
Le passeggiate sulla neve con le racchette ai piedi, o come ci piace chiamarle le ciaspolate, hanno un certo fascino per gli amanti degli sport invernali, anche se dovrebbe trattarsi di una esperienza abbastanza faticosa.
Dalle nostre parti in molte zone montane, sia sulle Alpi che sugli Appennini, vengono organizzate spesso delle escursioni sulle tracce dei lupi oppure ciaspolate notturne per ammirare le stelle e congelarsi bene bene prima di rientrare al rifugio ad apprezzare appieno il bel camino che ci aspetta.
In Francia, a Briancon, hanno scelto di aggiungere un elemento in più per rendere ancora più interessante la gita in racchette: da fine dicembre a fine aprile (dalle ore 14) vengono organizzate escursioni sulla neve alla scoperta delle fortificazioni realizzate dal grande architetto Vauban all’inizio del 1700.
Se vi è venuta voglia di ciaspolare oltre confine, sappiate che Briancon si trova a 112 chilometri da Torino.
Se avete prenotato una stupenda vacanza per godervi il Capodanno 2011 a New York questa notizia non vi farà per niente felici. Anche se mancano ancora ben 4 giorni al 31 dicembre va infatti registrato che New York, (come Philadelphia e Boston) è stata colpita da una tempesta di neve con venti fortissimi che, tra le altre cose, ha paralizzato gli aeroporti bloccando migliaia di passeggeri in transito.
In compenso la violenza degli elementi ha fermato anche treni e autostrade, facendo prospettare a molti americani un periodo di vacanza simile a quelli ripresi in mille film: fermi in aeroporto, senza possibilità alcuna di raggiungere i propri cari a centinaia di chilometri di distanza.
Millecinquecento voli sono stati cancellati dai tre principali scali di New York: Jfk, Newark e La Guardia. A Boston, l’aeroporto internazionale Logan non è chiuso, ma tutti i voli sono stati cancellati. Sei stati americani hanno già dichiarato lo stato di emergenza e per oggi la Grande Mela si attende altri 50 centimetri di neve (forse per non provare troppa invidia per le alluvioni che hanno flagellato la zona di Los Angeles).
Il New York Times nota che la tempesta di neve ha osservato un tempismo quasi diabolico, arrivando troppo tardi per la pausa natalizia e colpendo invece in pieno il periodo in cui moltissimi americani si mettono in moto per tornare a casa o per partire per Capodanno.

Le feste sono arrivate e con esse anche il momento di godere di momenti di relax a contatto con la natura mentre si ammirano splendidi paesaggi. Verona è da sempre la meta di turisti e amanti dell’arte, della storia, ma anche della natura, avendo a poca distanza montagne adatte agli sciatori o il lago con le terme per chi preferisce il relax.
L’ agriturismo San Mattia è il luogo ideale per soggiornare con la famiglia o gli amici e offre camere con ingresso indipendente e bagno privato, che si affacciano sul centro storico di Verona, mentre alcune sono anche dotate di angolo cottura. I pacchetti disponibili partono da 145 euro a persona e comprendono 3 notti con prima colazione, una cena tutto compreso e un prodotto dell’azienda in omaggio, oppure 180 euro a persona per 3 notti con prima colazione e mezza pensione.
Per chi ama la neve, viene consigliato anche il programma “Giornata sulla Neve e Relax” con colazione presso l’agriturismo alle 8 di mattina e partenza alle 8.30 per le piste da sci di San Giorgio, dove si potranno noleggiare sci e acquistare lo skipass. Il pranzo è previsto per le 13.30 presso l’hotel ristorante Piccole Dolomiti con menu tipico e successivamente è possibile usufruire della zona relax dell’hotel consistente in sauna e jacuzzi. Alle 18 si visiterà invece il paesino di Bosco Chiesanuova per tornare in agriturismo per la cena prevista ad un prezzo di 25 euro.
Se avete prenotato o state prenotando una vacanza in direzione delle principali capitali europee oppure avete in mente di trascorrere il Capodanno a Londra, Parigi o Berlino, sarà opportuno dare uno sguardo alle previsioni meteo ma soprattutto alla situazione della neve in Europa.
A Londra, ad esempio, la situazione è piuttosto difficile e nell’aeroporto di Heathrow, il più trafficato del mondo, ci sono 10 mila persone in attesa dopo le cancellazioni e i ritardi del weekend. Seri problemi si registrano anche per i due principali scali di Parigi, Charles de Gaulle e Orly, pesantemente rallentati dalla tempesta di neve che ha colpito la zona.
A Francoforte sono stati cancellati 500 voli dei 1300 previsti e 200 viaggiatori hanno dovuto trascorrere la notte nel, pur accogliente, aeroporto di Monaco di Baviera. 1550 persone sono rimaste bloccate a Bruxelles mentre, sempre in Belgio, anche Liege e Charleroi soffrono gli effetti delle nevicate.
In Irlanda del nord la temperatura ha toccato i -18 gradi, con gli aeroporti di Belfast e Derry che accumulano cancellazioni e ritardi. Lo scalo di Amsterdam Schiphol sarebbe in piena operatività (dopo le difficoltà del fine settimana) mentre anche i treni eurostar (che passano nell’Eurotunnel e collegano Londra con il resto del mondo) starebbero risentendo del gelo.

Se il placido clima invernale non fa per voi e avete la necessità di dare sfogo ad ormoni e adrenalina accumulata, Lonely Planet vi scodella una cinquina di proposte a tutta avventura per alcune attività per chi non teme il pericolo. Ecco dunque una bella nuotata insieme alle orche nel Tysfjord, in Norvegia.
Salendo dal mare ai monti arriviamo alle Torres Del Paine, in Cile: spettacolari pilastri di granito che possono essere raggiunte e scalate. Se non avete problemi a stare in una lavatrice, potete tentare lo zorbing: cioè rotolare a 50 km/h all’interno di una grossa palla di plastica, magari dalle colline della Nuova Zelanda. Voliamo tra gli alberi con il Canopy tour tra la giungla del Costa Rica: si vola appesi a delle carrucole su cavi tesi tra le fronde.
Infine si potrebbe partecipare al rally non competitivo Plymouth–Banjul, che tocca Inghilterra, Francia, Marocco, Mauritania, Senegal e Gambia: una passeggiatina da 6 mila chilometri!
Foto | Flickr

Di certo New York è una delle città più suggestive dove poter passare il vostro Halloween. Magari in Italia non lo festeggerete, certo, ma se vi capita di essere lì nell’ultima settimana di ottobre non vi resta che farvi ‘contagiare’ dallo spirito degli indigeni. A costo zero (o quasi).
Il ‘must’ è ovviamente la Village Halloween Parade, che parte alle 19, e sfila dalla Sixth Avenue alla 21esima strada, oppure optate per le sfilate in Jackson Heights (Queens), a Williamsburg (Brooklyn) e a New South Bronx.
Anche il Central Park Zoo, il Prospect Park Zoo e il Queens Zoo offrono spettacoli e attività sul tema nell’ultimo week end di ottobre.
Foto | Sara Regimenti
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Walk Italy Coast è un’iniziativa sperimentale, è un nuovo modo di vivere natura e cultura locale nei luoghi più belli delle aree protette nelle coste italiane. Al momento sono coinvolte: Liguria, Toscana, Lazio, Friuli, Puglia e Sardegna, e ognuna di queste regioni offre esperienze diverse improntate sull’apprezzamento di valori e sapori del territorio.
La Toscana offre ben 6 Parchi Naturali tra costa e arcipelago, sul sito Tuscany Walking Festival, troverete tutti i dettagli del Festival del Camminare che termina il prossimo 7 novembre; vi segnaliamo il 31 ottobre una facile gita a Pruno di Stazzema (LU) nel Parco delle Apuane, adatta anche ai bambini, che attraversa prati, orti e castagneti, visita il Molino del Frate e giunge alla Cascata. Il prezzo per gruppo è 135€.
In Lazio nel Parco Nazionale del Circeo, l’Istituto Pangea organizza il 23 ottobre una passeggiata di tre ore tra le dune intorno a Bufalara, con passaggio in un caseificio che lavora latte di bufala.
Se scalare il Fuji vi sembra troppo arduo, beh, posso capirvi, ma per questo affascinante sentiero che collega i due antichi villaggi di Magome e Tsumago non avete scusanti. Si tratta di un percorso lungo circa 8 chilometri che si fa strada tra boschi, piccole cascate e fiumi e che fa parte dell’antica Nakasendo, l’antica strada di collegamento tra Kyoto e Edo (l’odierna Tokyo).
L’approccio più “rilassato” a questa sessione di trekking è quello che ci porta al villaggio di Magome, dove si arriva partendo da Tokyo o Nagoya prendendo prima il treno fino a Nakatsugawa e da lì il bus che in trenta minuti ci porta a destinazione. Da qui inizia quello che è il tratto della Nakasendo meglio conservato: negli otto chilometri che separano Magome dall’imperdibile villaggio di Tsumago vi troverete immersi nella natura - a parte piccoli tratti dove incrocerete l’odierna strada asfaltata - per una passeggiata rilassante e non troppo faticosa (mettete in preventivo tre ore di cammino) che si concluderà nella cittadina di Tsumago, dove potrete prendere il bus o il taxi per la stazione di Nakatsugawa per il viaggio di ritorno.
Visto che le parole non possono rendere giustizia al panorama offerto, vi consiglio la lettura di questo bel blog, e per maggiori dettagli su come arrivare e altre informazioni pratiche vi rimando all’imperdibile Japan-Guide.com. La mia unica raccomandazione è quella di intraprendere il cammino di buon’ora: i villaggi di Tsumago e Magome sono praticamente deserti dopo il tramonto, fatta eccezione le poche ryokan e minshuku (pensioni) che offrono ospitalità (da prenotare con largo anticipo) a chi desidera trascorrere la notte in questi suggestivi posti dimenticati dal tempo.
Foto | Gryffindor

Chi scala il monte Fuji una volta nella vita è un uomo saggio, chi lo scala due volte è un pazzo. Chiunque abbia cercato informazioni sul Giappone e sul suo luogo più rappresentativo, il Monte Fuji, avrà letto questo antico proverbio o una sua variante da qualche parte. E’ capitato anche a me, prima di partire alla volta di questo che posso senza dubbio definire un viaggio a sé stante all’interno di quello, più vasto, che mi ha portato in Giappone.
Quando parlo di questa mia esperienza, una delle prime domande che tutti mi fanno è “c’è molta gente?”: la risposta è sì, assolutamente sì. L’ascesa del Sacro Fuji, il simbolo per eccellenza della bellezza e della forza della natura, tanto cara ai giapponesi, è un’esperienza indimenticabile, a patto di togliersi dalla testa ogni aspettativa sul silenzio e la solitudine che solitamente accompagnano le escursioni in alta montagna: la stagione delle scalate è molto breve (solitamente primo luglio - 31 agosto) a causa delle condizioni meteorologiche quasi sempre avverse e questo, in abbinamento al gran numero di giapponesi desiderosi di affrontare il Monte, fa sì che in alcuni tratti, quelli più impervi, sia necessario letteralmente mettersi in fila lungo il sentiero. Non lasciatevi però scoraggiare: l’ascesa “in compagnia” è piacevole, e lo spirito d’avventura che pervade tutti, dai ragazzini fino ai temerari - e belli tosti - anziani accomuna e lega tutti, stranieri (pochi) e nipponici.
Dal punto di vista pratico, per scalare il Fuji non è richiesta nessuna particolare attrezzatura: tuttavia sono più che raccomandabili scarpe da trekking robuste e sopratutto antiscivolo, un bastone per aiutarvi nella discesa, che come vi racconterò è più impegnativa della salita, una torcia frontale qualora prevediate di muovervi dopo il tramonto e il vestirsi a strati (indispensabile una giacca impermeabile e antivento), visto che lungo il percorso la temperatura dell’aria cambierà notevolmente, dai circa 25 gradi della stazione di Kawaguchiko si passerà infatti a 2-3 gradi una volta arrivati in cima.
Dopo il salto, il racconto della mia esperienza con alcune foto che ho scattato lassù!

Se siete amanti dell’universo horror, del mistero e dell’adrenalina, ecco due proposte che fanno al caso vostro. Occorre andare in Repubblica Ceca, dove a metà strada tra Brno e Jihlava, troverete il castello della paura DraXmoor Dolni Rozinka.
Immerso nella natura, all’interno di un parco tematico è situata un’antica magione nella quale mettere a dura prova il proprio coraggio. Sotterranei abitati da ‘presenze’ e misteriose pozioni da degustare, allieteranno la vostra visita.
La seconda proposta riguarda il Museo dei Fantasmi di Pilsen. Situato nei sotterranei di un vecchio albergo cittadino, il museo raccoglie testimonianze di leggende locali; spettri, streghe draghi, ma anche il cane di fuoco e il diavolo saraceno. Il museo è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18 e ha un costo davvero abbordabile, 80 corone, circa 3 euro per gli adulti che diventano 50 per i bambini, poco meno di 2 euro.
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