Arrivano delle novità interessanti per la navigazione fluviale sulla Senna, in quel di Parigi. Dal 2013, dopo un periodo di sperimentazione, verrà esteso il servizio Voguéo, ossia i nuovi battelli che copriranno 3 linee assicurando ulteriori collegamenti cittadini per turisti e parigini.
Voguéo si presenta come il primo servizio di trasporto pubblico fluviale dell’intera Francia: non si limita al centro storico cittadino ma si avventura nella Senna da ovest (Bois de Boulogne) a est (Vitry, Bois de Vincennes), coprendo così moltissimi dei luoghi di interesse turistico.
I battelli - coperti e riscaldati - copriranno 3 linee: la 1 andrà da Vitry sur Seine à Invalides, la 2 dalla Torre Eiffel a Austerlitz e la 3 da Suresnes al Museo d’Orsay.
La frequenza delle corse varierà in base ai peridi di bassa/alta stagione e i ticket costeranno 7 euro.
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Guardando fuori dalla finestra magari non vi viene voglia di andare in spiaggia, ma è comunque ora di iniziare a pensare a dove trascorrere le prossime vacanze estive. Nel caso foste interessati all’Isola d’Elba sappiate che la Corsica -Sardinia Ferries ha attivato un servizio, già prenotabile, di traghetti veloci.
Le navi Elba Ferries (nello specifico la HSC Corsica Express Seconda) partiranno sei volte al giorno impiegheranno 30 minuti per andare da Piombino a Portoferraio e copriranno la tratta dal 14 giugno al 17 settembre.
Simulando un classico periodo di ferie, diciamo 1 - 15 luglio 2012, il sito ci dice che potremmo partire da Piombino tra le 7.45 e le 19.45, arrivando all’Elba dopo mezz’ora e pagando 154 euro di biglietto (a/r, 2 persone e un’auto media).

In Giappone non si può soltanto sciare… La località di Hakone si trova a circa 100 chilometri da Tokyo (1 ora e 30 minuti di treno dalla stazione di Shinjuku), all’interno del Parco nazionale Fuji-Hakone-Izu. Si tratta di una meta popolarissima per giapponesi e turisti stranieri. La zona è celebre per le sorgenti di acqua termale calda e per molte altre interessanti attrazioni.
Una di queste riguarda il Lago di Ashi: la Hakone Sightseeing Ship propone infatti una crociera sul lago (che ha una circonferenza di 21 chilometri) a bordo niente di meno che di un vascello medievale. Sulle acque dell’Ashi è infatti possibile ammirare ed anche sperimentare un autentico galeone, con tanto di dorature posticce, cannoni e alberi maestri. La cosa singolare, la seconda, è che la nave è enorme, non un modellino ma una vera riproduzione in scala 1 a 1 o giù di lì.
Come potete vedere nel depliant, è possibile scegliere tra tre imbarcazioni: Victory, Royal e Vasa. La crociera dura poco più di un’ora.
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Fare un giro in barca a circa 40 metri dal suolo non è un’emozione che ci possiamo concedere ovunque. Uno dei luoghi che lo permette, insieme al ponte canale di Béziers (in Francia) è l’acquedotto di Pontcysyllte (nel Galles), che dal 2009 è stato stato inserito nel patrimonio dell’umanità dell’Unesco
Lunga oltre 300 metri, la struttura risale al 1805 e fa parte del Llangollen Canal, si trova ai piedi del Horseshoe Pass e rappresenta il più alto e lungo acquedotto in ghisa del mondo. Oltre mille piccole imbarcazioni turistiche (che meraviglia queste house boat, versione nautica delle roulotte!) solcano le placide acque del canale sospeso mentre i passeggeri ammirano dagli oblò la valle del fiume Dee, tra i villaggi di Trevor e di Froncysyllte (la zona, a quanto pare, offre molte altre attrazioni turistiche che potrebbero convincervi ad organizzare una breve vacanza da quelle parti).
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La città di Venezia ha in serbo una bella sorpresa per i turisti che hanno in mente di vistarla il 25 aprile (nel 2012 sarà mercoledì) e nei mesi seguenti. Da quel giorno infatti salperà il Vaporetto dell’arte, una nuova linea di navigazione dell’Actv, la società di trasporto pubblico veneziana, pensata per gli appassionati delle tante attrazioni artistiche della città.
Il Vaporetto dell’arte effettuerà 8 soste, per consentire ai visitatori di visitare le prestigiose sedi del patrimonio artistico e culturale veneziano: le fermate previste diventeranno 10 con il prolungamento ad Arsenale e Giardini in occasione delle prossime Esposizioni Internazionali d’Arte della Biennale; una sessantina di posti a sedere sul battello, che saranno anche visivamente riconoscibili, in partenza ogni 30 minuti - dalle ore 9 alle 19 - dall’imbarcadero della Stazione FS con capolinea nell’isola di San Giorgio.
Il Vaporetto dell’arte farà sosta a S.Giorgio (sede della Fondazione Cini) dopo aver effettuato le fermate di S.Stae (accesso a Ca’ Pesaro, Palazzo Mocenigo, Fondazione Prada, Museo d’Arte Orientale), Ca’ d’Oro (Galleria Franchetti), S.Samuele (Palazzo Grassi, Teatro La Fenice), Accademia (Gallerie dell’Accademia, Ca’ Rezzonico, Peggy Guggenheim Collection), Salute (Punta della Dogana) e S.Marco Giardinetti (Palazzo Ducale, Museo Correr, Museo Archeologico Nazionale, Biblioteca Marciana, Torre dell’Orologio, Museo di Palazzo Grimani).
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Partire, anzi salpare, alla scoperta della città di Rotterdam ammirando la sua importante struttura portuale (pare che sia la più grande del mondo) dalle vetrate di un battello. Possiamo riassumere così la proposta della Rotterdam Harbour Tour, che permette di scegliere tra una gita di 75 minuti nel porto e navigazioni più lunghe ma non certo impegnative lungo la costa e i canali.
I battelli partono (in novembre e dicembre alle 11, 12.30, 14 e 15.30, ma in estate ci sono molte altre mini crociere, anche notturne) da Willemsplein 85, alla base del Ponte Erasmus. Il biglietto costa 9 euro e 75.
Se poi vi trovate a dove passare la notte a Rotterdam non avete che da scegliere tra varie strutture interessanti, come il New York Hotel, le stanze a tema del Bazar Hotel e la suite a 100 metri dal suolo dell’Euromast.
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Ormai l’estate è decisamente un ricordo ed è tempo di bilanci. Quello della Saremar, la compagnia di navigazione che per volere della Regione Sardegna si è lanciata nel business dei collegamenti tra il continente e l’isola, non sarebbe per niente positivo.
Le due navi della flotta sono ancorate a Civitavecchia e Livorno, pagando 31 mila euro al giorno di noleggio senza effettuare alcun servizio: non è chiaro quando torneranno a solcare i mari e con quale funzione. Parlando di numeri:
il resoconto del movimento passeggeri nei porti del nord Sardegna, aggiornato al 30 settembre, è a dir poco catastrofico. In altre parole, numeri alla mano, l’operazione Saremar è stata un vero e proprio flop dal punto di vista dei passeggeri trasportati e anche da quello dei costi affrontati dalla Regione per armare in fretta e furia le navi destinate a coprire i collegamenti tra Golfo Aranci e Porto Torres con Civitavecchia e Vado Ligure.
Quella che sembrava la risposta regionalista e low cost all’incremento stellare dei prezzi dei biglietti per la Sardegna si sarebbe dunque tramutata in un boomerang per la casse della Regione…
Le biglietterie Saremar (on line e nei porti di partenza) avrebbero incassato (il condizionale è d’obbligo in attesa di un rendiconto ufficiale) qualcosa come 13 milioni di euro, a fronte dei 15 milioni di spese vive che la Saremar avrebbe affrontato per il nolo delle due navi (30 mila euro al giorno) e i costi di attracco e sosta nei tre porti serviti dalla flotta sarda.
Al negativo dei crudi bilanci economici si aggiunge un saldo in perdita anche per gli arrivi sull’isola: al 30 settembre sarebbero 1 milione e 220mila i passeggeri persi rispetto allo stesso periodo nel 2010. Forse per l’estate 2012 sarà necessario studiare qualche soluzione migliore della Flotta sarda…
Via | La Nuova Sardegna
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La Saremar ha garantito quest’anno a tantissimi turisti che hanno scelto la Sardegna la possibilità di viaggiare in nave senza svenarsi, un risultato di non poco conto dopo i forti aumenti registrati dalle tariffe per il collegamento marittimo tra l’isola e il continente. Nonostante il successo dell’iniziativa, la Saremar non vivrà una nuova stagione estiva, e neppure invernale.
Pare infatti che la Regione Sardegna sia intenzionata a consolidare l’esperimento andando a costituire una vera Flotta Sarda: sarà probabilmente questo il nome della compagnia di navigazione che avrà base a Cagliari e batterà la bandiera con i Mori. La Flotta potrà contare su almeno 5 vascelli presi a noleggio, mentre la Saremar ne aveva 7. La Saremar medesima non verrà smantellata ma si occuperà dei collegamenti minori, quelli con Carloforte e La Maddalena.
La Flotta invece punterà a fare concorrenza alla Tirrenia e alle altre compagni di navigazione nazionali: dal 15 maggio 2012 le rotte coperte saranno Civitavecchia-Golfo Aranci, Vado Ligure-Porto Torres e Cagliari-Civitavecchia. Questi almeno sono i progetti della Giunta regionale sarda, staremo a vedere se e come si concretizzeranno..

Alcuni mesi fa, a proposito del progetto per la navigabilità del Tevere nel centro cittadino, scrivevamo di un Sogno per Roma. La realtà della navigazione fluviale turistica nella nostra Capitale sembra però al momento orientata più verso l’incubo…
La navigazione del Tevere gestita da Battelli di Roma è partita nel 2003 e nel 2010 è arrivata a trasportare 40 mila passeggeri, tra turisti e romani, sicuramente incantati dai monumenti e dalle attrazioni storiche di Roma. Il tratto navigabile in realtà è breve: da Ponte Sant’Angelo all’Isola Tiberina con tappa allo Scalo de Pinedo. Ma il problema principale sarebbe rappresentato dalle condizioni di degrado delle sponde.
Arriviamo fino allo Scalo de Pinedo perché la parte superiore è talmente degradata che non la si può fare vedere ai turisti. Non esiste una manutenzione ordinaria del fiume. Andrebbe costantemente pulito, soprattutto in quei tratti degli argini dove si ammucchiano i rifiuti, a volte anche attaccati agli alberi, e sotto i ponti… Nel corso degli ultimi anni la Regione Lazio ha stanziato circa 10 milioni di euro per interventi strutturali a favore della navigazione e del ripristino degli approdi ma non è stato speso neppure un euro.
Insomma, una grande risorsa turistica, che ha contribuito a fare fortuna di tante capitali europee, resta inespressa perché nessuno si prende la briga di pulire le sponde e di fare un po’ di manutenzione.

Se state accarezzando l’idea di una vacanza in barca sul meraviglio Canal du Midi, sbrigatevi a concretizzarla!! Il Canale, realizzato nel XVII secolo, non verrà smantellato e neppure riempito di terra, ma il paesaggio cambierà di molto.
A causa di una grave malattie delle piante, moltissimi dei platani che lo costeggiano e lo ombreggiano, creando una atmosfera unica e straordinaria, verranno abbattuti. 42 mila alberi vecchi anche di 200 anni saranno quindi segati, non potendo essere salvati.
Naturalmente è prevista una loro graduale sostituzione con altri platani, di una specie che non può essere attaccata dalla malattia in questione, però per vederli alti e maestosi come appaiono oggi ci vorranno circa due secoli. Avrete pazienza?
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