Lo scorso anno la questione del caro traghetti ha influenzato le scelte di molti vacanzieri: quelli che hanno deciso di andare comunque in Sardegna si sono trovati con tariffe molto più elevate del previsto oppure hanno ripiegato sulla nuova compagnia di navigazione sarda, quella Saremar che la Regione Sardegna ha potenziato e rilanciato come vettore alternativo e low cost.
L’estate 2012 vedrà probabilmente dei prezzi in ulteriore ascesa, visto che l’aumento delle quotazioni dei carburanti andrà inevitabilmente ad influire anche sui costi di navigazione e di conseguenza sui biglietti.
La pessima notizia è che anche la Saremar non naviga in acque tranquille: Grandi Navi Veloci (Gnv) ha infatti citato Saremar per concorrenza sleale. Dopo gli esposti alla Direzione Generale per la Concorrenza della Commissione Europea e quello all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, la compagnia ha depositato anche una causa al Tribunale civile di Genova.
Per la Gnv gli aiuti della Regione a Saremar sono inaccettabili perché falsano il mercato e la concorrenza, consentendo alla compagnia sarda di applicare tariffe che da sole non permetterebbero la copertura dei costi.
Foto | Flickr

Dopo che il Brasile ne ha rifiutato l’estradizione in Italia, Cesare Battisti vive da libero cittadino a Rio de Janeiro, e da libero cittadino ha deciso di partecipare al carnevale di Rio, sfilando in uno dei tanti blocos do Carnaval, la vera anima del carnevale di Rio, che in questo periodo imperversano per la città.
La polemica è sorta perché pare che Battisti, a seguito dell’invito di uno degli organizzatori della manifestazione, sfilerà su di un carro del Cordão durante le sfilate del 10 e del 18 febbraio. Se per il pupazzo di Schettino a Viareggio le polemiche sono state subito smorzate dall’immediato retromarcia dell’organizzazione, per questa notizia, che riapre una profonda ferita nei rapporti tra i due Stati, le polemiche rischiano di arrivare al calor bianco.
Il Cordão da Bola Preta è uno dei cordão più antichi e importanti di Rio (è stato fondato nel 1918), ed anche quest’anno sfilerà per le strade del centro, dove ci si aspetta che coinvolgerà almeno 2.000.000 persone, di fatto il più grande Carnevale del mondo. Appuntamento per sabato 10 alle 20 in Av. Rio Branco, e replica per domenica 18 alle 9 del mattino, partenza da Cinelândia (ovviamente non per Battisti, ma per il carnevale).
Foto Sampaio.

Darwin Airlines, la compagnia regionale svizzera, che recentemente ha deciso di abbandonare l’aeroporto di Foggia per quello di Genova, da dove opera due voli per Zurigo e Ginevra, prova a consolidare la propria presenza in Italia, allargando il business nel settore dei charter ad hoc.
Ora se un normale volo charter viene offerto a tutti quanti i possibili interessati, il charter ad hoc è destinato ad una ben determinata clientela, composta di solito da importanti uomini d’affari o VIP. A quelli della Darwin è invece venuto in mente di offrire voli charter esclusivi alle squadre di Serie A.
Il primo volo, molto comodo grazie ad aerei capaci di atterrare anche nei piccoli aeroporti (quelli che si vorrebbero chiudere), è stato quello acquistato dal Napoli, che lo scorso 14 gennaio lo ha utilizzato per atterrare a Siena. L’idea è piaciuta anche ad altre due squadre, Siena e Palermo, che hanno già prenotato dei charter ad hoc per i loro prossimi impegni di campionato.
Via MD80.
Foto | © TMNews.

La decisione di controllare tutti gli 67 Airbus A380 è stata presa dopo che,un’ispezione effettuata su di un A380 della Qantas Airways aveva evidenziato la presenza di ben 36 micro-fratture lunghe circa 2 cm nella ali del super-jumbo dei cieli. Micro-fratture che sono state trovate anche su altri aerei durante i primi controlli a campione, da qui la decisione di controllare tutti i 67 Airbus A380 in circolazione.
L’autorità europea per la sicurezza dei voli, che ha definito strutturale questo difetto dell’A380, ha deciso che i controlli, e le necessarie riparazioni, dovranno essere effettuati inizialmente su tutti i velivoli che hanno raggiunto (e superato) quota 1.300 voli, entro le prossime settimane. Si stima che questa prima tornata interesserà poco meno di 1/3 degli A380 in circolazione.
Il richiamo degli A380 riguarderà inizialmente 20 aerei in forza alla Air France, Singapore Airlines ed Emirates Airlines, mentre un portavoce della Lufthansa si è affrettato a dichiarare che l’A380 della compagnia, con più voli in attivo, ha raggiunto quota 900; come a dire, che per ora può continuare a volare.
Quando si parla dell’aereo più grande del mondo, l’A380, viene da considerare poco importante una microfessura. MA se il problema in questione si manifesta sulle ali del gigante dei cieli, allora la cosa si fa seria. Per questo motivo sarebbe stato deciso dall’Agenzia europea per la sicurezza aerea di procedere alll’ispezione di tutti gli 67 Airbus A380 in circolazione, dopo alcuni primi controlli a campione sui velivoli di Singapore Airlines, Emirates e Air France. Se Airbus ha continuato a garantire l’assoluta sicurezza dei suoi velivoli, Qantas, la compagnia australiana, ha bloccato uno dei suoi 6 A380 proprio per le microfessure scoperte sulle ali.
Aspettando di vedere quali conseguenze avrà il blocco dei super jet sui voli e sulle linee, leggiamoci la scheda del Messaggero sui numeri dell’A380:
La compagnia con il maggior numero di ordini è la Emirates (90, di cui 20 aerei già in servizio), seguita dalla Quantas (20, 11 in servizio) e dalla Singapore Airlines (19, di cui 15 in servizio). Tra le compagnie europee ci sono Lufthansa (17, di cui 8 in servizio), Air France (12, di cui 6 in servizio) e British Airways (12 ma nessuno in servizio), Virgin Atlantic (6, ma nessuno in servizio).
Foto | Airbus

Telegiornali e siti di informazione stanno spiegando da qualche ora che Mohamed Nasheed, ha accettato di rassegnare le dimissioni dopo le proteste delle ultime settimane e le forti pressioni arrivate nelle ultime ore dall’opposizione . Perché la cosa dovrebbe interessare Travelblog? Semplicemente perché Nasheed è, anzi era, il presidente delle Maldive, luogo di vacanza piuttosto rinomato e meta turistica molto gettonata anche dagli italiani.
I militari avrebbero occupato gli edifici della televisione di Stato e ci sarebbero stati arresti tra le fila degli oppositori al governo attuale. La situazione è ancora in via di definizione, intanto il ministero degli esteri ci spiega che:
Dalla notte di lunedì 6 febbraio i disordini nella città di Male’ si sono aggravati ed estesi, con scontri anche gravi fra manifestanti ed esercito, e con un uso estensivo della forza e di sostanze quali spray lacrimogeni e urticanti.
Si raccomanda pertanto di evitare con cura visite nella capitale Male’ nei prossimi giorni, fintantoché la situazione non ritorni alla normalità. I villaggi turistici non sono tuttavia coinvolti e non risentono dei disordini, che sono limitati alla capitale. Vi potrebbero essere tuttavia difficoltà con i voli da e per l’aeroporto di Male, che potrebbero subire ritardi o cancellazioni.
Quindi, a quanto sembra, nessun pericolo particolare - anche se è meglio evitare le piazze della capitale delle Maldive per qualche giorno - anche se gli aerei in arrivo e in partenza potrebbero subire qualche ritardo.
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In questi ultimi tempi ci si trova spesso a parlare di navi, traghetti e relativi problemi, più o meno seri. Dopo il naufragio della Costa Concordia, l’inchiesta sull’incidente della Costa Europa e la Tirrenia Sharden che si incaglia sulla banchina del porto di Civitavecchia, ecco un altro caso su cui riflettere.
Si tratta dell’incidente che tra il 28 e il 29 maggio 2009 ha coinvolto la nave Vincenzo Florio della Tirrenia, che a causa di un incendio nei garage rischiò di affondare. Sul traghetto Napoli-Palermo quella notte c’erano 513 passeggeri e 53 membri dell’equipaggio, che furono salvati evacuando la nave, che si trovava a 15 miglia dall’isola di Ustica. In quella occasione comandante ed equipaggio rimasero fino all’ultimo sulla nave, abbandonandola solo quando tutti i passeggeri erano stati imbarcati sulle scialuppe.
Ma, secondo i periti e i pubblici ministeri che seguono il processo, ci furono delle gravi responsabilità che rischiarono di causare una strage:
Appare evidente che il personale di bordo addetto allo spegnimento dell’incendio non è stato sicuramente all’altezza della situazione. In definitiva, sono ravvisabili profili di sicura responsabilità nei confronti del Comandante della motonave Oliviero Aurelio che nonostante l’esperienza maturata nel dicembre del 2004 (era infatti il comandante della motonave “Vincenzo Florio” anche in occasione del precedente incendio…
In pratica a questo comandante si è incendiata due volte la stessa nave, non so se si tratta di un record ma di certo quella tra capitano e nave non è una accoppiata vincente.
Inoltre
erano stati montati al contrario i ventilatori dell’impianto antincendio. Quindi gli impianti che dovevano spingere lo schiumogeno dentro la pancia della motonave Tirrenia in realtà lo buttavano forse in mare e quindi non servivano allo scopo per il quale erano stati destinati.
Una banalità: il sistema di spegnimento era montato al contrario. Questo ci porterebbe a credere che nessun collaudo sia mai stato fatto su quegli impianti…. Davvero sicure queste navi!
Tempi duri per i maniaci dei social network, sopratutto per quelli in procinto di partire per gli Stati Uniti: vedere quello che è capitato ad una giovane coppia di inglesi, che al loro arrivo all’aeroporto di Los Angeles sono stati arrestati e messi in cella per 12 ore, per poi venire interrogati e rispediti a casa a mo’ di pacchi postali, ovviamente con il contorno della mancata autorizzazione a visitare gli USA e obbligo di rivolgersi alla locale ambasciata prima di provare a metterci di nuovo piede.
Perchè tutto questo? Perchè il poco lungimirante Leigh Van Bryan, il lui della coppia, aveva pensato bene di scrivere un paio di righe su Twitter dicendo che stava “andando a disoterrare Marilyn Monroe” e a “distruggere l’America”. A nulla sono valsi i tentativi chiarificatori dei due, “colpevoli” di essersi espressi in uno slang un pò troppo duro e intepretabile, come dire, piuttosto male dalla sicurezza USA, che li hanno presi decisamente troppo sul serio.
Quindi, cari viaggiatori social, occhio a quel che dite, perchè il grande fratello USA vi osserva, e poco importa se i vostri tweet siano citazioni da Family Guy (i Griffin in Italia) come nel caso di Leigh…
Via | Dailymail.co.uk
Foto | Keith Skelton - California Photography Workshops
Barcellona è, da sempre, considerata una destinazione “estiva”: i catalani lo sanno bene, e, non mancando di inventiva - nè la città di atrattive - organizzano spesso eventi promozionali per far sì che Barcellona goda di un flusso di turisti costante tutto l’anno.
In questi giorni, ad esempio, sta funzionando bene la Barcelona Opportunity Week: trattasi, in soldoni, di una settimana - dal 27 gennaio al 5 febbraio - durante la quale in tutta la città fioccano le iniziative promozionali, del tipo soggiorni in hotel scontati fino al 50%, o pranzi al ristorante a prezzo fisso (25 o 35 euro), anch’essi molto convenienti.
Ora, penserete, questa notizia andava pubblicata qualche giorno fa: è vero, mea culpa, diciamo che spero che iniziative del genere vengano copiate anche in Italia, da qui la pubblicazione, seppur tardiva. Spero inoltre che chi seguirà l’evento si dimostrerà più attento del webmaster di Bcnow.cat che, ahilui, ha dimenticato di modificare la sezione “voli” del sito dopo il fallimento della Spanair… :)
Foto | van Ort

C’è da immaginare che quando, dopo il violento urto avvertito in tutto il traghetto, i passeggeri della Tirrenia Sharden si sono sentiti dire “State tranquilli, rientrate in cabina” il pensiero di molti di quei 300 sfortunati sia subito corso alla Costa Concordia e ai video che mostrano il personale di bordo ripetere esattamente questa frase.
Ma questa volta la situazione era davvero sotto controllo. Alle 22 e 30 di ieri la nave si trovava all’imbocco del porto di Civitavecchia, che avrebe dovuto lasciare per raggiungere Olbia. Sembra che il vento con raffiche di oltre 30 nodi e la burrasca di neve abbiano portato la Sharden a colpire la diga foranea (quel lungo molo di cemento e roccia che protegge il porto) riportando un danno abbastanza grave, uno squarcio di 30 metri, ma che essendo più alto della linea di galleggiamento non ha impedito alla nave di fare rientro in porto.
I passeggeri senza veicoli sono stati imbarcati sulla Scintu, una delle navi della flotta sarda. Mentre quelli doppiamente sfortunati che avevano auto o altri mezzi a motore hanno dovuto attendere ore per essere poi caricati sulla Tirrenia Nomentana.
Aggiornamento: La Stampa ha pubblicato alcune immagini della nave e dello squarcio sulla fiancata. In effetti è al di sopra della linea di galleggiamento, ma davvero di poco…
Via | La nuova Sardegna Foto | Videonavi.net