
Air Italy opererà sulla rotta Venezia - Yerevan in Armenia, dove sarà operativo un Boeing B737/300 con circa 150 posti disponibili; i voli avranno cadenza settimanale, ogni martedì, e per il restante orario estivo si parte dall’aeroporto lagunare alle 23:45 per atterrare alle pendici del biblico monte Ararat alle 06:05. Air Italy prende così il posto di MyAir, che ha recentemente sospeso i voli, dopo che questa aveva iniziato ad operare sulla tratta da giugno.
La fotografia di Rita Willaert riprende l’enorme statua, il guerriero romano di Botero, installata in cima al Monumento Cascade, una massiccia scala bianca costruita sopra una collina del centro di Yerevan, con fontane e statue, servita anche da una scala mobile, da dove si può godere di una splendida vista della città e dell’Ararat.
L’Armenia, e la sua capitale Yerevan, diventano sempre più vicine all’Italia, visto che l’Armavia, una compagnia aerea armena con base all’aeroporto di Yerevan-Zvartnots, ha annunciato nuovi collegamenti diretti tra Roma e Yerevan a partire da luglio.
Precisamente dal 15 luglio ogni mercoledì sarà possibile partire scegliere di volare tra l’Italia e l’Armenia con l’Armavia. Tratta servita da Airbus A319 con partenze da Yerevan alle 08:50 e arrivo a Roma alle 10, e partenze da Roma alle 11:20 ed arrivo a Yerevan alle 18:10 (si tratta sempre di orario locale).
Foto | gatis.orlickis.
L’italiana Air Italy annuncia il suo nuovo volo Torino - Olbia, operativo dal prossimo 26 giugno ogni lunedì, mercoledì, venerdì e sabato. Air Italy, sempre dal 26 giugno, riprenderà inoltre i collegamenti da e per Olbia dagli aeroporti di Brescia, Catania, Genova, Torino, Napoli e Bari. Per tutti i voli diretti alla città sarda prezzi a partire da 57 euro a tratta, tasse incluse.
MyAir inaugura invece la nuova tratta Venezia - Yerevan (capitale dell’ Armenia) il prossimo 5 giugno, con un volo settimanale previsto il venerdì. I prezzi non sono ancora noti, sarà interessante vedere cosa offrirà la low cost italiana, in quanto fino ad oggi, se non erro, l’unico volo diretto per l’ Armenia è l’ Alitalia Roma - Yerevan.
Foto | Flickr

Migliaia di monasteri immersi in una natura splendida e potente, sotto lo sguardo del mitico monte Ararat, il guardiano innevato che con i suoi 5137 mt. ha offerto l’approdo all’Arca di Noè. In alcune carte rinascimentali ancora definita Giardino dell’Eden, dal poeta O.Mandel’Stam, chiamata “Regno delle Pietre Urlanti”, l’Armenia offre un paesaggio straordinario, ricco di impressioni, anche grazie ai suoi abitanti, generosi e vulcanici. La sua storia millenaria testimonia come l’Armenia sia un ponte tra Oriente e Occidente. Questo viaggio rappresenta un’opportunità per togliere un velo ma, soprattutto, per riscoprire un pezzo di storia dimenticata.
Questo è quanto riporta la broucher distribuita dal “Teatro dell’Alieneo” (info teatrodellalieno@alice.it, tel.3386023146) che all’interno del progetto “Pari opportunità e formazione nel turismo responsabile” (patrocinato e sostenuto dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Verona), con l’aiuto di diversi enti propone un viaggio di 8 giorni, dal 08 al 16 aprile 2009, in Armenia, con prezzi che partono da 800 euro, viaggio aereo escluso.
Il tour toccherà, ovviamente, Yerevan, il monastero di Khor Virap, Noravank, chiesa di Odzun, il lago Sevan, il monastero rupestre di Ghegard, risalente al XIII secolo, che prende il nome dalla lancia che trafisse il costato di Cristo. Sarà durante il 6° giorno che si svolgerà la visita al monastero di Haghartsin (foto Amanda Aman), costruito nell’XI–XIII secolo e comprendente due chiese e una cappella, nascosto in un’incantevole valle circondata da verdi foreste.
Quella della Austrian Airlines non si può definire un’offerta low cost, ma la promozione red ticket è sicuramente interessante visto che si tratta di destinazioni poco battute dalle altre compagnie, a prezzi più ragionevoli di quelli normalmente praticati.
Alcuni esempi: la destinazione Mosca Domodedovo, con partenze da Bologna, Firenze, Milano, Roma, Verona e Venezia si può trovare con prezzi a partire da 270 euro all inclusive. Sempre dalle stesse città si possono trovare biglietti per San Pietroburgo a partire da 260 euro all inclusive e Kiev in Ucraina con prezzi che partono da 270 euro. Segnalo poi che la compagnia serve anche gli aeroporti di Tblisi in Georgia (biglietti a partire da 520 euro) e Yerevan in Armenia (biglietti a partire da 420 euro).
Il periodo di volo per l’offerta, che sarà in vigore fino al 19 gennaio, va dal 15 gennaio 2008 al 31 marzo 2008.
Uno spot di 1 minuto sull’Armenia che, se manterrà stabile l’equilibrio politico raggiunto in questi ultimi tempi, si aprirà sempre più al mercato turistico, anche italiano. Un buon sito web per iniziare a conoscerla è il sito Armeniapedia.org (in inglse).
Samarcanda, Uzbekistan, Armenia. Destinazioni dal sapore fortemente esotico ma per molti difficilmente individuabili su una mappa geografica. Un sapore esotico che richiama i racconti di Maco Polo e le fascinazioni orientaliste. Questo perché nonostante rappresentino alcune delle mete più sognate dagli amanti dei grandi viaggi avventurosi, queste destinazioni sono spesso fuori dai cataloghi dei principali tour operator. Sono del resto anche destinazioni poco e mal collegate dalle varie compagnie aeree.
In questi giorni il tour operator Metamondo specializzato in destinazioni orientali sta lanciando tutta una serie di offerte su queste destinazioni ed anche delle proposte Solo Volo grazie ai charter da Roma ma anche da Verona, alcuni già operativi alcuni che verranno messi in opera a partire da settembre.
Maggiori informazioni sul sito dello stesso tour operator.
Ci ha scritto da Yerevan il tour operator First Travel and Service, che si propone come riferimento per viaggiatori in cerca di servizi turistici locali in Armenia. E’ un contatto interessante, che potete confrontare con le proposte delle altre agenzie elencate per esempio qui dall’Ambasciata di Armenia in Canada.
Cercando una foto per il post, che non ho trovato nemmeno sul portale Armenia info, ho scovato invece un set enorme di acquerelli e disegni di Anri Marutyan, artista armeno che ci offre una visita virtuale molto personale e un pò diversa dal solito (qui la prima pagina e qui lo slideshow).
Questo tempio si potrebbe trovare in Italia, piuttosto che in Grecia o in Turchia, invece la foto che lo ritrae è stata fatta in Armenia, nel villaggio di Garni, poco distante dalla capitale Yerevan.
Secondo la ricostruzione storica più attendibile, il tempio fu fatto costruire nel I secolo d.C. dal re armeno Tiridate I in onore del dio Mitra, anche grazie ai finanziamenti che questo riuscì ad avere da Nerone, finanziamenti ottenuti durante una sua visita a Roma. Distrutto da un terremoto nel XVII secolo, è stato ricostruito nel 1979 con i materiali originari, che contrariamente a quanto è spesso avvenuto a Roma, non sono stati utilizzati per costruire altri edifici, ma sono stati lasciati abbandonati dove si trovavano.
Il tempio, così vicino a noi occidentali dal punto di vista culturale, ci ricorda di un’epoca in cui le stesse radici culturali si estendevano dal mar Mediterraneo alle rive del Gange, e sopravvivono ancora oggi in alcuni paesi, tra cui l’Armenia e la Georiga che, forse superficialmente, consideriamo culturalmente ai nostri antipodi. Ta le altre cose l’Armenia è stata storicamente il primo stato ad adottare il cristianesimo come religione ufficiale di stato.
La foto mi è stata cortesemente data da Mr. Gorginyan, durante la fiera Globe07 , che per il tour operator Avarayr, organizza tour culturali (o di tipo adventure) in Armenia, anche per ammirare lo splendido tempio di Garni.