
Ormai l’estate è decisamente un ricordo ed è tempo di bilanci. Quello della Saremar, la compagnia di navigazione che per volere della Regione Sardegna si è lanciata nel business dei collegamenti tra il continente e l’isola, non sarebbe per niente positivo.
Le due navi della flotta sono ancorate a Civitavecchia e Livorno, pagando 31 mila euro al giorno di noleggio senza effettuare alcun servizio: non è chiaro quando torneranno a solcare i mari e con quale funzione. Parlando di numeri:
il resoconto del movimento passeggeri nei porti del nord Sardegna, aggiornato al 30 settembre, è a dir poco catastrofico. In altre parole, numeri alla mano, l’operazione Saremar è stata un vero e proprio flop dal punto di vista dei passeggeri trasportati e anche da quello dei costi affrontati dalla Regione per armare in fretta e furia le navi destinate a coprire i collegamenti tra Golfo Aranci e Porto Torres con Civitavecchia e Vado Ligure.
Quella che sembrava la risposta regionalista e low cost all’incremento stellare dei prezzi dei biglietti per la Sardegna si sarebbe dunque tramutata in un boomerang per la casse della Regione…
Le biglietterie Saremar (on line e nei porti di partenza) avrebbero incassato (il condizionale è d’obbligo in attesa di un rendiconto ufficiale) qualcosa come 13 milioni di euro, a fronte dei 15 milioni di spese vive che la Saremar avrebbe affrontato per il nolo delle due navi (30 mila euro al giorno) e i costi di attracco e sosta nei tre porti serviti dalla flotta sarda.
Al negativo dei crudi bilanci economici si aggiunge un saldo in perdita anche per gli arrivi sull’isola: al 30 settembre sarebbero 1 milione e 220mila i passeggeri persi rispetto allo stesso periodo nel 2010. Forse per l’estate 2012 sarà necessario studiare qualche soluzione migliore della Flotta sarda…
Via | La Nuova Sardegna
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La Saremar ha garantito quest’anno a tantissimi turisti che hanno scelto la Sardegna la possibilità di viaggiare in nave senza svenarsi, un risultato di non poco conto dopo i forti aumenti registrati dalle tariffe per il collegamento marittimo tra l’isola e il continente. Nonostante il successo dell’iniziativa, la Saremar non vivrà una nuova stagione estiva, e neppure invernale.
Pare infatti che la Regione Sardegna sia intenzionata a consolidare l’esperimento andando a costituire una vera Flotta Sarda: sarà probabilmente questo il nome della compagnia di navigazione che avrà base a Cagliari e batterà la bandiera con i Mori. La Flotta potrà contare su almeno 5 vascelli presi a noleggio, mentre la Saremar ne aveva 7. La Saremar medesima non verrà smantellata ma si occuperà dei collegamenti minori, quelli con Carloforte e La Maddalena.
La Flotta invece punterà a fare concorrenza alla Tirrenia e alle altre compagni di navigazione nazionali: dal 15 maggio 2012 le rotte coperte saranno Civitavecchia-Golfo Aranci, Vado Ligure-Porto Torres e Cagliari-Civitavecchia. Questi almeno sono i progetti della Giunta regionale sarda, staremo a vedere se e come si concretizzeranno..

Alcuni mesi fa, a proposito del progetto per la navigabilità del Tevere nel centro cittadino, scrivevamo di un Sogno per Roma. La realtà della navigazione fluviale turistica nella nostra Capitale sembra però al momento orientata più verso l’incubo…
La navigazione del Tevere gestita da Battelli di Roma è partita nel 2003 e nel 2010 è arrivata a trasportare 40 mila passeggeri, tra turisti e romani, sicuramente incantati dai monumenti e dalle attrazioni storiche di Roma. Il tratto navigabile in realtà è breve: da Ponte Sant’Angelo all’Isola Tiberina con tappa allo Scalo de Pinedo. Ma il problema principale sarebbe rappresentato dalle condizioni di degrado delle sponde.
Arriviamo fino allo Scalo de Pinedo perché la parte superiore è talmente degradata che non la si può fare vedere ai turisti. Non esiste una manutenzione ordinaria del fiume. Andrebbe costantemente pulito, soprattutto in quei tratti degli argini dove si ammucchiano i rifiuti, a volte anche attaccati agli alberi, e sotto i ponti… Nel corso degli ultimi anni la Regione Lazio ha stanziato circa 10 milioni di euro per interventi strutturali a favore della navigazione e del ripristino degli approdi ma non è stato speso neppure un euro.
Insomma, una grande risorsa turistica, che ha contribuito a fare fortuna di tante capitali europee, resta inespressa perché nessuno si prende la briga di pulire le sponde e di fare un po’ di manutenzione.

Se state accarezzando l’idea di una vacanza in barca sul meraviglio Canal du Midi, sbrigatevi a concretizzarla!! Il Canale, realizzato nel XVII secolo, non verrà smantellato e neppure riempito di terra, ma il paesaggio cambierà di molto.
A causa di una grave malattie delle piante, moltissimi dei platani che lo costeggiano e lo ombreggiano, creando una atmosfera unica e straordinaria, verranno abbattuti. 42 mila alberi vecchi anche di 200 anni saranno quindi segati, non potendo essere salvati.
Naturalmente è prevista una loro graduale sostituzione con altri platani, di una specie che non può essere attaccata dalla malattia in questione, però per vederli alti e maestosi come appaiono oggi ci vorranno circa due secoli. Avrete pazienza?
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Dopo la morte del turista scippato a maggio nel porto di Napoli, il Comune ha deciso di attivare qualche misura di sicurezza per evitare che i passeggeri delle navi da crociera che scendono a terra per visitare la città si trasformino in dead man walking e che siano esposti a soprusi e le violenze.
Verrà stilato un piano per rendere più sicuri i percorsi turistici cittadini grazie all’ausilio della polizia municipale che dal 20 luglio si occuperà anche del presidio fisso della zona adiacente il Porto di Napoli, spesso teatro — anche tragico — di scippi e rapine.
Per rendere più sicuri i luoghi turistici verranno installate anche varie telecamere per la videosorveglianza: trenta da installare ai Decumani, sette a Chiaia, quattro al Vomero, quattro a Mergellina e cinque al centro storico.
Il centro storico non è però l’unica zona di Napoli dove i turisti possono trovarsi a disagio: … se le cose all’aeroporto vanno abbastanza bene, così come all’interno del porto, sicuramente la stessa cosa non si può dire dei punti di ingresso in città delle autostrade, dove il degrado regna sovrano.
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Nel filone delle proposte di viaggio dedicate agli amanti dello sport, si inserisce a pieno titolo Alpitourworld, che oltre ai viaggi specializzati nella pratica del golf, del diving e del cicling propone in collaborazione con SailingTheWeb anche vacanze in barca a vela. Sono vacanze per gli esperti come per chi si avvicina alla vela per la prima volta; la proposta prevede il noleggio settimanale di barche a vela con formula “sail”, cioè con skipper e con formula “Cruise” cioè con skipper e cuoco compresi.
Le barche da noleggiare sono disponibili in Italia, Francia, Spagna, Grecia, Croazia e Turchia; volendo poi si può programmare un pacchetto di viaggio che comprende anche i voli. Dall’inverno 2011 sono previste crociere ai Caraibi e dall’estate 2012 altre destinazioni nel mondo.
Il nuovo marchio Sportime di Alpitour world è il frutto della collaborazione con professionisti delle discipline sportive ed è dedicato completamente alle holidays in action, sempre secondo standard d’eccellenza.

Pare che sia diventata una delle attrazioni più popolari della Nuova Zelanda, ma l’idea di lanciarsi con un motoscafo che plana dentro un canyon non mi attira poi molto. Siamo ad Arthurs Point (Queenstown) e l’attrazione in questione si chiama Shotover Jet.
Una sorta di evoluzione, diciamo così, del vecchio rafting. Sono che ora non ci sono remi e canotti da guidare tra le rapide ma c’è un potente motoscafo rosso che viene lanciato in velocità sulle acque dello Shotover River. A quanto pare si tratta di una esperienza indimenticabile, che toglie addirittura il fiato: l’accelerazione del motoscafo sarebbe straordinaria, così come i passaggi a pochi centimetri dalle rocce.
Questa indimenticabile scarica di adrenalina vi costerà circa 90 euro a persona.

Se avete in mente di festeggiare la notte di San Giovanni dalle parti di Livorno tenete a mente che venerdì 24 giugno, alle 19, salperanno i battelli per il giro turistico dei Fossi Medicei. Si chiamano I giri corsari e sono tour a tema, in barca, a cura di Amaranta ed Itinera, con il patrocinio dal Comune di Livorno.
Salpando dal Molo Caterina dei Medici della Fortezza Vecchia di Livorno, come facevano i Granduchi, sarà possibile navigare nelle acque che lambiscono la Fortezza Vecchia, immergersi nel quartiere della Venezia con i suoi palazzi mercantili, gli scalandroni, gli scali, le cantine, la chiesa di Santa Caterina. L’itinerario prosegue dal “taglio” della Fortezza Nuova, per giungere nel quartiere colorato e multietnico del Pontino, passare sotto il Voltone e ritrovarsi nel Fosso Reale che conduce di nuovo in mare aperto da dove si approda infine in Fortezza.
Al termine del viaggio sarà organizzato infine un aperitivo, sul Molo della Fortezza, per celebrare il solstizio (alle signore, secondo la tradizione toscana, verrà donata l’acqua coi i fiori…) . Volendo godersi lo spettacolo magico dei canali quando il sole sta per tramontare, è necessario prenotarsi al numero 320/8887044.
Foto | swamp dragon

Buone notizie per gli appassionati di crociere fluviali. Dal prossimo settembre le città di Pisa e Livorno saranno collegate da un servizio di navigazione che coprirà i 17 chilometri del Canale dei Navicelli, una via d’acqua realizzata 500 anni fa e che attraversa il Parco naturale Migliarino - San Rossore - Massaciuccoli.
I battelli (che ospiteranno 60 persone a 12 euro a testa) raccoglieranno i turisti sbarcati dalle navi da crociera a Livorno per condurli, navigando sui Navicelli, fino al centro storico di Pisa, al Ponte di Mezzo e al Palazzo alla Giornata.
Il progetto complessivo è ben più ambizioso, dato che punterebbe a collegare il Canale con l’Arno e a creare un percorso navigabile tra Livorno e Firenze.
Via | Corriere.it
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Una nuova lussuosa nave da crociera è pronta a solcare i mari, primo tra tutti il nostro Mediterraneo. È infatti stata varata la grandiosa Seabourn Quest, un vascello stellato per vacanzieri che vanta 225 suites (molte delle quali con veranda), 120 tonnellate di marmo italiano, 3.800 chili di mosaici, 7.000 chili di alabastro, 4 ristoranti, 6 bar, 3 boutiques, 6 jacuzzi all’aperto, 2 palestre outdoor e un centro termale che si estende su due ponti, con 7 sale dedicate a talassoterapia, aromaterapia, saune finlandesi e bagno turco.
La Seabourn Quest è stata costruita dai cantieri di Genova, potrà accogliere 450 ospiti e sarà in servizio per la compagnia Carnival, che già dispone della Odyssey e della Sojourn.
Il nuovo vascello ha già in calendario un fitto programma di crociere. Si parte il 9 giugno con un giretto di 3 giorni tra Monte Carlo e la Corsica con scalo a Livorno. Il 12 giugno la Seabourn Quest salperà per esplorare la costa spagnola e francese. A seguire ci saranno delle scampaganate marine di un mese, che toccheranno i luoghi più belli del Mediterraneo.