi al turismo a metà degli anni Settanta, è meraviglioso, pieno di colori e misticismo e di villaggi sui colli dell’Himalaya.
Inoltre il tour operator, che organizza itinerari anche in Cina, Nepal e Tibet, tiene a precisare che l’azienda contribuisce a un turismo responsabile. Quanto alla sicurezza in Bhutan, sul sito Viaggiare Sicuri si legge “Nel Paese non vi sono, al momento, Rappresentanze diplomatico/consolari italiane né di altri Paesi UE ai quali ci si possa rivolgere per ricevere assistenza in casi di emergenza o di crisi” e si consiglia di stipulare un’assicurazione sanitaria prima di partire.

State programmando un viaggio in Nepal? Vi segnalo un link a un tour operator di Kathmandu, sperimentato personalmente con successo.
FriendshipNepal organizza viaggi in tutto il Nepal, dai templi della valle di Kathmandu alla foresta ai trekking sull’Himalaya.
In più, se volete approfittare della vicinanza per visitare il Tibet o il Bhutan, potete chiedere un preventivo personalizzato, stando sicuri della disponibilità a soddisfare ogni vostra richiesta. E se per caso doveste avere qualche problema durante il vostro viaggio vi posso assicurare che cercheranno in tutti i modi di risolverlo: a me è successo di capitare nel bel mezzo di una sollevazione popolare, con tanto di barricate di fuoco sulle strade, mentre andavo in aeroporto; incredibile a dirsi, ma siamo riusciti a non perdere l’aereo grazie al loro provvidenziale intervento.

La foto mozzafiato arriva da My Himalayas, una cena in tenda alle pendici del Pandim. La regione è quella del Sikkim, conteso a lungo come il vicino Tibet e ora riconosciuto come lembo estremo d’India al confine con la Cina. Il Sikkim è una delle zone un pò fuori mano che vi potrebbe far visitare Adventure Treks Nepal, tour operator e agenzia di servizi per viaggiatori che ci scrive da Thamel, Kathmandu, Nepal per reclamizzare i propri safari, trek e viaggi sportivi in Tibet, Bhutan e India.