
Edizione numero 8 per la giornata del Trekking Urbano, per un evento nazionale che quest’anno coinvolge 31 città, tutte impegnate a ripercorrere i luoghi del nostro Risorgimento, visto che quest’anno si festeggiano i 150 dell’unità d’Italia. E onore al merito al comune di Siena, primo promotore di quest’importante ed interessante iniziativa.
31 città: in stretto ordine alfabetico sono: Ancona, Arezzo, Ascoli Piceno, Bari, Biella, Bologna, Brescia, Chieti, Cosenza, Fermo, Ferrara, Forlì, Genova, Lucca, Macerata, Mantova, Massa, Matera, Messina, Nuoro, Palermo, Pavia, Perugia, Pisa, Prato, Ravenna, Salerno, Savona, Siena, Tempio Pausania, Trento, Treviso, Urbino e Viterbo. Le città con un link, sono quelle che hanno apportato una pagina specifica per l’evento, con la descrizione degli itinerari. Rappresentate tutte le regioni, ad eccezione di Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia e Molise (rimandate al 2012!).
Il Trekking Urbano non è uno sport (anche se si è allenati aiuta), non si tratta di fare lunghe camminate in Nepal (ma pure queste hanno un loro perchè) , ma è un modo per conoscere le nostre città “vagabondadole” (questa l’ho inventa io), lasciandosi trasportare dal loro spirito, scegliendo di passare per una via, solo perché un’imposta ci ha incuriositi. Ma cos’è lo spiega meglio chi lo organizza:
E’ un nuovo modo di fare turismo, meno strutturato e lontano dai circuiti famosi. Il trekking urbano è un turismo sostenibile che decongestiona i centri monumentali e rallenta i passaggi turistici.
Tutte le informazioni sul sito TrekkingUrbano.info.

E’ finita; l’impresa di Jean Beliveau è giunta al termine l’altro ieri quando, questo signore canadese, ha rimesso piede a Montreal, da dove era partito 11 anni prima, e dove ha potuto riabbracciare la propria famiglia, con cui fino ad oggi si vedeva solo una volta l’anno.
Forrest Gump o Steve Jobs?; un folle secondo la visione dell’uomo della strada, ma di che tipo di follia è pervaso quest’uomo, che oggi ha 56 anni (dunque 45enne alla partenza)? Quella inconsapevole, e santa secondo la nostra visione Cristiana, dell’uomo puro di cuore, o quella visionaria, che plasma il mondo, espressa dallo Stay hungry, stay foolish di Mr Jobs? Mr Beliveau l’ha fatto per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle violenze subite dai bambini.
Racconti di viaggio; un viaggio durato 11 anni sarà sicuramente fonte per molti racconti di viaggio, come quello che si è svolto in Sud Africa, dove aveva ottenuto il permesso di dormire in una prigione, e che ha rischiato di trasformarsi in un racconto di Kafka. Ora il viaggio ora è finito, Jean è tornato a casa dove, dopo essersi riposato, sono sicura inizierà a scrivere il racconto del suo viaggio, lungo 11 anni.
I Fiordi Norvegesi sono una vera meraviglia per gli occhi - e per gli obbiettivi dei fotografi - e il modo migliore per ammirarli è probabilmente una crociera: da quelle di un giorno come la Norway in a Nutshell a quelle di una settimana la scelta è vastissima e sono sicuro che tutti possano trovare qualcosa di proprio gradimento.
Ma se volessimo ammirare questi incantevoli panorami dall’alto? In questo caso la scelta è altrettanto vasta, ma se volete una soluzione “facile”, leggasi niente arrampicate, la Preikestolen, o il Pulpito, è senz’altro un’ottima scelta.
Trattasi di una formazione rocciosa a picco sul mare (all’altezza di ben 600 metri) che offre un panorama mozzafiato, come potete vedere dalla foto qui in alto. Perchè è una buona scelta? Innanzitutto perchè raggiungerla richiede solo una corroborante passeggiata di 3.800 metri dall’apposita area di sosta e parcheggio, che, con ogni probabilità, raggiungerete partendo dalla città di Stavanger, che dista solo 25 chilometri dal sito e 450 da Oslo.
Per tutte le informazioni del caso vi consiglio Wikipedia e VirtualNorge.
Foto | L.C.Nøttaasen

Era aperta dal 2 luglio ma l’inaugurazione ufficiale c’è stata lo scorso weekend. Ora la terrazza panoramica di Punta Rocca, 3.265 metri sul livello del mare e una vista eccezionale sulle Dolimiti, è pronta ad accogliere tutti, proprio tutti i turisti, anche quelli a mobilità ridotta.
La terrazza è stata ideata e realizzata con l’obiettivo di mettere tutti i visitatori nella condizione di potere accedere allo straordinario paesaggio che si apre alla vista dalla vetta della Marmolada, la “Regina delle Dolomiti” in Provincia di Belluno nel territorio del consorzio turistico di Dolomiti Stars. Opportunità che da oggi potranno avere anche le persone diversamente abili ed i portatori di handicap che potranno così vivere e godere di questa straordinaria esperienza a contatto con la natura. a terrazza diventa facilmente raggiungibile da tutti. Non ci sono scalini. Si sale comodamente grazie alla funivia della Marmolada, confortevole e veloce, che in circa 15 minuti consente di raggiungere la cima.
Per la precisione, è necessario utilizzare tre funivie per arrivare a Punta Rocca: si parte dalla stazione di valle di Malga Ciapela (1.450 metri) e si arriva a destinazione passando per le stazioni intermedie di Antermoja (2.350m) e Serauta (2.950m). Arrivati a Punta Rocca un ascensore porta fino alla terrazza panoramica, dalla quale è possibile godere la vista che si offre a 360° sull’intero arco dolomitico e osservare lo strapiombo di oltre mille metri della parte sud. Mille metri? Mi sa che questo panorama me lo perdo! Meglio il trenino dei Serrai di Sottoguda…
Via | Mondoneve
Foto | Funivie Marmolada
I conoscitori più esperti delle Dolomiti, e in modo particolare della Marmolada, sanno perfettamente cosa sono i Serrai di Sottoguda e hanno percorso centinaia di volte la Val Pettorina, a piedi, in bicicletta e pure ad occhi chiusi. Per tutti gli altri, io tra loro, è il caso di spiegare che
La Gola dei Serrai di Sottoguda si è creata da una forte scossa sismica e, in seguito, dall’erosione delle acque. Solcata dal Torrente Pettorina, si estende per circa 2 km da Sottoguda fino a Malga Ciapela, è un Riserva naturale dove è consentito il solo transito pedonale e del trenino nel periodo estivo.
Chi non vuole farsi i due chilometri della gola a piedi può scegliere di utilizzare il trenino che dal 1 giugno all’11 settembre percorre la stradina che costeggia il fiume. Il trenino è in funzione dalle dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30 ma in luglio e agosto c’è anche una piacevole corsa serale, il giovedì alle 21. Il biglietto andata e ritorno costa 5 euro a persona.

La scultura che vedete nella foto è una delle sue opere più famose Angel of the North; lui è Antony Gormley, un artista britannico conosciuto per le sue installazioni di statue che riproducono un corpo umano a grandezza naturale.
L’ultima installazione paesaggistica di Gormley, Horizon Field, visibile fino ad aprile 2012, si trova in Austria, nella regione del Voralberg, a 2.039 metri di altitudine. Horizon Field è composta da 100 statue umane a grandezza naturale collocate, con anni di lavoro, in diversi punti della montagna più alta del Voralberg, coprendo una superficie di circa 150 chilometri quadrati.
Se volete un aiutino per individuare le statue (alcune sono raggiungibili tramite sentieri, altre visibili solo in lontananza) potete collegarvi al sito dell’ufficio turistico del Voralberg e visionare con Google Earth 6 itinerari, ma occorre un po’ di dimestichezza con il tedesco!
Foto | Flickr

Se siete degli appassionati di trekking, vi piace camminare nelle natura riscoprendo tradizioni e magari anche piatti tipici e storie interessanti, vi suggerisco una meta per il fine settimana del 11 e 12 giugno. Sull’Appennino parmense (più precisamente a Berceto, Cassio e Corchia) in quel weekend si svolgerà PassoParola, una due giorni pensata per celebrare la Via Francigena, quell’antico sentiero che conduceva i pellegrini da Roma a Canterbury (ma soprattutto il contrario).
Il programma è abbastanza ampio, vediamo quindi di selezionare le attività più interessanti… passeggiata con il fotografo: la fotografia di montagna e le sue tecniche; camminata per famiglie all’avventura lungo il torrente Baganza; il favoloso mondo dei pipistrelli, escursione alle miniere di Corchia; camminata della memoria escursione sulla Fossa della Bora e racconti sugli eventi della Resistenza in Val Taro e Val Baganza; il Parco in Piazza, la mostra mercato dei prodotti del parco.
Se poi volete ampliare la vostra esplorazione di questi territori, ci sono sempre le rocche e i castelli del Ducato di Parma e Piacenza!

Suddiviso fra i Comuni di Grosseto, Magliano in Toscana e Orbetello, il Parco della Maremma è uno scrigno che racchiude alcune autentiche perle della Toscana. Qui potete trovare una pineta grandissima e facile da scoprire facendo trekking o passeggiando in pianura, delle spiagge estese e non molto frequentate, antiche torri di avvistamento e un vasto paniere di prodotti tipici da degustare.
Sette sono gli itinerari tra cui scegliere per trascorrere una bella giornata nella natura: San Rabano, Le Torri, Le Grotte, Cala di Forno, Faunistico forestale e Foce dell’Ombrone. Il paese più vicino all’ingresso del parco si chiama Alberese, qui si trovano la biglietteria e il centro visite.
Da Alberese parte la strada che porta alla spiaggia: in estate la situazione è abbastanza caotica e c’è una sbarra che viene chiusa quando i parcheggi sono pieni; la soluzione migliore è dunque rappresentata dal bus che collega Alberese con la spiaggia, nei pressi della quale, all’interno della pineta, ci sono i servizi e un bar ristorante mentre non è sono previsti ombrelloni, lettini e sdraie a noleggio. Se potete scegliete dunque di andare nel Parco della Maremma in giugno o settembre, magari pernottando in uno degli agriturismi che si trovano nelle vicinanze. Il Centro visite di Alberese si trova in Via Bersagliere, 7/9 (0564/407098) ed è aperto tutti i giorni, inclusi i festivi, dalle 8.30 alle 17.
Foto | Flickr

Weekend per appassionati della montagna alla scoperta delle Alpi Svizzere con il famoso trenino rosso della Ferrovia Retica dal 22 al 24 luglio 2011. E’ la proposta di Duomo Viaggi con una quota individuale da 375 Euro (per minimo 10 partecipanti) che comprende viaggio in treno in IIa classe, sistemazione in albergo in camera doppia, trattamento di mezza pensione e assistenza di un geologo italiano.
Si parte da Tirano (SO) per fare tappa al belvedere dell’Alpe Grüm con passeggiata di circa 2 ore al Passo Bernina e sistemazione all’albergo Ospizio Bernina e per chi vuole visita ai laghi Bianco e Nero. Il giorno dopo si prosegue in treno per Morteratsch con escursione a piedi al ghiacciaio e quindi in treno a Pontresina, dove una passeggiata lungo la Val Roseg porterà fino all’hotel Roseg Gletscher.
Domenica 24 luglio rientro a piedi a Pontresina e poi tappa in treno a Cavaglia dove si attraverserà il bosco chiamato “Il Giardino dei Ghiacciai”. Quindi rientro a Tirano. Nella quota non sono compresi due pasti liberi, ed è vivamente consigliato il binocolo
Foto | Flickr
Si chiamano Australian Treetop Adventures e come è facilmente intuibile si tratta di itinerari aerei sulle cime degli alberi nella foresta pluviale australiana. Due sono i luoghi e i percorsi praticabili: Otway Fly Treetop Adventures e Illawarra Fly Treetop Adventures.
In entrambi i casi si sale su una lunghissima scala a chiocciola di ferro per arrivare alla cima degli alberi e poter poi percorrere dei camminamenti metallici piazzati ad una notevole altezza dal suolo.
A coloro che avvertono una necessità estrema di adrenalina, segnalo che l’Otway Fly prevede anche la possibilità di lanciarsi con la Zip Line: il gioco consiste nel gettarsi nel vuoto appesi ad una terrificante carrucola retta ad un cavo di acciaio.