
Ottime notizie per i viaggiatori che utilizzano Google Maps e Google Earth per pianificare i propri itinerari, o per ricercare informazioni su percorsi e strade mentre sono in viaggio.
Il motore di ricerca ha infatti annunciato, poche ore fa, di avere aggiunto la possibilità di effettuare ricerche su strade e percorsi per un buon numero di paesi. E con buon numero, si intende veramente un numero buono. Sono ben 111, infatti, le nazioni aggiunte, in tutto il mondo. Tra di esse, qualche paese europeo non ancora mappato, quali Armenia, Islanda, Malta, Isole Fær Øer; paesi nordafricani, quali Marocco, Tunisia, Libia; decine e decine di isole più o meno grandi e molti stati asiatici, africani e sudamericani. E’ presente pure la Groenlandia!
L’elenco completo lo trovate nell’annuncio di Google. Certo che ha dell’incredibile pensare che la maggior parte di queste nuove mappe è stata realizzata da normali utenti attraverso il servizio MapMaker messo loro a disposizione da Google. Potenza delle rete!
Via | Google LatLong
SpeedVacanze è un tour operator particolare. La particolarità è data dalla clientela target (scusate ma non ho resistito alla tentazione di fare quella del marketing) a cui sono rivolte le sue offerte: i single. In pratica organizza dei viaggi, dove la normalità è non conoscere gli altri partecipanti, e durante questi viaggi delle occasioni, dei pretesti, per cui i partecipanti hanno occasione di socializzare (ora faccio la psicologa).
Per questo capodanno, organizza 4 diversi viaggi; Barcellona, Berlino, Praga e Toscana. Così, a pelle, io andrei a Barcellona; si parte da Genova il 28 dicembre e si sta in viaggio per 5 giorni e 4 notti, con prezzi a partire da 685 euro. La SpeedVacanze fa gruppo con la SpeedDate, che per capodanno organizza due veglioni per single, uno a Roma e uno a Milano ( la foto di clspeace riprende la chiesa di Santa Maria delle Grazie, patrimonio dell’Umanità, dove è conservata l’Ultima Cena di Leonardo, visitabile dal vivo solo su appuntamento ma se ci si accontenta del virtuale si può andare sul sito Haltadefinizione ).
La Quiltour invece propone viaggi per persone sole (non single, e la differenza non è solo terminologica), organizzate in una compagnia di viaggio sulla base delle loro affinità, in modo che il viaggio sia vissuto, si spera piacevolmente, tra persone tra loro compatibili (e qui faccio l’informatica). Facezie a parte per quest’anno i viaggi proposti a cavallo del capodanno hanno come destinazione i castelli del parmense, il deserto algerino, Istambul e lo Yemen, quest’ultimo con prezzi a partire da 2.100 euro.

Due scatti da una splendida collezione su Flickr che raccoglie immagini di architettura recuperate da lanterne magiche di inizio secolo. A sinistra un bello scorcio di Tunisi con l’insegna di un sarto italiano, che a prima vista mi sembrava un’agenzia di viaggio con base a Catania.
L’altopiano del Tadrart, al confine tra Libia e Algeria, occupa un territorio di circa 7500 chilometri quadrati costituito da formazioni rocciose modellate dal vento intervallate da dune multicolori, rocce e anfratti. In questa zona sono molte le testimonianze della presenza umana fin dall’antichità, di particolare valore storico e artistico i graffiti e le incisioni rupestri.
Un tour operator che organizza viaggi tra i paesaggi lunari del Tassili N’Ajjer e il Tadrart Acacus è l’algerino Onat. Un esempio: 9 giorni in 4×4 con pernottamento in bivacco da Djanet alla regione del Tadrart attraverso il Moul Naga fino all’Erg Admer.
Se volete, poi, date un’occhiata alle meravigliose fotografie di Patrick Chatelier.

Tam Tam Femme è un’associazione internazionale che si occupa di fornire informazioni pratiche e supporto alle donne che decidono di trasferirsi o anche solo di viaggiare in Africa.
E’ una vera e propria rete che si autofinanzia, costituita da donne locali e straniere che vivono in Africa e spesso lavorano in progetti locali, che si rendono disponibili ad aiutare, accogliere e orientare le viaggiatrici.
Inoltre Tam Tam Femme diffonde informazioni su progetti, associazioni, attività e iniziative in Africa.
E’ possibile iscriversi gratuitamente.
Se avete in mente di partire per un fine settimana, magari un lastminute in Tunisia, vi consiglio di leggere prima qualche informazione aggiornata su Meteogiornale, dove ieri si diceva:
Lunedì 19 giugno, l’aria calda sahariana che ha raggiunto anche le nostre regioni, ha fatto alzare i termometri anche sulle coste mediterranee dell’Algeria orientale e della Tunisia nordoccidentale. In Algeria, Skikda è salita fino a 43,4°C, mentre Jijel e Annaba si sono fermate pochi decimi sotto ai 43°C. Tabarka, in Tunisia, ha anch’essa sfiorato i 43°C (esattamente 42,7°C). Si tratta di valori 11°-16°C più elevati rispetto a quelli medi del periodo per queste località, normalmente molto mitigate dalla brezza marina.
Presentato ad Algeri un progetto italo-algerino per un insediamento turistico sulla costa di Orano, tra la baia di Madagh vicino alla famosa spiaggia Cap Blanc e i paesi di Boutelis e Ain Karma. Con il nome di Vela del Mediterraneo, sono previsti quattro hotel e sei villaggi turistici, con duemila appartamenti e servizi di ogni genere, fino ad arrivare alla scuola di calcio per cui Il Denaro parla di una possibile gestione Inter. La comunità di Virtual Tourist ha una dozzina di membri che abitano in quella zona: ci sono consigli di viaggio ma poche foto. Il link per Google Maps è questo.
Si è svolta nei giorni scorsi, ospite la Tunisia, l’incontro del Forum 5+5 con la partecipazione di Italia, Spagna, Francia, Italia, Portogallo, Malta, Tunisia, Marocco, Algeria, Libia e Mauritania. L’incontro si è chiuso con la Dichiarazione di Hammamet, documento di principio per lo sviluppo integrato del turismo nel bacino del Mediterraneo. Notizie piu’ precise si leggono su Nouvel Observateur in francese.
Qualche numero interessante è apparso invece sui quotidiani nazionali, comperati in aeroporto a Tunisi: il Mediterraneo è la prima regione turistica nel mondo, con 600 milioni di turisti nel 2005, ma è anche la prima per il degrado del litorale, con circa il 40% dei 46000 chilometri di costa destinati al turismo.
Trenta milioni di turisti hanno visitato l’Africa nel 2003, con un tasso di crescita in aumento: il Segretario di Stato spagnolo Marting ha citato una proiezione di 47 milioni nel 2010 e 77 nel 2020, da cui l’importanza di una strategia unitaria per la comunicazione e l’offerta tra paesi del Mediterraneo.