roberta

Nasce un po’ più di una trentina di anni fa in una grande città di cui è orgogliosa fino al fondo di ogni sua fibra: Roma. Padre del nord e madre del sud, da subito capisce che la ricchezza sta nell’incontro delle diversità e lo sperimenta molto presto in cucina: a sei anni sa già preparare da sola caffè, tè e “i dolcetti della nonna”, poco più che animaletti di pasta frolla, e con queste “armi” organizza piacevoli pomeriggi con le amiche della mamma. Stare tra i fornelli è un gioco bellissimo, una specie di versione quotidiana del piccolo chimico e ancora oggi per lei è proprio così, nonostante ancora non abbia del tutto chiaro come funziona il suo vecchio forno a gas. Tra le ricette che le danno più soddisfazione ci sono primi piatti, dolci, polpette e liquori, ma in genere tutto quello che è possibile impastare con le mani, come le insegnavano da piccola. Ma non esiste solo la cucina nella sua casa: c’è anche il computer, con il quale comunica con il mondo e al quale affida i suoi pensieri più intimi e i suoi articoli di lavoro e con cui rielabora le foto di viaggio che ha scattato in ogni parte del mondo e sotto ogni mare; c’è la libreria dalla quale pesca tesori continui in cui è capace di immergersi anche per ore e ore di seguito; c’è la terrazza in cui le piace ricevere gli amici e perdersi con loro a chiacchierare, e c’è il divano in cui ogni sera si ritrova con il marito per raccontarsi la propria giornata e guardare insieme l’ultimo serial crime.