Le offerte Aurora Boreale - Artico 2009-2010 di 4Winds

pubblicato da deborab


L’aurora boreale ha creato tante leggende tra i suoi spettatori. I simboli dell’aurora boreale furono trovati sui tamburi sciamanistici dei Sami. Il fenomeno ha diversi nomi in lingua Sami. Ad esempio, è conosciuto come Guovssahas, che significa “luce che può essere udita”. I Sami per tradizione associavano l’aurora boreale con i suoni. Durante l’era dei Vichinghi, l’aurora boreale era l’armatura delle Valchirie, le vergini guerriere, che spargevano una strana luce scintillante. E secondo una leggenda giapponese, concepire un bambino sotto l’aurora boreale era segno di buon auspicio. VisitNorway.it

4WINDS propone un nuovo catalogo “Aurora Boreale - ARTICO 2009-2010 ” per ammirare l’aurora Boreale o, verso la fine di febbraio, il sole che sorge dopo la lunga notte polare tingendo il cielo di mille colori. Iceberg di tutte le fogge e dimensioni, enormi ghiacciai, una sterminata calotta polare, un’atmosfera limpida e rarefatta, un perenne crepuscolo rischiarito dai riflessi della neve e dai bagliori dell’aurora boreale, tutto questa è la proposta del tour operator romano.

Alcuni esempi: Reykjavik in Islanda, 4 giorni in hotel a o partire da 299 euro (volo escluso), 5 giorni tra Reykjavik e zone limitrofe a partire da 499 euro (volo escluso), 5 giorni in guest house a Kangerlussuaq in Groenlandia a partire da 900 euro (volo da Copenhagen), 1.1550 se a Kangerlussuaq si soggiorna in hotel, 5 giorni in hotel ad Ilulissat in Groenlandia a partire da 1.590 euro (volo da Copenhagen), e per finire 7 giorni tra il postale dei fiordi e gli hotel della Norvegia a partire da 1.910 euro (voli da Roma e Milano).

Nel seguito le fotografie della gallery con l’indicazione dell’autore e del luogo dove sono state scattate.

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condividi condividi 2 commenti mercoledì 04 novembre 2009

Le strade più pericolose (e spettacolari) del mondo

pubblicato da Alfredo Bucciante

Guoliang Tunnel

Siamo abituati a considerare, anche a buon diritto, le strade italiane come pericolose e spesso prive dei requisiti minimi di sicurezza. Però, a vedere questa galleria fotografica di Most Dangerous Roads, c’è da tirare un sospiro di sollievo: salvo il passo dello Stelvio non sono presenti strade italiane, anche se c’è da dire che la pericolosità di queste ultime dipende in larga parte dall’inciviltà alla guida dei nostri conterranei, più che dall’inadeguatezza delle infrastrutture.

Alcune hanno nomi inquietanti, ad esempio i Guoliang Tunnel sembra che in cinese significhi “La strada che non permette errori”. Efficace, direi. Nella raccolta comunque non sono presenti solo strade pericolose perché qualcuno, in posti isolatissimi, si è dimenticato di mettere il guard-rail, ma ci sono anche casi in zone ricche, come Norvegia o Svizzera, che però presentano obiettive problematiche dal punto di vista del dislivello e dell’ampiezza delle curve.

Se siete curiosi di approfondire l’argomento della pericolosità delle strade in Italia, sul sito dell’Aci è presente un’apposita sezione statistica dedicata agli incidenti e alla loro localizzazione, con tabelle divise per regione e comune.

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Alaska in vendita

pubblicato da valentina m.

alaska meta a basso costo

L’Alaska è diventata una meta del turismo europeo a basso budget, visitata particolarmente da tedeschi e svizzeri. Questo affermano all’Associazione nazionale del turismo, grazie ad un dollaro molto indebolito ed al cambio relativamente sfavorevole per gli Europei che frequentavano il Canada, e che hanno deciso di spostarsi verso l’Alaska. Anche i turisti che atterrano all’aeroporto di Whitehorse in Canada, tipicamente entrano in Alaska nel giro di tre giorni e trascorrono fino all’85% delle proprie vacanze sulle strade tra Fairbanks e Anchorage.

E’ lo stato americano più grande ed offre, durante l’estate, temperature accettabili, particolarmente al sud, una spettacolare natura e buone infrastrutture. Interessanti sono le mappe pubblicate sul sito dello Stato che evidenziano percorsi tematici per girare in automobile alcune aree dell’Alaska. Molti turisti europei scelgono la formula del fly & drive per visitare la regione e queste guide stradali sono un utile supporto per programmare il proprio itinerario.

Per farsi un’idea del costo di affitto di un camper o di un 4×4, l’agenzia Go North offre dopo il 25 agosto la locazione di camper “economy” a 169 dollari con chilometraggio illimitato. Per chi desidera organizzarsi dall’Italia, tra le possibilità offerte, Arctic Wild è specializzata nell’organizzazione di gruppi ristretti (di massimo 8 persone) per spedizioni o rafting da una settimana fino a 20 giorni.

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Lo stretto di Bering... dove finisce il mondo per poi rinascere

pubblicato da marcusbasic


Era l’estate del 1728 e il capitano Vitus Bering decise di raggiungere la parte culminante della Siberia, c’era una fitta nebbia ad impedirgli anche la più amichevole delle visuali, non si accorse della costa americana li a poche miglia sotto il suo naso. Era dove il mondo finiva, era dove il mondo rinasceva…

Attraversare lo stretto di Bering non è assolutamente meta da agenzia di viaggio, eppure c’è chi l’ha fatto: senza voucher e senza carta d’imbarco. I nostrani fratelli Panzera sono tra i pochi eletti che vi sono riusciti, ispirando, negli anni a seguire il 2000, numerosi avventurieri di tutto il globo a ripetere l’impresa. Ascoltate qui una loro intervista.

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Avventura selvaggia in Alaska "into the wild"

pubblicato da Elena

Into the wild, Eddie Vedder E’ stata presentata ieri alla Festa del cinema di Roma la pellicola di Sean Penn “Into the wild” che ripercorre la storia (vera) del poco più che ventenne Christopher McCandless originario dell’East Coast che scelse, agli inizi degli anni novanta, di lasciare tutto per viaggiare a contatto con la natura dal South Dakota fino ai boschi incontaminati dell’Alaska, dove morì a 24 anni nel 1992.

Sul quotidiano on line Sun-Sentinel ho trovato questo articolo che mette in evidenza un fenomeno che sembra stia nascendo negli Stati Uniti. Dopo il pienone sui voli diretti in Madagascar, qualche anno fa, sull’onda del successo dell’omonimo cartoon targato Disney, pare infatti che stia per scatenarsi un’orda di emuli del protagonista del film di Sean Penn, nonché del libro di Jon Krakauer (l’autore stesso, tra l’altro, è uno che l’avventura l’ha vissuta sulla propria pelle, essendo uno dei superstiti di una spedizione sull’Everest in cui morirono 9 alpinisti nel 1996). La meta principale di tutti questi aspiranti avventurieri è la piccola cittadina di Fairbanks, in Alaska appunto.

E in Alaska si corre ai ripari: è infatti stato appena pubblicato un opuscolo dal titolo “Into the Wild [and back again safely],” e l’Alaska Travel Industry Association sta promuovendo una serie di escursioni in cui dare al turista in cerca di emozioni un assaggio di avventura ma “con l’assicurazione di sopravvivere”. Insomma pare che si cerchi di vendere l’invendibile, evidentemente andando nella direzione opposta rispetto allo spirito della storia.

Alcuni di questi pacchetti ripercorrono la strada di McCandless da Denali al Katmai National Park alla ricerca degli orsi, e comprendono trekking su ghiacciaio nel Wrangell-St. Elias National Park e una visita all’Arctic National Park. Un’altra possibilità è offerta dal tour operator Travcoa con un viaggio di 8 giorni lungo il percorso della Iditarod Trail, ovvero l’ultima frontiera del Nord America, una corsa in slitta trainata da cani: quasi 1700 chilometri di percorso sul ghiaccio per entrare a far parte dell’ “ultima grande corsa sulla terra”. Il tutto al costo di 5995 dollari, con partenza il 28 febbraio 2008.

Per ora, non avendo ancora visto il film, (di cui potete leggere la recensione in anteprima su cineblog) io mi accontendo dell’ottima colonna sonora composta da Eddie Vedder.

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Yukon e Alaska in crociera con Naar

pubblicato da Francesco

Grotte di ghiaccio a Glacier Bay in Alaska

Von Lohmann ha uno dei set migliori per vedere fotografie della Glacier Bay in Alaska: qui ha ripreso una grotta di ghiaccio sotto al ghiacciaio Reid. Sfogliando Flickr, vedo che è un luogo classico di crociere spettacolari: io invece vi segnalo Naar Worldwide Tour che dall’Italia organizza “Immenso Nord: Alaska e Yukon” per 11 notti nell’estremo nord americano dal 2 al 16 agosto. Un’idea bella da considerare con il caldo che fa, Ferragosto tra iceberg e orsi bruni a spasso nella brughiera dell’Alaska, con guide locali e accompagnatore italiano.

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Qualche regola per viaggiare ecologico in Alaska

pubblicato da Elena

Alaska

Sul sito TravelAslaska ho trovato una serie di indicazioni per chi vuole viaggiare in Alaska (qui immortalata in tutta la sua bellezza in una foto di Unhindered by Talent) con il minor impatto possibile sull’ambiente. Si tratta di regole e suggerimenti applicabili peraltro a ogni altro paese del mondo per salvaguardare le ricchezze naturali, come non affollarsi tutti assieme in piccoli accampamenti, non deturpare il terreno con i fuochi da campo, non allargare le piste, non abbandonare i rifiuti e non danneggiare la vegetazione.

In particolare ci si può rivolgere ad alcune agenzie, tour operator e associazioni locali dalla vocazione prettamente ecologica, come la AWRTA, ovvero la Alaska Wilderness Recreation and Tourist Association, che aderisce alle linee guida del rispetto per l’ambiente.

Così si può scegliere di visitare la zona artica con Alaska Wildland Adventures ad esempio, oppure fare kayak nelle fredde acque del golfo con Anadyr Adventures, soltanto per citare alcune possibilità tra le tante. Qui invece una selezione di offerte e pacchetti per soggiornare e visitare il paese.

condividi condividi 0 commenti sabato 30 giugno 2007

Global Autostop Race

pubblicato da Francesco

Global Autostop RaceIl banchetto piu’ fuori di testa ad Immaginamondo era sicuramente quello dei russi di Global Autostop Race: in tuta gialla da automobilista con pezze in cirillico promuovevano il quarto e ultimo girone della gara.

Creato nel 1978 dalla St Petersburg Autostop League, l’autostop come disciplina sportiva ha già visto disputare oltre 140 gare. Quest’anno finalmente parte ad Aprile la prima edizione globale: Europa, Russia, Siberia, Cina, Alaska, Canada, Stati Uniti, Messico. La durata della gara è stimata in due mesi di tempo, con intervalli tra le tappe di 5/7 giorni.

Mi hanno spiegato che la gara avrà un liveblogging sul sito, che rimane dormiente nei lunghi periodi tra le corse. Guardate il loro sito, ci sono tante foto e altre informazioni.

condividi condividi 0 commenti lunedì 24 ottobre 2005

Canopy Tour: tra gli alberi come scoiattoli

pubblicato da Francesco

A Ketchikan (Google Maps e .kmz per Google Earth), racconta CNN, esiste una nuova maniera per vedere la foresta pluviale dell’Alaska: Alaska Canopy Adventures ha aperto al pubblico la propria rete sospesa di ponti e funi, per attraversare la boscaglia alla maniera degli scoiattoli. Un sogno che in parole povere significa volare a quaranta metri dal suolo appesi a un cavo d’acciaio, lungo un percorso di quasi un miglio che dura tre ore.

La Alaska Rainforest Sanctuary ha un clima simile a quello di Cile, Australia meridionale e Nord Ovest del Pacifico americano, ma i due soci della Alaska Canopy Adventures hanno copiato le decine di tour aerei di Puerto Vallarta in Costa Rica. A portare in centro america questa attività, nata in North Carolina alla Outward Bound School nel 1968 e promossa dall’associazione non profit Project Adventure, è stato il canadese Darren Hreniuk di Canopy Tour (attivo in Costa Rica, Giamaica, Nicaragua e Messico).

condividi condividi 0 commenti lunedì 22 agosto 2005
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