Che Guevara, i luoghi simbolo a 50 anni dalla sua morte

Il 9 ottobre del 1967 il cadavere di Ernesto Guevara detto El Che veniva poggiato su un lavatoio nell’obitorio dell’ospedale Señor de Malta di Vallegrande, in Bolivia, e mostrato a tutto il mondo.

A distanza di 50 anni quel lavatoio è ancora oggi una meta di pellegrinaggio dei seguaci del guerrigliero padre della rivoluzione cubana. Certo di poter espandere la sua causa anche in Bolivia, reclutando contadini alla battaglia, Guevara non aveva fatto i conti con gli Stati Uniti, che mandarono agenti CIA e militari per aiutare l'esercito dell’ allora presidente René Barrientos.

Dopo la foto, le mani di Guevara vennero tagliate e inviate a La Paz, poi in Argentina per verificare che le impronte digitali fossero proprio le sue; poi il corpo venne seppellito in una fossa comune non segnata, a pochi chilometri da Vellegrande, dove rimase per 30 anni. Fino al 1995, quando il generale Mario Vargas ha rivelato che Guevara era stato sepolto a pochi metri dalla piccola pista di Vallegrande. Cuba inviò una squadra di escavatori, e lì vennero trovati i resti di 12 persone, tra cui lo scheletro di un uomo senza mani. Nell’area dove vennero trovati i resti oggi ci sono targhe a ricordare la Fosa de Guerrilleros, e nel 2016 il presidente boliviano Evo Morales ha inaugurato il Centro Culturale Ernesto Che Guevara.

Oggi, 50 anni dopo, l'ospedale in Vallegrande continua a funzionare, ma quella stanza è stata trasformata in una sorta di santuario le cui pareti sono piene di graffiti dedicati a Che Guevara, tra cui il famoso slogan "Hasta la victoria siempre!" "Fino alla vittoria!".

Oggi i suoi resti e quelli di 29 dei suoi compagni e combattenti si trovano presso il Mausoleo di Che Guevara, a Santa Clara in Cuba. L'area totale contiene una statua di bronzo del Che alta 6,7 metri. Presso il Mausoleo c'è un museo dedicato alla vita di Guevara e una fiamma eterna in memoria del Che.

Tra l'ottobre 1997 e l'ottobre 2009 oltre 3 milioni di persone hanno visitato il sito commemorativo da oltre 100 paesi. Nel 2008, più di 247.700 cubani e stranieri hanno visitato il complesso scultoreo. Oggi Guevara resta una delle figure più controverse: c’è chi lo considera un eroe romantico o un colpevole assassino, di certo c’è che a distanza di 50 anni ancora si parla di lui e della sua leggenda.

Foto Mausoleo | Di Baldo Simone - Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=48826056

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