
Antarpply offre la possibilità di imbarcarsi per la sua crociera classica in Antartide di 12 giorni sul rompighiaccio Ushuaia partendo dall’omonima città argentina. Le cifre vanno dai 3500 ai 7000 dollari a seconda della cabina e del periodo, da dicembre a marzo. Per chi vuole realizzare il sogno di navigare tra i ghiacci del Polo Sud, tra orche, balene, albatros e pinguini.

L’eruzione del vulcano Belinda tra i ghiacci dell’Antartide. Ne parla Collision Detection, affascinato dall’immane scioglimento di acqua dolce nel mare. Un fenomeno che mi ha fatto ripensare alla storia che stamattina ho cancellato per sbaglio: a Papua Nuova Guinea le Isole Carteret stanno vivendo il primo esodo dovuto al cambiamento climatico - nei prossimi due anni tutti i 2000 abitanti saranno trasferiti all’isola di Bougainville mentre Carteret verrà sommersa dall’oceano. A Kiribati nel 1999 son scomparse così due isole: Tebua Tarawa e Abanuea, mentre alle Maldive il Presidente Maumoon Abdul Gayoom ha pubblicato un libro intitolato “The Maldives: A Nation in Peril”.
Indecisi se partire per una crociera o puntare sulla neve del 2006? Seguite il consiglio del Mercury News per la Fathom Expeditions: da novembre a febbraio organizzano crociere sciistiche in Antartide. Ogni giorno la nave si ferma sui fiordi della costa di Danco e gli Zodiac portano i malcapitati a fare sci alpinismo. Assicurano zone sicure da foche e altri abitanti scomodi. Se non vi fidate di loro, confrontate l’offerta dei concorrenti australiani di Antarctic Horizons e della Adventure Life.
Leggo su Roma One dello Progetto Antartide - Antarctica Sailing Project, che prende il largo sabato da Ostia. Lo skipper romano Davide Freschi vuol circumnavigare l’Antartide alla piu’ alta latitudine della terra con un cutter in acciaio di 15 metri, attrezzato per rilevazioni scientifiche per la navigazione in ambiente polare. Nel giro di tre stagioni estive (periodo ottobre-gennaio) consecutive cerchera’ di navigare attorno alla massa continentale ibernata, toccando i tre oceani, Pacifico, Indiano e Atlantico.
Segnalato da Aqva, Oceanwide è un tour operator specializzato in crociere nell’Artico, nell’Antartico e nelle isole dell’Atlantico: Spitsbergen, Islanda, Jan Mayen, Faroer, Isole Scozzesi, Penisola Antartica, Falkland e altre. Addirittura propongono viaggi per subacquei, la loro flotta dispone di due navi dell’Istituto Idrografico di S. Pietroburgo, di due navi per ricerca oceanografica convertite a passaggeri e di uno schooner tedesco del 1910.

Qui Italia parla della spedizione australiana SP1, la piu’ estrema delle tante che sono documentate ai sito Lasso the Moon e Icetrek (dove trovate informazioni per partecipare a brevi spedizioni).
Il vero problema è che mi annoio e ho paura dei semafori” con queste parole Rob Porcaro ha descritto il motivo che lo spinge a cercare continuamente nuove mirabolanti sfide, come quella annunciata per il novembre 2005 quando andrà a piedi per 1.200 chilometri al Polo Sud.
BRASIMONE (BOLOGNA) - Sono in dirittura d’arrivo i preparativi per la nuova spedizione italiana in Antartide, la XXI e una delle più impegnative mai intraprese finora. Il completamento e l’inaugurazione della base italo-francese Concordia, l’allestimento di ben sette campi remoti e un fittissimo programma di ricerche sul campo sono tra gli eventi principali previsti quest’anno nel Progetto Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), promosso e finanziato dal Ministero per l’Istruzione l’università e la ricerca e gestito da un Consorzio formato da quattro dei maggiori enti pubblici di ricerca (ENEA, CNR, OGSe INGV).
I numerosi campi remoti allestiti a distanze che variano da 250 a circa 600 chilometri dalla base di Baia Terra Nova, richiederanno quest’anno il coinvolgimento di un numero maggiore di mezzi rispetto alle spedizioni passate. Allestire una di queste postazioni di ricerca lontane dalla base e completamente autonome “é quasi come creare una nuova base - ha osservato il direttore generale del PNRA - perché ciascuna di esse ha bisogno di carburante, tende, gruppi elettrogeni, viveri, di una sala operativa”.
A 1.200 chilometri da Baia Terra Nova e a 3.200 metri di quota, il sito di Dome C, dove si trova Concordia, si sta imponendo all’attenzione della comunità scientifica internazionale come il miglior sito per le ricerche in astrofisica. L’altra grande novità è che si tratta della prima base antartica invernale per l’Italia: sono infatti 13 i ricercatori (tra italiani e francesi) che hanno trascorso a Dome C il primo inverno. “Quello che sta per chiudersi è stato un inverno ‘tecnico’ al quale abbiamo associtao delle attività scientifiche”, ha osservato Cucinotta, direttore generale del Consorzio per l’attuazione del PNRA.
Lunga 130 metri e con almeno 13 laboratori a bordo, la nave Italica partirà il 23 novembre da Ravenna e giungerà a Baia Terra Nova il 6 gennaio 2006, dove trasporterà anche materiali per la stazione italiana. Quindi l’8 gennaio ripartirà per la campagna di ricerca per tornare alla baze Zucchelli in tempo per la chiusura, il 20 febbraio, alle porte dell’inverno antartico.
Come al solito le notizie viaggiano ancora piu’ veloce dei siti web, in questo caso di Italia Antartide, fermo ancora alla XX spedizione.
“Sembra uscita da un film di fantascienza. E’ affusolata secondo le leggi dell’aerodinamica, poggia su gambe che si alzano e si abbassano a seconda delle necessità e scivola sui ghiacci del Continente Bianco.
Halley VI è la nuova base antartica britannica appena approvata dal British Antarctic Survey assieme al Royal Institute of British Architects.
In effetti è la prima volta che gli architetti esprimono massicciamente la loro creatività nell’ideazione di una stazione al Polo Sud disegnando un insediamento finalmente «umano» tanto da apparire, in alcune aree, quasi un hotel a quattro stelle.
Nella zona centrale, infatti, sono ospitate sale soggiorno, biblioteca, sale di ricreazione con biliardi e altri giochi. Ad essa sono agganciati davanti e dietro i laboratori, formando il più strano «treno dei ghiacci» mai visto. ”
L’articolo del Corriere ha un video costruito al computer dallo studio inglese che ha progettato la base. Il mese scorso Near Near Future, sempre sulla notizia, parlava anche di Ninety Deegres South, un nuovo veicolo ecologico e leggero per l’esplorazione artica.